Barbie: collezionare e giocare anche da adulti

Condividi


Chi non ha mai sentito parlare di Barbie? Barbie è la più famosa delle fashion dolls.

Le fashion dolls sono bambole particolari, sono pensate per essere vestite e hanno di solito le sembianze di adolescenti o donne adulte, anche se ci sono poi tante varianti, raffiguranti bambini, uomini o personaggi di fantasia (elfi, alieni ecc.)

Ebbene, dicevo, Barbie è la fashion doll indubbiamente più conosciuta al mondo, è diventata il simbolo di questa tipologia di bambole ed è ormai una vera e propria icona.

Sempre più persone, nel tempo, si sono appassionate a Barbie e ad altre fashion dolls e si sono addentrate nel mondo del collezionismo.

Puntiamo la nostra attenzione principalmente su Barbie, ma il discorso può essere ampliato alle altre fashion dolls, ovviamente, tenendo conto delle diverse fasce di prezzo, delle caratteristiche della bambola in sé e della reperibilità sul mercato.

Si possono collezionare Barbie in tanti modi, seguendo criteri diversi, con finalità diverse e con un approccio al collezionismo assolutamente personale.

Il collezionista può:

  •  Acquistare solo bambole rigorosamente sigillate nella propria scatola originale (NRFB, che sta per Never Removed From Box, ossia mai rimosso dalla scatola) e conservarle sigillate, per ammirarle come sempre nuove e senza intaccarne il valore economico. Il valore di una bambola, infatti, crolla non appena si apre la confezione e la si estrae dal box. Questo stile di collezionismo può essere collegato ad un interesse economico, quindi avente lo scopo di acquistare come investimento per poi rivendere, oppure con un fine puramente estetico, cioè per poter ammirare la bambola sempre nel suo aspetto originale, come appena uscita dalla fabbrica, anche dopo anni. Oltre a questo, di solito nella scatola sono posizionate nel modo più adatto per valorizzare ogni dettaglio e possono essere “sistemate” per apparire al meglio. Ad esempio i capelli possono essere messi un po’ di lato per renderli ben visibili anche osservando la bambola frontalmente, o ci può essere un sostegno in cartoncino per tenere la gonna gonfia.

barbie nrfb box scatola

  • Acquistare bambole NRFB o comunque in scatola, o in ogni caso pari al nuovo e complete di ogni accessorio, per poi estrarle dalla loro confezione ed esporle in una vetrina. Anche in questo caso le bambole sono nuove e complete, ma non sono chiuse in scatole né legate e, cosa notevole, possono essere toccate ed osservate a 360°. Nella vetrina possono essere illuminate nel modo più appropriato per farne risaltare i dettagli e le si può ammirare in un modo…diciamo diverso, forse più completo. I vantaggi sono svariati: come già detto non le si deve necessariamente comprare NRFB, l’importante è che siano in ottimo stato e complete, le si può ammirare direttamente, toccandole e rigirandole, possono essere esposte secondo i propri gusti e occupano meno spazio rispetto a quando si accumulano scatole su scatole, anche se esporle correttamente in vetrina implica comunque doverle mettere sufficientemente distanziate tra loro e avere uno spazio e mobili appositi in casa. Gli svantaggi riguardano invece la conservazione: nonostante le cure e le attenzioni, bisogna considerare che la polvere non risparmia niente e che anche la luce può essere, nel tempo, dannosa, di conseguenza chi decide di conservare le proprie bambole in questo modo deve sapere che non resteranno sempre perfette come se fossero nella loro scatola e in un luogo chiuso e buio.

