Yuzuru, un gioiello sempre più splendente

Questa notte sono in vena di riflessioni, pensieri che nascono dall’osservazione di Yuzuru, sensazioni che provo sempre, ogni volta che lo vedo, a cui tenterò, pur senza troppa convinzione di riuscirci, di dare forma scritta.

Ieri sulla televisione giapponese è andato in onda lo show del secondo giorno di Fantasy on Ice 2018 in Shizuoka, e per l’ennesima volta ho potuto vedere Yuzuru alle prese con l’Opening, con il numero di gruppo d’apertura, con il suo programma d’esibizione, Haru yo Koi, e con il Finale, seguito dai vari trick dei pattinatori, dalla battaglia dei quadrupli e dai saluti conclusivi. Ho visto le stesse cose tante volte, quest’anno e negli anni passati, una scaletta sempre uguale ma al tempo stesso sempre diversa, sempre nuova nei piccoli gesti, nei sorrisi, nei saluti, nelle smorfie ed espressioni, negli eventuali errori, nelle interazioni tra i pattinatori. Quello di oggi era solo uno dei tanti show guardati con immutato interesse, eppure, dopo averlo visto, ho sentito la necessità di cercare di rendere coerenti queste mie impressioni, che in parte confermano il legame con Yuzuru esistente ormai da anni ed in parte sono cosa ancora nuova e più forte che in passato.

QUESTO il video della parte dello show relativa a Yuzuru, grazie a Lorando Muffin.

yuzuru gioiello

Dunque, da dove comincio?
Innanzitutto dalle conferme, dalle cose che già mi suscitava e che ancora provo e penso nel guardarlo: Yuzuru è un gioiello prezioso, si distingue da tutto e tutti, è nato per emergere sugli altri. Non con presunzione, o mania di protagonismo, ma con il proprio talento immenso e la personalità unica e complessa, profonda e per certi aspetti misteriosa.
Quando lo vedo muoversi provo una sensazione di leggerezza, libertà, piacevolezza, avverto la bellezza dal punto di vista estetico ma non solo, vedendo il suo volto e i suoi gesti percepisco anche la sua bellezza interiore, la sua profondità d’animo, la sua mente complessa e profonda, il suo pensiero moralmente elevato e colmo di positività,  nonostante le evidenti difficoltà e i numerosi ostacoli che gli si sono posti davanti nel corso degli anni.
Tutto questo, dicevo, lo sento fin da quando l’ho conosciuto e mi ci sono affezionata, e continuo a sentirlo tutt’oggi, in modo sempre più netto e intenso.
Il successo, la fama, la gloria, non lo hanno cambiato, lui è sempre il ragazzo che mi colpì ormai parecchi anni fa, è sempre quel ragazzino che univa ed unisce una parte fanciullesca nei movimenti, nelle espressioni del viso, nei sorrisi, ad una parte matura nel modo di pensare e di affrontare la vita e il mondo, nel capire se stesso e lavorare di cesello per migliorarsi costantemente.
Anche il suo talento mi affascina da anni e continua a lasciarmi a bocca aperta, guardarlo pattinare è un’esperienza magica, la sua figura che si muove sul ghiaccio ha un potere magnetico e mi lascia imbambolata ed estasiata, anche solo facendo qualche incrociato o semplici passi base per scaldarsi.

A tutto ciò, però, si aggiungono nuove sensazioni, affiorate negli ultimi mesi, nate dall’osservazione degli show successivi alle Olimpiadi di PyeongChang e dei brevi video della open practice di fine agosto.
Sembrava impossibile che Yuzuru potesse migliorare oltre la soglia della perfezione raggiunta nella scorsa stagione e mostrata anche nell’ultima gara da lui disputata, le Olimpiadi, appunto.
Eppure è successo, è migliorato ulteriormente! Il gioiello brilla ancora di più, sempre di più.
Non sono una esperta di pattinaggio di figura, non mi lancio in discorsi tecnici e in discussioni su punteggi, livelli e protocolli, mi limito ad esprimere l’impressione che “a pelle” ha su di me il vederlo pattinare. 
Ebbene, secondo me ora Yuzuru è ancora più sublime di quanto non fosse alcuni mesi fa, il suo pattinaggio si è ulteriormente evoluto, è maturato, è sbocciato.
Lui appare sempre un bambino, è fresco, solare, radioso, il suo sorriso e la sua risata sono un raggio di sole, i suoi movimenti sono così coordinati, spontanei e aggraziati da trasmettere una sensazione di pace, ordine, come a dire “ok, tutto va bene”, trasmette calma e serenità; i suoi lineamenti sono cambiati pochissimo nel corso del tempo e dimostra ben meno dei suoi 23 anni, ma al tempo stesso è evidente quanto il lavorio continuo e costante che lui ha effettuato su se stesso abbia dato i suoi frutti. Mentalmente è fortissimo, è una roccia (certamente avrà le sue debolezze, i suoi momenti di crisi che giustamente non condivide con il mondo, i suoi timori e insicurezze, ma li combatte e li vince), conosce perfettamente se stesso e sa come trarre il meglio anche dalle cose negative, in questo è maturato, è cresciuto e ha imparato dalla vita.
Questa crescita e maturazione si vede anche nel suo pattinaggio, sia da un punto di vista tecnico, frutto di un allenamento continuo e attento ad ogni minimo dettaglio, alla fatica quotidiana e ad una vita dedicata totalmente alla sua grande passione che è il ghiaccio, sia dal punto di vista artistico. Yuzuru ha saputo affinare la sua sensibilità, già così spiccata, riuscendo ad esprimere tramite il suo corpo i propri sentimenti e le emozioni, a far emozionare chi lo guarda. Adesso questa sua abilità ha raggiunto livelli di pura eccellenza e le sue esibizioni sono vere e proprie perle che colpiscono il cuore di chi guarda e fanno vibrare le corde più intime in noi spettatori.

