Pubblicato il: 27 Gennaio 2022 alle 16:19

Waiting for Beijing2022 05 – Programmi di gara di Yuzuru Hanyu e caccia al 4Axel

Waiting for Beijing2022 05

Ciao amici di EleC!
Ormai le Olimpiadi di Pechino2022 sono alle porte.
Pechino2022, un’edizione attesa e temuta, come quella di Tokyo2020 per via del Covid, più ancora in quanto evento di cui Yuzuru Hanyu avrebbe potenzialmente potuto far parte.
Entrambi questi fattori hanno creato attorno alla ventiquattresima edizione delle Olimpiadi Invernali un clima di attesa, come dicevo, e al tempo stesso di timore.

Timore per Giochi a rischio di non essere disputati causa pandemia o, contrariamente, rischiosi per i partecipanti.
Giochi che avrebbero potuto lasciare l’amaro in bocca per l’assenza di Yuzuru o, al contrario, in ansia per la sua presenza.
Giochi che, proprio ora che abbiamo la certezza che lui ci sarà – almeno ufficialmente, poiché ogni imprevisto può sempre accadere – sono ancor più causa di tensione per la paura che lui possa restare deluso o che decida di chiudere con questa battaglia la sua lunga carriera.
Paure, timori, pensieri, apprensione da tifosi e da genitori quasi, perché gli siamo affezionati in modo sincero e profondo.
Anche emozione positiva però! Come sempre è all’apertura di un grande evento che entrerà nella storia, questa volta ancor di più, date le circostanze assolutamente anomale.

Un groviglio di sentimenti difficile da districare e capire.
Eppure è sempre lo stesso per ogni sua gara, solo… ancora di più perché le Olimpiadi sono il sogno per ogni atleta.

Ho vissuto da appassionata di pattinaggio già altre edizioni olimpiche, da “simpatizzante” per Yuzuru quella di Sochi e da Fanyu quella di PyeongChang. Diciamo che mi sono fatta le ossa e… cosa posso dire?
Quello che ci attende sarà un mesetto tosto, parecchio tosto, come lo è stato 4 anni fa.

Eppure, penso, se noi vogliamo essere accanto a lui e sostenerlo, ora è necessario più che mai, qualunque cosa accada, nel bene e nel male. Piena fiducia in lui, energia positiva a mille, lo spingeremo e solleveremo e, poi, saremo pronti a celebrarlo qualunque cosa accada e anche a proteggerlo e consolarlo, se necessario.
Pensiamo che se per noi è dura, per lui lo è millemila volte di più!

Detto ciò, proviamo nel nostro piccolo a fare tutto il possibile per essergli accanto in questo momento cruciale.
Il fandom si sta preparando, organizzando e a dire la verità è già in delirio prima ancora che tutto abbia inizio. Restringendo il campo, lo YUZURU HANYU – Italian FB Fan Group è divenuto ormai una bella realtà, con oltre 700 membri ed uno staff coordinato e con ruoli stabiliti, che offre una casa ai sostenitori Italiani e non solo.
Qui però siamo su EleC’s World, e come sapete, questo blog sin dalla sua nascita ha sempre avuto come argomento principale proprio Yuzuru Hanyu.
Ebbene, anche il blog coprirà il mese olimpico con ogni sforzo.

Si cerca sempre di migliorare e anche questa volta farò del mio meglio per offrirvi quante più informazioni possibili.
Ho pertanto deciso di cominciare un percorso di avvicinamento ai Giochi, una sorta di “preparazione” per voi lettori – e per me stessa, ovviamente – che permetta di vivere l’evento olimpico a 360°.
Non solo accendere la TV, seguire una gara e scoprire chi ha vinto le medaglie. No, proviamo a percepire l’atmosfera che respirano gli atleti e affrontiamo i Giochi con una maggior cognizione di causa.

La serie di articoli che, come spero, permetterà ciò, è denominata
Waiting for Beijing e costituita da 5 appuntamenti:

01- Il lungo viaggio verso Pechino: un breve riepilogo del percorso che ha portato dall’assegnazione dell’edizione 2022 alla città di Pechino fino all’inizio ufficiale dei Giochi con la Cerimonia di Apertura.
02- Yuzuru Hanyu nel Team Japan in missione a Pechino: l’avvicinamento di Yuzu ai Giochi, dal giorno in cui è stato selezionato a far parte della delegazione giapponese fino all’ingresso dei pattinatori del Team Japan al Villaggio Olimpico.
03- I Fanyus sempre accanto a Yuzuru Hanyu anche da lontano: Olimpiadi anomale poiché senza pubblico, in piena pandemia. Nonostante ciò i fans di Yuzuru non gli faranno mancare il loro sostegno da tutto il mondo.
04- Organizzazione, luoghi e venues: scopriamo i luoghi principali nei quali si muoveranno gli atleti; le mascotte e tanti altri dettagli della complessa organizzazione di un evento di tale portata.
05- Programmi di gara di Yuzuru Hanyu e caccia al 4Axel: prima di seguirlo sulla pista del Capital Indoor Stadium di Pechino, scopriamo – o ricordiamo – con quali programmi Yuzuru si presenterà in gara e qual è il suo obiettivo principale, più ancora della vittoria.

Buone Olimpiadi a tutti e sempre…

GANBARE YUZURINOOOOOO!!!!  

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Waiting for Beijing2022
05
Programmi di gara di Yuzuru Hanyu
e caccia al 4Axel

Entriamo nel vivo della gara e rinfreschiamo la memoria su quanto ha in serbo Yuzuru Hanyu per il pubblico olimpico.
Un pubblico che non sarà fisicamente presente sugli spalti ma lo guarderà da ogni parte del mondo.