barbie vetrina benetton

  • Acquistare bambole in buono/ottimo stato per una serie di motivi, da quello affettivo a quello estetico, anche se non nuove e magari non complete di tutti i loro vestiti e accessori, solo per il piacere di possederle. Ad esempio si può cercare una Barbie legata alla propria infanzia, la prima Barbie che ci hanno regalato da bambine, ormai perduta, oppure una Barbie sempre desiderata da piccole e mai avuta. In questo caso non ha particolare importanza dove conservare le bambole. Le si può esporre in vetrina, ma anche riporle in cassetti o scatoloni, in bell’ordine, o metterle in scatole della dimensione giusta per custodirle al meglio pur non avendo quelle originali.
  • Cercare Barbie nei mercatini dell’usato, o prenderle da amici/parenti che se ne vogliono disfare. In questo caso le bambole sono spesso nude e danneggiate, o comunque non in ottimo stato, perché sono sostanzialmente “giocate” e scartate. Cercare queste bambole può dare tante soddisfazioni, certamente diverse dalle bambole NRFB o nuove, ma non da meno. Queste bamboline necessitano di una bella ripulita, una sistemata ai capelli, spesso hanno bisogno di essere aggiustate, quando possibile. Sono solitamente anche prive di identità, quindi molti collezionisti cercano di capire chi siano e magari vedere com’erano in origine, per cercare di ripristinare il più possibile il loro aspetto originario. Si possono poi cercare i vestiti e gli accessori originali per riportarle al loro antico splendore, o quasi. Il loro valore economico, logicamente, è molto inferiore: costano – di solito – pochi euro, ma vengono così salvate dalla spazzatura o dai maltrattamenti di giochi poco delicati.
  • Infine, comprare Barbie OOAK o bambole adatta per diventare OOAK.  OOAK sta per One Of A Kind e significa, sostanzialmente, “unica”. Una Barbie creata a mano e quindi non ripetibile. Ci sono artisti specializzati nella creazione di OOAK, ma chiunque può cimentarsi in questa pratica e personalizzare le proprie bambole a piacere. Si possono comprare OOAK oppure comprare Barbie per farne OOAK. La bambola OOAK infatti, com’è logico, non viene creata da zero, ma utilizza un corpo ed una testa originali, che vengono opportunamente modificati, o “customizzati” come si suol dire. Le OOAK possono raggiungere anche un alto valore economico, ma perché ciò accada devono essere davvero fatte a regola d’arte e, possibilmente, da OOAKers già quotati. Creare una di queste bambole implica infatti capacità manuali, artistiche e parecchio tempo, dal momento che si devono dipingere il viso, creare l’acconciatura, cucire i vestiti ecc.

02

Ho cercato di elencare i vari approcci al collezionismo, ma a prescindere da questo, possono esserci diversi criteri anche nella scelta delle bambole da acquistare. Si possono infatti:

  • Ricercare Barbie con qualche valore storico, culturale, sociale, o Barbie che sono diventate simbolo di un’epoca o significative per il messaggio che potevano lanciare. Ad esempio:  la Barbie  #1 del 1959, perchè la prima mai creata, o la Barbie Superstar del 1976 in quanto simbolo di un’intera epoca “barbiefera” e capostipite di un nuovo corpo e di un nuovo volto che furono poi utilizzati per tanti anni, o le Barbie astronauta, dottoressa, pilota ecc perchè segno dell’emancipazione femminile. Barbie ha infatti seguito la storia di questi ultimi decenni e si è man mano adeguata al mutare dei tempi, sia dal punto di vista estetico, seguendo i diversi modelli di bellezza, sia dal punto di vista socio-culturale, arrivando a svolgere professioni di ogni tipo e rivestendo i ruoli più svariati.
  • Cercare Barbie che hanno per noi un particolare significato emotivo/affettivo, come ho già accennato prima. Ad esempio ritrovare la prima Barbie della propria infanzia, o comprare finalmente una Barbie tanto desiderata da bambine ma che non ci è mai stata regalata.
  • Cercare Barbie secondo il proprio gusto estetico, comprarle semplicemente perché ci piacciono. Ci possono piacere in toto o per qualche motivo particolare, il viso, i capelli, i vestiti…, in ogni caso c’è qualcosa che ci attrae e ci fa desiderare averle.
  • Cercare le serie complete. Spesso Mattel, l’azienda produttrice di Barbie, mette sul mercato “serie” di bambole e ci sono collezionisti che aspirano ad avere tutta la serie. Esempi? La serie “Barbie Loves Benetton”, o le recenti serie “Barbie Basics”, “Barbie The Look”, o le ormai storiche “Barbie Holidays” e così via.
  • Cercare bambole che come aspetto di partenza si prestano a progetti per farne OOAK, quindi ad esempio acquistare una bambola perchè il face mold, ossia lo “stampo”, i tratti del viso, si adattano ad un personaggio che si vuole ricreare.

Ricordo che non esistono solo le Barbie intese come bambole femmine, ossia Barbie – il personaggio principale – e le sue amiche, ma appartenenti al mondo Barbie ci sono tantissimi altri personaggi, a partire dallo storico fidanzato Ken, agli amici, alle varie sorelline con sembianze di bimba. Ci sono inoltre una serie di animali (cani, gatti, cavalli su tutti) e playsets di ogni genere (tante case, camper, nave da crociera, aereo, piscine, giardini d’inverno, chalet e tanti altri).  Sono state prodotte anche due linee parallele, se così le possiamo definire: la Famiglia Cuore negli anni 80 e la Happy Family, più recente, i cui personaggi sono sostanzialmente bambole Barbie ma con altro marchio, dotate di tutti i loro playsets ed accessori.