Guardando il video di oggi ho pensato a tutto questo.

I movimenti di Yuzuru sono di una morbidezza inimmaginabile prima d’ora, le sue gambe, i suoi piedi, le sue ginocchia, la vita, la schiena, tutto si muove con un’armonia indescrivibile e totale, in pieno accordo con la musica, apparentemente senza sforzo e senza alcuna tensione. E’ rilassato, ancora più che in passato trasmette questo senso di libertà, intesa come non costrizione, non rigidità, non forzatura nei movimenti. Le sue movenze sono fluide e continue, anche al di fuori del programma, sia esso d’esibizione o di gara, anche nel semplice pattinare, in ogni suo gesto. Non ci sono scatti, strappi, forzature, tutto è arte pura in lui.

E’ solare e allegro, sorridente, del suo solito sorriso radioso. In questi show ho percepito questo suo sorriso come ancora più autentico, più sentito, lo sento più rilassato, più appagato, come se avesse passato l’estate a godersi al massimo quel momento di totale felicità dato dal raggiungimento del proprio sogno, in quel sorriso ci vedo un “ce l’ho fatta, sono stato bravo, ho vinto le mie difficoltà, ho vinto la sfortuna e ho trionfato”, il che lo rende ancora più brillante, direi sfolgorante. Il gioiello brilla di tutto il suo splendore. Il suo sorriso illumina tutto ciò che lo circonda ed è contagioso. Tutti coloro che gli stanno accanto automaticamente sorridono e si rilassano e io stessa mi ritrovo a guardare i video con un sorriso ebete sulla bocca, senza motivo.
Ditemi, non capita anche a voi??

Quando si esibisce non interpreta la musica, non la sente semplicemente, lui diventa musica, lui E’ la musica, lui con i suoi pattini e con tutto il suo corpo, dalla punta dei piedi alla punta delle dita delle mani, suona le note della musica e la fa vibrare fino nell’animo di chi lo sta guardando, toccando i tasti più intimi di ognuno, che vive e sente la sua esibizione in modo personale e individuale. Lui stesso ha detto che non vuole suggerire una chiave di lettura, o ciò che sente lui, ma vuole far emozionare le persone e farle riflettere sul significato dell’esibizione e della musica, lo ha detto per Haru yo Koi.

In questa esibizione ogni minimo gesto è intenso, anche i silenzi e le pause, anche i movimenti lenti e misurati, anche i respiri o gli attimi in cui chiude gli occhi. Si sente quasi la musica scorrergli attraverso e diventare movimento.
Ha poi introdotto nuovi elementi, come la hydroblade bassissima con un quasi “bacio” al ghiaccio, una trottola bassa in cui tiene le mani a contatto con il ghiaccio mentre ruota, il lancio dei frammenti di ghiaccio in aria come fossero petali di fiori. 
Sta esplorando nuovi orizzonti, non è mai pago ed anche questa è la sua grandezza.
Continua a crescere davanti ai nostri occhi, come uomo, come atleta e come artista, e la mia stima, la mia ammirazione ed il mio affetto per lui crescono di pari passo.

Yuzuru, aspetto la nuova stagione per poterti ammirare ancora sulla pista di gara, convinta che i tuoi programmi saranno capolavori assoluti, che il tuo talento e la tua arte siano inarrivabili per chiunque altro, ma consapevole che, anche se qualcosa dovesse andare storto e non dovessero arrivare ulteriori allori, tu non cambierai mai, e resterai sempre lo Yuzu che adoro.
Vai sicuro e deciso per la tua strada, non devi dimostrare niente a nessuno, hai già dimostrato di essere il più grande, ora fai ciò che ti fa stare bene, ciò che ti rende felice, e questa tua felicità verrà trasmessa a tutti noi tramite il tuo stesso pattinaggio e sarò felice insieme a te.
In bocca al lupo, campione!

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