Programma Corto:
RONDO’CAPRICCIOSO

Il programma corto è completamente nuovo.
Già nella passata stagione Yuzuru aveva presentato un programma di nuova creazione, arrivato dopo un’estate nella quale aveva ascoltato e riascoltato molti brani al pianoforte senza trovare quello che cercava davvero; nessuno di essi aveva fatto scattare in lui l’illuminazione che da vero artista poi avvia tutto il processo creativo in cui coinvolgere coreografi, tecnico del suono, costumista, allenatori ed esperti in vari ambiti, se necessario.
Alla fine aveva optato per un brano totalmente diverso dall’idea iniziale, scelto su suggerimento di Jeffrey Buttle: “Let Me Entertain You” di Robbie Williams, che immancabilmente si è rivelato un capolavoro, nulla di meno.
Quest’anno è però tornato alla sua idea del brano al pianoforte e ha trovato la soluzione ideale. Chissà quanto pensare, cercare e ascoltare, ma alla fine la lampadina si è accesa e ovviamente – trattandosi del nostro Yuzu – non poteva essere niente di semplice e immediato.

La sua scelta è caduta su Introduction and Rondò Capriccioso” di Camille Saint-Saëns.
Ma, direte voi, quella è una composizione nota come per violino! Infatti.
Ma, direte ancora voi, lui non stava cercando qualcosa per pianoforte? Infatti!
E allora?!
Allora Yuzurino ha contattato il compositore e pianista Shinya Kiyozuka, con cui aveva già collaborato in occasione di un’edizione di Fantasy on Ice, e gli ha chiesto di ri-arrangiare Rondò appositamente per lui, questa volta per solo pianoforte.
Non si può rifiutare un favore a Yuzu e così è nato questo stupendo brano e il programma corto per la stagione 2021-2022, che ormai per i Fanyus ha assunto il nome abbreviato e affettuoso di “Roncapu”.
Per la creazione della coreografia sono stati coinvolti entrambi i fidati coreografi degli ultimi anni: Jeffrey Buttle e Shae-Lynn Bourne, mentre il compito di realizzare il costume è stato ancora una volta della costumista Satomi Ito.

Abbiamo potuto vedere Yuzu pattinare Roncapu una sola volta, il 24 dicembre 2021 in occasione dei Campionati Nazionali Giapponesi.

Dal post di Barbara Washimps del 20 gennaio 2022 sullo YUZURU HANYU – Italian FB Fan Group:

Due giorni fa facendo ricerche sul corto di Yuzu mi sono imbattuta in un link che non avrei dovuto aprire, pubblicato dopo la gara del corto maschile degli UsNats. Oggi con Elena e Alessandra abbiamo deciso di sottoporvi comunque la questione, perché anche se nulla ci stupisce più, la macchina di pompaggio a favore di qualcuno si muove con estrema accuratezza.
– Osservate bene la frase in giallo.
Waiting for Beijing2022 05
L’articolo originale in realtà non è del Guardian, bensì della Associated Press, dove è firmato da Barry Wilner. Il fatto che sia stato pubblicato da AP comporta automaticamente il rilancio internazionale; solo di testate anglofone ne ho contate almeno 50 (mi sono rifiutata di cercare anche in traduzione ma immagino una diffusione esponenziale), tra cui appunto il britannico Guardian, Abcnews, Foxnews e finanche il Washington Post. Capite che non si tratta del Gallagher di turno che ormai scrive su Japan Forward e il pubblico generalista non se lo fila di striscio.
Ma è appunto il pubblico generalista, che un occhio alle Olimpiadi lo butta sempre, che si vuole raggiungere in un batter d’occhio, per ulteriormente costruire la pseudo-leggenda di un atleta statunitense. E lo si fa contando su un concetto facile: a parità di rispetto del regolamento, Yuzuru a casa sua avendo effettuato comunque una gara perfetta è stato valutato meno dello sfidante al titolo olimpico.
(articolo originale: https://apnews.com/…/winter-olympics-sports-tennessee… )
– A tal proposito: ieri Lys Alton ha postato un’interessantissima analisi comparata condotta da Roseline Winter e Elisa @lunnarias sulle transizioni di Yuzuru, Yuma, Shoma, Jason e Nathan, basata appunto sulle gare *nazionali* e parametrata su 5 classi di transizioni diverse, dalla quale evince che “Yuzu, Jason have more complex + difficult footwork than basic ones” e che “Yuzu: more multidirection skating than power skating, transitions are almost 50% / Nathan: high % of basic multidirectional skating, average power skating, lowest % of complex moves & difficult footwork”.
Thread di confronto tra i programmi corti dei 5 contendenti ai primi posti.

Un’analisi più approfondita di Roncapu.

– Ora, mi hanno fatto riflettere i commenti di Lys, che oltre a rimarcare come queste differenze non abbiano riscontro nei punteggi, osservava che a prescindere da querelle nazionalistiche, molti di questi giudici rientrano comunque nei pannelli internazionali (con le conseguenze che vediamo da anni). E ovviamente concordo su tutto. In teoria in un sistema che funzioni, il regolamento sarebbe applicato con giustizia anche nelle gare nazionali.
– La questione che pongo qui è: da un lato il pubblico generalista crede che sia così, che siano giudizi che possono essere presi per buoni, soprattutto quando legge su importanti testate affermazioni come quella della prima foto; dall’altro, le cose vanno esattamente al contrario, e la macchina dei media può agevolmente servirsene per montare l’audience e pressare i giudici federali. Lo abbiamo già visto tante volte, è vero. Ma prima di un’Olimpiade questo rasenta lo sciacallaggio.