C’è chi colleziona solo le bambole e chi invece è interessato anche a questo contorno di playsets, vestiti e accessori di ogni genere.

 Finora ho parlato del collezionismo, ossia dell’acquistare e “accumulare” Barbie e tutto ciò che ad essa è correlato, ma come avrete notato… in alcuni casi non ci si limita al semplice collezionare, il tutto può sfociare nel restauro e nella customizzazione.
Questo richiede un lavoro pratico sulla bambola. Può essere fatto per passione da chiunque ma in certi casi necessita di esperienza, oltre ad una certa predisposizione per lavori di questo tipo. Dipingere il visino di una bambola non è affatto facile e serve molta pratica per ottenere buoni risultati.
E’ chiaro quindi che il collezionismo può tradursi in lavori di artigianato e arte.

  • Restauro: da una Barbie malandata si cerca di tornare ad una bambola sana e il più vicina possibile al suo aspetto originale. A volte si tratta “solo” di lavarla e riacconciarle i capelli, ma in altri casi il lavoro può essere più impegnativo: può avere arti o giunti rotti, il collo spezzato, il viso cancellato, dita di mani e piedi morsicate (non so perché, ma è una cosa frequentissima!), macchie e segni d’inchiostro su viso e corpo, capelli crespi, tagliati o mancanti. In questi casi bisogna procedere con prodotti per smacchiare, tecniche per aggiustare, reimpianto dei capelli (reroot) e rifacimento del viso (repaint).
  • Customizzazione: la creazione di OOAK complete oppure la personalizzazione di bambole con l’aggiunta o la modifica di qualche dettaglio. Anche in questo caso si può procedere al repaint del viso, al reroot completo dei capelli oppure ad un taglio diverso o a tentativi di tinta. La fantasia e la creatività la fanno da padrone e ci si può sbizzarrire creando praticamente di tutto!

Abbiamo già capito che il semplice collezionismo è solo una parte di ciò che si può fare con Barbie, una piccola parte. Come abbiamo visto si può arrivare al restauro, alla modifica parziale delle bambole e alla creazione di OOAK. Ma non sono solo queste le cose che si possono fare!  Il mondo che ruota attorno a Barbie – e, lo ricordo, alle altre fashion dolls – è immenso.

Collezionate Barbie? Quante volte avete sentito l’espressione: “Ma alla tua età giochi ancora con le Barbie?”

Ecco, una frase di questo tipo può essere pronunciata solo da chi non si rende conto di tutto ciò che è il mondo di Barbie. Innanzitutto il collezionismo in sé non è cosa da bambini e può avere, come abbiamo visto, diversi approcci, diversi criteri e rivestire anche un interesse storico e socio-culturale, ma oltre al collezionismo ci sono restauro e customizzazione che sono in molti casi vere e proprie espressioni artistiche.

Inoltre, come detto, si può “giocare” con le Barbie in un’infinità di modi! Che non sono infantili, ma anzi, evidenziano creatività, fantasia, sensibilità per il bello e per l’arte.

Il gioco dei bambini è, sostanzialmente, tenere in mano le bambole, farle muovere, dare loro la voce e, con l’aiuto di ambientazioni, mobili, accessori, vestitini e tanta fantasia, creare per loro storie nelle quali rispecchiarsi. Ecco quindi che le bimbe (ma anche i bimbi), attraverso le loro bambole, possono vivere tante avventure, diventando fate, sirene, principi e principesse, oppure si possono immaginare già adulte/i nelle vesti di dottori, maestre, sposi, genitori.

Il “gioco” degli adulti è tutt’altra cosa. Barbie, grazie alle sue caratteristiche e alle sue ridotte dimensioni, permette ad ognuno di fare tante cose altrimenti impossibili o molto difficili da realizzare. Vediamo insieme alcuni degli innumerevoli  sbocchi creativi in cui consiste il gioco adulto:

    • Riprendendo il gioco dei bambini, creare storie con le Barbie, queste storie però non vengono “recitate” o “mimate” sul momento, ma create scrivendo e fotografando. Ecco quindi che lo sceneggiatore e il regista che è dentro di noi può dare libero sfogo alle proprie idee e creare fotostorie e fotoromanzi. Questo implica, appunto, la scrittura di una storia, una sceneggiatura, richiede di fare le immagini e quindi curare l’aspetto della regia-fotografia, bisogna creare le ambientazioni, gli sfondi, le scene… ed infine elaborare il tutto al PC per impaginare e scrivere.
    • Creare filmati in stop motion con le proprie storie. Anche in questo caso si diventa registi e sceneggiatori, senza contare tutto il lavoro di preparazione di costumi, parrucco e creazione delle scene.
    • Creare oggettini in miniatura per Barbie:  dai cibi agli accessori più disparati. Con tanta creatività e manualità si possono creare gli oggetti nel modo più realistico possibile in scala Barbie. Ecco quindi che si fanno dolci e torte di ogni tipo, pane, frutta, scatole, matite, borse e cestini, fiori, animaletti e tutto quello che la fantasia può partorire.
    • Creare vestiti. Fare uscire la/lo stilista e la/il sarta/o che è dentro di noi e creare il guardaroba per le nostre bambole. Creare i cartamodelli, cucire a mano o a macchina. Il tutto si può fare anche con piccoli ritagli di stoffa, date le dimensioni, e quindi con spese ridotte o nulle (se si ricicla stoffa dai nostri vestiti inutilizzati).

IMG_3419

    • Creare diorami e ambientazioni, con dettagli architettonici e mobilio fatti a mano. L’architetto e l’arredatore che è in noi possono realizzarsi creando piccoli ambienti a misura Barbie. Non serve farlo di professione, oppure comprare casa o modificare continuamente la propria; grazie alle misure ridotte possiamo creare scatole contenenti intere stanze, con tanto di tavoli, poltrone e ogni altro genere di mobili. Possiamo anche creare locali, come ristoranti, negozi e così via. Per molte cose si può usare materiale di riciclo, serve solo un po’ di fantasia e vi ritroverete a pensare al possibile utilizzo di ogni oggetto in chiave Barbie.

IMG_7666

  • Ridipingere o modificare il viso delle nostre bambole. Possiamo diventare make up artist dilettandoci in quest’arte. Non possiamo avere una modella sempre a nostra disposizione per fare prove di trucco, ma con Barbie possiamo davvero provare ogni cosa! Certo… non è facile, date le dimensioni davvero molto piccole. Ci vuole precisione e mano ferma, ma il bello è provarci e riprovarci e la soddisfazione poi è grande!
  • Acconciare i capelli. Ecco che si può diventare hair stylist pettinando, tagliando e acconciando i capelli delle nostre bambole. Oltre a poter modificare i capelli originali, questi possono anche essere interamente sostituiti, togliendo quelli presenti e impiantandone di nuovi, di ogni colore, ogni fibra e ogni lunghezza, per possibilità creative praticamente infinite.
  • Fare tante fotografie!  Si può diventare fotografi provetti. Approfittando delle piccole dimensioni delle bambole ci è possibile realizzare set fotografici ad hoc e avere sempre tante modelle a nostra disposizione. Non sono necessari studi fotografici ed attrezzatura costosa. Un tavolo, qualche sfondo, le giuste luci e una macchina fotografica sono sufficienti a creare ottime foto e darci tante soddisfazioni!

Modella

Come ho detto, questi sono solo alcuni dei modi in cui possiamo “giocare” con le nostre bambole, e non sono affatto cose infantili, tutt’altro! Possono renderci persone dalle ampie vedute, dalle tante abilità nei campi più svariati e possono permetterci di fare esperienza pratica anche in campi che non ci appartengono per professione.

Spero di aver riassunto in modo chiaro e completo quello che è l’immenso mondo di Barbie e degli appassionati di tutto il mondo.

Per noi collezionisti vedere tante Barie esposte tutte insieme e ripercorrere la storia e il successo della nostra beniamina è un vero piacere. Allora eccovi il reportage completo della mostra “Barbie the Icon” tenutasi a Bologna nel 2016.  QUI 

E voi? Collezionate Barbie? Che tipo di collezionisti siete? Vi piace anche giocare con le vostre Barbie? Come giocate? Cosa fate? Se pensate ci siano altri aspetti significativi da aggiungere all’articolo non esitate a scriverlo nei commenti!

Non siete ancora entrati a far parte di questo mondo? C’è qualcosa che vi attrae e vi fa venire voglia di iniziare a collezionare Barbie? Cosa vi attira di più del collezionismo e del gioco? Commentate e raccontatevi!

Un saluto a tutti e a presto!



Condividi