Per quanto riguarda Roncapu non potete poi non leggere il meraviglioso articolo scritto da Alessandra Montrucchio per la serie Balletic Yuzu.
Qui (QUESTO il post) non abbiamo un’analisi tecnica del pattinaggio, ma vediamo osservati alcuni specifici elementi del programma con l’occhio dell’esperto di danza.

JNats2021 24 dicembre Waiting for Beijing2022 05

Come importanti approfondimenti su Roncapu vi propongo altre due testimonianze, quelle di Shae-Lynn Bourne, una dei due coreografi che hanno creato il programma insieme a Yuzuru, e Shinya Kiyozuka, il pianista che ha realizzato l’arrangiamento di Rondò Capriccioso in versione per pianoforte.

La traduzione dell’intervista a Shae-Lynn la riporto dallo YUZURU HANYU – Italian FB Fan Group, dov’è stata postata integralmente grazie al grande lavoro di Alessandra Montrucchio e Barbara Washimps, impareggiabili admin.

SPECIALE RONCAPU 1: INTERVISTA A SHAE-LYNN BOURNE
In attesa di vedere il programma corto stanotte, non è male cercare di capire ancora meglio l’ispirazione dietro questa meraviglia e la sua costruzione. Sul numero 42 di “Kiss & Cry” (gennaio 2022) è uscita un’intervista a Shae-Lynn Bourne, la coreografa storica dei liberi di Yuzu, che in questa occasione è intervenuta anche sul corto, collaborando con Jeffrey Buttle. Buona lettura!
D: Prima di tutto, per favore parlaci del nuovo programma corto, Introduzione e Rondò capriccioso. Come siete arrivati, tu e Jeffrey Buttle, a lavorare insieme alla coreografia?
Shae: Yuzu mi ha chiesto di aiutarlo a completare la coreografia per il programma corto. La musica era già pronta e Jeffrey stava creando la coreografia, ma Yuzu voleva una maggior “connessione” con il pubblico. È stata un’esperienza nuova per me, visto che finora avevo solo e sempre coreografato i suoi programmi liberi.
D: Come avete proceduto nel creare la coreografia?
S: Mi sentivo molto onorata e felice, ma innanzitutto dovevo assicurarmi che Jeffrey e Brian (Orser) accettassero l’idea. Perché non è che si può semplicemente prendere la coreografia montata da un’altra persona e cambiarla arbitrariamente. Jeffrey ha risposto: “Puoi riorganizzarla come ti pare e piace”, e Brian ha accolto di buon grado il mio apporto. Yuzu voleva che questo programma fosse il culmine di tutto il lavoro che io e Jeffrey abbiamo fatto insieme nel corso degli anni come suoi coreografi. Il processo vero e proprio ha richiesto circa una settimana… be’, un po’ di più se teniamo in conto le interruzioni.
D: A quale parte del programma hai lavorato, in concreto?
Shae: Si è trattato di rivedere la coreografia in generale e sistemare i dettagli. Yuzu voleva che le sue idee per il programma fossero maggiormente comprensibili al pubblico. Per prima cosa, Yuzu mi ha mandato svariati video in cui pattinava. A quel punto l’impressione generale era già presente, ma c’erano anche tanti particolari che potevano essere rifiniti. Ad esempio, all’inizio lui voleva trasmettere la sensazione di essere in un luogo molto freddo, ma questo concetto non traspariva. Ho eseguito la mia interpretazione e gliel’ho inviata (in video). Ho lavorato con lui da remoto durante i suoi allenamenti.
D: Hanyu ha detto: “Shae-Lynn ha creato una storia fortemente emotiva”. Di che storia si tratta?
Shae: Innanzitutto, mi ha spiegato la musica e le sensazioni che gli faceva provare. Dopodiché io ho aggiunto la mia interpretazione. All’inizio, Yuzu si trova in un luogo silenzioso, “il più freddo del mondo”, e se ne allontana, solo. Dopo il primo salto, vede una piccola luce. Le va incontro, ma nel momento in cui la coglie la luce scompare. Poi ne vede un’altra e si dirige verso di lei, ma anche questa luce svanisce. Questo si ripete diverse volte, e la “luce” simboleggia la sua vita sui pattini finora. Il supporto che ha ricevuto, le acclamazioni del pubblico, le grandi performance, i successi. Sebbene siano bellissimi, però, non possono durare per sempre. Nel momento clou alla fine del programma, lui continua a lottare, fino all’ultimo, accompagnato da una musica di grande potenza. E accetta che tutto a questo mondo è in divenire. Yuzu ha vissuto tutte queste esperienze, per cui sa che queste (“luci”) esistono.
D: È una storia di pura bellezza. Quali sono le tue impressioni rispetto all’esecuzione vera e propria del programma ai Nazionali del 2021?
Shae: Avevo già visto molte volte i filmati in cui Yuzu si allenava, ma quando in video l’ho visto eseguire il programma di fronte al pubblico, mi ha profondamente colpita. Ha davvero una presenza speciale sul ghiaccio, e ha assaporato ogni momento. Era così naturale, così perfettamente connesso all’unisono con la musica. Quello era lo scopo ultimo. Yuzu risplendeva e aveva l’aria di aver raggiunto la propria verità. Di norma un programma lo si completa nel corso di varie competizioni, ma Yuzu non ha potuto farlo a causa del suo infortunio. Lui però ha una grande esperienza di competizioni, e così ha saputo dare una prestazione fantastica. Io credo che il novanta per cento di una buona prestazione risieda nella “forza mentale”, e Yuzu ce l’ha.
D. Hai anche perfezionato la coreografia del programma libero?
Shae: No. Non ho lavorato sul suo programma libero in questa stagione. Yuzu ha detto che voleva concentrarsi sul quadruplo Axel, per cui la sua priorità assoluta era quella. Credo che lui stesso abbia cambiato qualcosa nel programma per poter saltare più facilmente il quadruplo Axel.
D: Che cos’hai provato dopo aver guardato il suo programma libero ai campionati nazionali giapponesi 2021?
Shae: Il libero mi ha lasciato senza parole. Yuzu non ha mostrato alcun segno di stanchezza dopo il primo tentativo di quadruplo Axel, e ha pattinato il resto del programma praticamente senza errori. Il mondo intero si aspettava che facesse quel salto. Quanta pressione doveva avere addosso? Il fatto che sia riuscito a concentrarsi così dimostra quanto è forte la sua mente. A guardarla, la sua performance è magica. È stato incredibile, vederlo tentare una cosa che nessuno aveva mai fatto prima, ed assistere ad una prestazione di tale livello.
D: Nel novembre del 2021 Hanyu ha annunciato che avrebbe salto le tappe di Grand Prix per via di un infortunio. Lo hai sentito in quel periodo?
Shae: No. Quando ha smesso di allenarsi, non si è messo in contatto con me. Gli ho detto di riposarsi come si deve, ma credo che in quel periodo abbia fatto il possibile per mantenere la forza muscolare.
D: A tuo avviso, quali sono le sue probabilità di vincere la medaglia d’oro alle Olimpiadi invernali di Pechino?
Shae: Ovviamente la possibilità c’è, perché è Yuzu. Lo ha dimostrato ai campionati giapponesi. Ci è riuscito in precedenza e penso che nessuno dovrebbe ritenerlo fuori dai favoriti. Tutti gli atleti daranno il massimo e credo che ci sarà una grande battaglia alle Olimpiadi di Pechino.
D: Ti ha stupito la decisione di Hanyu di partecipare alle Olimpiadi di Pechino?
Shae: No. È ancora giovane, ha dato una grande spinta a questo sport per molto tempo, è stato fonte d’ispirazione per tanti. Credo che il punto sia la sua nuova sfida, quella di fare il quadruplo Axel. Per lui, probabilmente è più importante diventare il primo al mondo ad effettuare un quadruplo Axel che vincere una terza medaglia d’oro. Se riesce (a fare il quadruplo Axel), solo per questo la medaglia d’oro deve essere sua.
D: Infine, come sarà la gara alle Olimpiadi di Pechino? E che cosa ti aspetti da Hanyu?
Shae: Sono certa che gli atleti daranno grandi prestazioni. Di sicuro. Ho partecipato alle Olimpiadi anche io ed è un posto molto speciale dove può succedere di tutto. Non vedo l’ora di assistere ai Giochi. Spero che tutti eseguano al meglio i loro programmi e spero che i giudici facciano un buon lavoro. E spero che Yuzu pattini in modo da sentirsi fiero di sé.
Il programma in cui Shinya Kiyozuka e anche Yuzuru ci forniscono ulteriori preziose informazioni e aneddoti su Roncapu è invece stato tradotto e sottotitolato dal team AxelWithWings.
Ecco l’introduzione di Alessandra Montrucchio scritta per il gruppo FB Italiano e che copio alla lettera.
SPECIALE RONCAPU 2: LA MUSICA
A fine gennaio, Axel with Wings ha pubblicato e sottotitolato in inglese sulla propria pagina e sul proprio canale YouTube “Toward Beijing Olympics! The Untold Story of ‘Treasure’ – 20220129”, un programma sulla musica del nuovo short. Un contributo prezioso per la doppia intervista a Yuzu e a Shin’ya Kiyozuka, il pianista che ha suonato il Rondò capriccioso per lui e che aveva già collaborato con Yuzuru: ricorderete tutti Haru yo Koi a Fantasy On Ice 2018. In attesa della practice stasera e dello short stanotte… buona lettura!
(Il video si trova su: axelwithwings.com )

Programma Libero:
TEN TO CHI TO
(HEAVEN AND EARTH AND)

Il programma libero è lo stesso della passata stagione, verosimilmente il culmine della carriera di Yuzuru da un punto di vista concettuale.
Yuzu non solo atleta, pattinatore, ma storico, studioso, filosofo; spirituale e profondo come nessun altro.

Versione del 26 dicembre 2021, pattinata in occasione dei Campionati Nazionali.

Fantastico articolo pubblicato da L’Altro Giappone e scritto a più mani, che presenta un’analisi di questo ormai leggendario programma sotto diversi aspetti, dal personaggio e contesto storici cui si ispira, agli elementi e dati tecnici che lo costituiscono, a quelli tipici della danza classica di cui è ricco, ai collegamenti a concetti, temi e schemi del teatro Nō e delle tradizioni del Giappone.

Tante sarebbero le cose da dire e da approfondire, ma ne avremo tempo e modo dopo le Olimpiadi, con maggiore tranquillità e a mente più lucida.

Il salto dei sogni:
QUADRUPLO AXEL

L’Axel è il Re dei salti, croce e delizia dei pattinatori, croce per molti e delizia per pochi. Tra questi pochi, probabilmente Yuzuru si colloca proprio in vetta: nessuno come lui è amato per il meraviglioso 3Axel che esegue sin da giovanissimo e nessuno come lui ama l’Axel.
Già quando era piccino il suo sogno era di arrivare un giorno a poter eseguire il 4 Axel, un salto di 4 rotazioni e mezzo che mai nessuno ha sino ad oggi atterrato in modo completo e corretto.

Anche i salti quintupli sono una grande ambizione per i pattinatori più portati a saltare, ma a detta di tutti è più difficile un quadruplo Axel rispetto ad un altro salto quintuplo, per via della dinamica che lo caratterizza e lo distingue da tutti gli altri.

Una carrellata delle dichiarazioni di Yuzuru relative al 4Axel, rilasciate nel corso degli anni.

In uno show del gennaio 2016 Plushenko espresse la convinzione che un giorno Yuzu sarebbe riuscito a fare il 4A. 

A Continues With Wings (primavera 2018) si rivolse a lui con bellissime parole e rimarcò ancora una volta di essere convinto che Yuzu avrebbe fatto il 4A e vinto un terzo titolo olimpico.

Campionati Europei 2017 – Ambesi e Dolfini menzionano Yuzu nel corso della telecronaca (Eurosport Italia)
Si tratta di uno dei tanti accenni di Max al fatto che in quel di Toronto “qualcuno” stesse allenando il 4A.

Nell’Aprile 2017, fresco di titolo Mondiale, Yuzuru fu ospite in una trasmissione televisiva in cui si parlò diffusamente della prospettiva di realizzare il 4A, con tanto di simulazioni digitali. Dalle risposte e reazioni si capisce che lui già considerava quell’argomento molto seriamente e non come sogno astratto.

Il primo suo tentativo di 4A che abbiamo potuto vedere con i nostri occhi risale alla Finale di Grand Prix 2019, disputatasi a Torino.

Quanto segue è tratto dal post che scrissi il giorno di quella ormai celebre sessione di allenamento.
(6 dicembre 2019: GPF2019 Practice 3 – Tentativi di 4A!!!)

-> Per riassumere quanto appena accaduto, vissuto dal pubblico presente nell’arena ma anche da chi, attraverso i social e soprattutto twitter, ha seguito ogni aggiornamento attimo per attimo, potremmo dire che si è trattato di un delirio puro, almeno per noi spettatori.
Cosa sia stato per Yuzuru… beh, questo lo può sapere solo lui!

In sostanza, nella prima mezz’ora ha preparato quello che dovrebbe essere il suo programma libero per domani, compresa l’esecuzione del run through.

Poi ha iniziato a “prendere” le misure per la pista, controllare punti di stacco e traiettorie, sotto lo sguardo curioso di tutti. Ha poi cominciato a fare tentativi di Axel sempre poppati e qui ormai si era capito che stava per accadere qualcosa di inaspettato.
Ecco infatti che sono arrivati ben tre tentativi di 4Axel! Sì, avete capito bene, 4Axel, il Re dei salti, ancora mai eseguito pubblicamente, né tantomeno in gare ufficiali e provato da pochissimi nella storia.
Ebbene, Yuzuru ci ha regalato questi tre salti che, seppur non completamente ruotati (probabilmente l’ultimo lo era quasi) e tutti caduti, sono qualcosa di mai visto!
In realtà ci ha anche fatti morire di infarto. Man mano che leggevo i report su twitter la mia ansia è diventata preoccupazione, poi paura e infine panico. Avevo il terrore che si facesse male.

Anche dopo che è uscito di pista, tutto intero, il mio malessere non è passato del tutto. Avevo mille pensieri per la testa, ma soprattutto mi chiedevo: perché lo ha fatto?
E logicamente hanno iniziato a prendere corpo i pensieri più spaventosi e pessimisti di cui sono capace, che preferisco non riferire, anche perché ormai si sono rivelati completamente infondati.

Pian piano però ho visto le immagini, i video, e la prima impressione ha lasciato spazio ad un nuovo entusiasmo.
Senza dubbio ha rischiato moltissimo, troppo! Se solo avessi potuto correre in pista a fermarlo! Ma non era il gesto di un pazzo disperato che si lancia allo sbaraglio perché tenta l’ultima carta pur di provare a vincere. No, era lucidissimo, concentrato e metodico, come sempre.

Ho capito che fin dal momento in cui, ancora non pienamente guarito dal bruttissimo infortunio del 2017, decise di continuare “ancora solo un po’”, aveva preso una decisione seguendo il cuore.
La ragione probabilmente gli avrebbe consigliato di ritirarsi all’apice del successo, di vivere di rendita – considerando soldi e fama – e intraprendere qualunque altra carriera si possa desiderare, per lui ogni strada sarebbe spalancata dati i suoi mille talenti e il suo nome.
Invece ha deciso di continuare a dedicarsi con tutto se stesso al pattinaggio agonistico e lottare contro tutto e contro tutti per superare i propri limiti.

Nella prima stagione post-olimpica, la 2018-2019, l’idea era “solo” quella di atterrare il 4Axel e poi ritirarsi.
E’ però arrivata la sconfitta ai Mondiali di Saitama e la fiammella si è ravvivata ed è tornata ad essere fuoco. Lui ama pattinare, saltare, ama gareggiare. Ha trovato un avversario che lo stimola, qualcuno da dover “inseguire” (su questo avrei mille dubbi, ma prendiamola per buona) e ciò significa sfidare prima di tutto se stesso per superarsi.

Superarsi significa migliorare in tutto ma anche vincere le proprie paure. Ad esempio la paura del 4Lz, che, complice anche un nuovo infortunio, non era più riuscito a riprovare dal novembre 2017 fino a quest’estate, ma che ora è tornato in arsenale e che, quando eseguito, è il più bello in assoluto.

Questa mattina, sul ghiaccio del Palavela, Yuzuru stava inseguendo i suoi sogni, seguendo il suo cuore, il suo istinto di combattente e noi non possiamo fare altro che avere fiducia in lui, supportare il suo desiderio ed essere pronti a tutto, anche a nuovi momenti duri e lotte. Noi ci saremo sempre a sostenerlo e spero lui non ne dubiti mai.

Con questo stato d’animo, seppur con comprensibile preoccupazione, sono pronta ad affrontare la gara di domani e oltre.
So già che, vittorie o sconfitte, lui ha già vinto tutto, e non parlo solo di medaglie d’oro. Come si dice… ciò che conta sono salute e felicità.
Ma sappiamo tutti che la felicità è fatta solo di attimi, è passeggera, io sono convinta che lui sia felice, o meglio, che abbia avuto, abbia e avrà momenti di felicità, ma forse più della felicità, quel che conta nella vita è trovare la propria strada, la propria vocazione, ciò che ti fa alzare la mattina e lottare sempre. Trovare la propria ragione di vita, quella che giustifichi anche i momenti peggiori e che dia la forza di sopportarli e superarli. E questa lui l’ha trovata, almeno fino a quando si sentirà in grado di proseguire. Poi restano aperte tutte le strade di cui parlavo prima e potrà intraprendere un nuovo viaggio, senza il rimpianto di non aver vissuto pienamente o di non aver osato per timore.

Foto da Daily.co.jp

gpf2019 practice 3

Foto da Sponichi Annex

gpf2019 practice 3

Nota aggiunta a gara finita: Yuzu dichiarerà in seguito che, consapevole che sarebbe stato pressoché impossibile vincere, ha provato il 4A per lasciare almeno un segno importante in questa competizione, che lui vede come un evento atteso da tempo, in un luogo in cui sognava di pattinare da sempre e un attimo da vivere appieno in quanto irripetibile.
Voleva ottenere qualcosa da questi giorni di gara, e ci è riuscito!
Il segno lo ha lasciato eccome!
Era perfettamente conscio del rischio che correva ed era pronto a ritirarsi dalla competizione, pur di fare qualcosa di indelebile sotto i cerchi olimpici del Palavela di Torino (cerchi che ha continuato a guardare ripetutamente per tutti i giorni in cui si è trovato nell’arena).
A questo punto sono davvero felice che abbia tentato e rischiato, almeno questa settimana non sarà solo una delusione per lui, ma, unita all’affetto incredibile mostrato dai suoi fans e ai festeggiamenti per il compleanno, gli resterà nella memoria anche per soddisfazioni che nessuno potrà portargli via. Sì, non è riuscito ad atterrarlo, ma ha dimostrato che può riuscirci e che è magnifico.
Ah, dimenticavo! Ha anche detto che ha deciso di concedersi la libertà di rischiare approfittando dell’assenza dello “stopper”, ossia Ghislain.
In pratica… gli allenatori sono fondamentalmente gli “stopper” che gli impediscono di fare follie ogni volta che entra in pista.
In fondo è sempre stato così, Yuzu è sempre Yuzu.

I tentativi di 4A sono tornati durante una sessione di allenamento in vista del Gala del World Team Trophy 2021.

Quanto segue è tratto dal post che scrissi quel giorno di practice più pazza del mondo.
(17 Aprile: WTT2021 Victory Ceremony e Practice per il Gala – Tentativi di 4A!)

-> Si tratta di una sessione di allenamento diversa dalle altre, una via di mezzo tra una practice ed un rehearsal del Gala. Non ci sono gruppi di discesa sul ghiaccio né run-through da eseguire, però non si preparano ancora le coreografie del Gala. 
Direi che la sua funzione è essenzialmente quella di permettere ai pattinatori non impegnati in gara di non restare completamente fermi per un giorno intero, dando loro la possibilità di allenarsi.

Come vedremo a breve, questa era l’idea “ufficiale”, ma Yuzuru Hanyu ha stravolto ogni aspettativa, tanto che quel giorno di pausa e relax di cui scrivevo poco fa si è tramutato in una scarica elettrica per tutti e in materiale per i media.

A quanto risulta, ha provato ben 12 volte a saltare il suo amato e sospirato 4Axel!
Alcuni tentativi sono risultati più vicini alla rotazione completa, altri “poppati”, svariate le cadute rovinose.

Stando a quanto riportato dai presenti, gli altri pattinatori, quando si sono accorti di cosa stava accadendo, hanno via via lasciato libera un’ampia porzione di pista, ma soprattutto sostavano spesso e lungamente presso la balaustra ad osservare tra l’interessato e lo stupefatto.
Anche i coach erano tutt’occhi, e Mishin riprendeva o fotografava con il suo cellulare.

Foto da The Mainichi

WTT2021 Victory Ceremony

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WTT2021 Victory Ceremony

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Foto da The Asahi Shinbun

WTT2021 Victory Ceremony

La reazione di Matsuoka-san.

Arriviamo ai Campionati Nazionali 2021.

In questo caso già era atteso il 4A tentato in pubblico e così è stato in più di una sessione di practice.
Ricordiamo la prima a cui Yuzu prese parte, quella del 23 dicembre.

Waiting for Beijing2022 05

Quanto segue è tratto dal post che scrissi quel giorno. 
(JNats2021 23 dicembre: Practice 2 e 4 Axel!)

-> Negli ultimi minuti di practice, nel caos più totale per chi seguiva online tramite i social, dopo il suo run-through interrotto a metà per “portare in salvo” un insetto trovato in pista e combinazioni inedite 3A+3Lo… sono cominciati i tentativi di 4A.
Ebbene sì, è uomo di parola. Detto… fatto.

-Primo tentativo con caduta

I successivi li potete vedere nel video che segue.

-Secondo tentativo atterrato su due piedi e/o con step-out, sotto-ruotato
-Terzo tentativo ancora atterrato su due piedi e leggermente corto di rotazione
-Quarto tentativo atterrato su un solo piede, con un lieve ritardo nello sgancio della gamba libera, il cui piede ha sfiorato il ghiaccio. Anche questo un po’ corto di rotazione, forse sul q.

Non è perfetto, forse manca ancora un pizzico di rotazione, in gara probabilmente non gli varrebbe il punteggio pieno e un GOE positivo (non a lui almeno, magari con un altro passaporto sì), però…
OGGI SI E’ FATTA LA STORIA!

Foto da Kyodo News

Immagine

Ecco infine il salto così come eseguito in gara, come primo elemento del programma libero. (26 dicembre)

Non è possibile riportare qui – di nuovo – tutte le dichiarazioni, spiegazioni, riflessioni di quei giorni sul 4Axel, ma vi rimando al post Indice dei JNats2021, da cui potrete raggiungere tutti i post relativi a quella competizione, comprese trasmissioni televisive, interviste, articoli e relative traduzioni.

La missione alla conquista del 4Axel sta divenendo sempre più una sorta di progetto di gruppo (escludendo chi tenta di eseguirlo al pari di Yuzu, com’è ovvio che sia).
Ecco di seguito le opinioni di altri pattinatori, esperti, ginnasti e così via.

  • Takahiko Kozuka ha spiegato come il margine d’errore nell’angolazione del proprio asso nel saltare un quadruplo sia molto inferiore rispetto a quello consentito per un salto triplo. Per questo, pattinare più piano, come ha detto Yuzuru di aver provato nella prima practice dei JNats, rende più “facile” il take-off con la giusta angolazione del proprio asse.
    (in 3 parti)

  • Il parere di Takahito Mura sul 4A di Yuzu.
    Secondo Mura, Yuzu ha forse mostrato nel corso delle varie sessioni di practice di aver trovato un proprio metodo per tentare di completare questo difficilissimo salto, ossia quella combinazione 3A+3Lo che gli abbiamo visto eseguire svariate volte proprio prima dei tentativi di 4A.
    Il 3Lo come secondo salto della combinazione può riuscire solo se l’asse di rotazione è preciso, poiché non vi è la possibilità di riassestare il corpo e aiutarsi con la puntata, come potrebbe essere invece nel caso di un 3T.
    Evidentemente eseguire questa combinazione gli consente di controllare il proprio asse e mantenerlo costante.

Altro contributo di Mura (QUI potete leggere il resto di un’intervista pubblicata dal “The Asahi Shinbun”).

Hanyu ora sta puntando ad un inedito quad Axel, e c’è un aneddoto sui due al riguardo.
Accadde nell’Ice Show “Dreams on Ice”, nel Giugno 2015.

Yuzu, forse tu hai più possibilità (di riuscirci)

Parlammo di quanto sarebbe stato grandioso se fossimo riusciti a saltare un quad Axel e io dissi ‘Facciamo un tentativo.’ E’ cominciato tutto così; Hanyu disse ‘Dal momento che il tuo Axel è alto, forse potresti riuscire a ruotarlo’ ed io risposi ‘Forse tu hai più possibilità.’ Dato che io lo avevo provato in allenamento, decidemmo di tentarlo in quell’occasione.

In quello show provarono il 4Axel, senza successo, ma quell’attimo di gioco fu forse il punto di partenza della vera sfida di Hanyu al 4A.

(EleC: il tentativo di Yuzuru di cui si parla è il seguente)

Mura dice: “Ho tentato il quad Axel io stesso per un po’, ma sapevo che non avrei potuto restare abbastanza in aria. Non sarei riuscito a mantenere la posizione del mio corpo tesa nella fase aerea. Credo però che se tu hai la giusta sensazione aerea per saltare il 4Lz, puoi mantenere il corpo teso, ma ovviamente è indispensabile che tu sia bravo ad eseguire l’Axel.

Il Lutz è un salto nel quale devi essere perfettamente consapevole della tua posizione tesa in aria, più che in ogni altro salto quadruplo, perché devi ruotare in senso opposto alla curva del filo del piede d’appoggio.
(EleC: sperando di rendere la cosa più comprensibile vi chiedo di immaginare di essere il pattinatore e di vedere la dinamica del Lutz da un’angolazione soggettiva.
Pattino all’indietro, piede d’appoggio il sinistro su filo esterno, seguendo quindi una curva in senso orario, punto con il destro e ruoto in senso antiorario)
Se hai questa giusta sensazione in aria, dovresti essere in grado di completare le quattro rotazioni e mezzo (che richiede il 4A). Dal momento che Hanyu è in grado di saltare il 4Lz, probabilmente ha quella sensazione aerea.

E l’Axel, alto circa 70 cm e con una bella parabola, è un salto che solo Hanyu possiede. Il 4A è una sfida che solo lui può affrontare. Penso che Hanyu sia la persona più vicina al 4Axel.

Prima dei Campionati Nazionali Giapponesi, per la precisione il 18 dicembre 2021, è andato in onda su Fuji TV un breve frammento, all’interno della trasmissione S-Park che si stava occupando dei Nazionali imminenti, dedicato al 4Axel che Yuzuru sta inseguendo.

Sono state mostrate le immagini dei tentativi di 4A effettuati da Yuzuru alla Finale di Torino a tre ospiti, i quali hanno dato i propri pareri e fatto riflessioni sulle difficoltà tecniche di esecuzione di tale salto.
I tre interpellati sono: il pattinatore Takahiko Mura, il ginnasta Kohei Uchimura e il professore Sakurai dell’università di Yokohama.

YuzuNews2021 da 11 a 20 Dicembre

Riassunto dei pareri espressi dai 3 esperti. In particolar modo, ricordiamo l’intervento di Kohei Uchimura.

Il 9 gennaio 2022 all’interno della trasmissione S-Park è andata in onda un’altra interessante intervista a Yuzuru, il quale analizza il suo stesso tentativo di 4Axel riguardandolo in video. 

L’intervista sottotitolata da @sarah_sohma.

Pochi giorni fa, in occasione dei Campionati Nazionali statunitensi, Artur Dmitriev ha tentato il 4A.

Se ne sono viste, sentite e lette di tutti i colori, così la nostra fantastica Martina ha deciso di chiarire un po’ le cose e lo ha fatto in questo articolo, come sempre illuminante e da leggere con attenzione.

Articolo molto interessante, scritto da Yoshie Noguchi, che riporta un’analisi relativa al 4Axel di Yuzuru fatta da Kenzo Shirai, un grande ginnasta, un altro grande ginnasta possiamo dire, dopo aver letto le parole di Uchimura.

Anche Kenzo ebbe occasione in passato di incontrare Yuzuru, discorrere con lui, e anche lui fu “vittima” della sua parlantina irrefrenabile. Yuzu lo sommerse di domande su ogni cosa relativa la sua disciplina, per assorbire più nozioni possibili e farne buon uso.
Kenzo Shirai fa il tifo affinché Yuzu possa riuscire nell’impresa.

Il team AxelWithWings ha tradotto l’intero articolo.

Kenzo ha anche postato sul suo Instagram un suo tentativo di Axel – doppio – sulla pedana.

Il 24 gennaio è apparsa sull’account Instagram di Gulyakova questa foto, che ritrae Mishin in pista, in videochiamata con “qualcuno”. 
La scritta sulla foto recita: “Abbiamo un po’ di Yuzuru Hanyu qui con noi”.
Effettivamente la figurina sul display dello smartphone è familiare e lo sfondo sembra proprio l’Ice Rink Sendai.
Quindi… Yuzu e Mishin?!

YuzuNews2022 da 21 a 31 Gennaio

Ovviamente tutti hanno diffuso la news e si sono fatte ipotesi su una loro possibile collaborazione a distanza, immaginando che Yuzuru possa aver chiesto al noto allenatore russo un aiuto per riuscire ad eseguire il 4 Axel.
In realtà si tratta soltanto di ipotesi ed elucubrazioni; quello che si può capire dalla foto è solo che i due hanno effettuato una videochiamata, entrambi in pista. Non sappiamo se si sia trattato di un singolo episodio, di una collaborazione o di cos’altro. Sembra di poter riconoscere Yuzu sul display del cellulare, ma nulla più.

Ricordiamo che a fine anno Mishin disse: “Nessun pattinatore riuscirà a fare un 4A finché sarò in vita (12 dicembre 2021).
Ed in seguito accennò in un’intervista che stava dando consigli ad un atleta straordinario che ha in mente di eseguire il 4A.
Yuzu? 

Facciamo un passo indietro nel tempo e torniamo ad Aprile 2021.

Nel corso di una trasmissione televisiva, “Public Studio”, andata in onda il 5 Aprile, Alexei Mishin spese belle parole per Yuzuru.
Questo il video con i sottotitoli in Inglese.

Seguì il World Team Trophy e la famosa practice pazza di cui abbiamo già parlato.

YuzuNews2022 da 21 a 31 Gennaio

YuzuNews2022 da 21 a 31 Gennaio

Pochi giorni dopo, tornato in Russia, Mishin parlò nuovamente di lui.

Accadde il 20 Aprile ad un incontro/lezione con giovani pattinatori. (Il video è stato poi pubblicato il 7 ottobre, la parte su Yuzu inizia al min. 10.50).

In quell’occasione Mishin disse che gli sarebbe piaciuto lavorare con Yuzuru Hanyu.
Dopo la conclusione del Gala al World Team Trophy, Yuzu gli si avvicinò con un traduttore e gli chiese di poter parlare con lui in una stanza tranquilla perché desiderava chiedergli consigli sul 4A.
Mishin lo ascoltò con attenzione, prese annotazioni e poi ne discussero per circa 40 minuti.
La loro conversazione venne registrata e il traduttore chiese di poter fare delle foto agli appunti di Mishin.
L’allenatore russo ha dichiarato che gli piacerebbe lavorare con Yuzu, anche se è già un pattinatore celestiale e un fenomeno nella storia del pattinaggio.

Articolo di Sponichi che riprende il solito tema di questi giorni: la caccia di Yuzuru al 4Axel e al terzo titolo olimpico dopo ben 94 anni da quando tale impresa riuscì per l’unica volta nella storia in campo maschile allo svedese Gillis Grafström.

Il salto Axel è nato nel 1882, ben 140 anni fa, e prende il nome da colui che lo eseguì per primo (ovviamente singolo): il norvegese Axel Paulsen.

L’ambasciatrice norvegese in Giappone Inga Nihamal ha dichiarato: “Prego che la star Yuzuru Hanyu abbia successo nell’eseguire il 4Axel”.

Come si è detto, Gillis Grafström (Svezia) è l’unico pattinatore ad essere riuscito a conquistare 3 titoli olimpici (1920-1924-1928), anche se si parla a conti fatti di uno sport completamente diverso dal pattinaggio attuale.
L’unica donna ad aver raggiunto lo stesso traguardo è invece norvegese: Sonja Henie (1928-1932-1936).


Come sempre, se ne avete voglia, lasciate un commento, così facciamo due chiacchiere insieme!

Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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