#WeLoveYouYuzu

Buongiorno!
Cominciamo subito con #WeLoveYouYuzu!

Quello di oggi vuole essere un post di ringraziamento.

Permettetemi però una premessa. 
Negli ultimi giorni abbiamo seguito passo passo quanto accaduto in quel di Osaka, dove Yuzuru avrebbe dovuto disputare l’NHK Trophy. Potete ripercorrere tutto quanto accaduto andando a leggere questi post:

Facciamo un riassunto, quanto più breve possibile.
Si è appena concluso l’NHK Trophy, quarta tappa di qualificazione del Grand Prix di pattinaggio di figura della stagione 2017-2018, stagione molto importante perché ci porterà a febbraio ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018.
Questa gara era fondamentale per il mio e nostro prediletto, Yuzuru Hanyu (chi segue questo blog sa che sono una malata ormai irrecuperabile di “Yuzurite“, una malattia estremamente contagiosa ed ormai diffusa a livello planetario, con sintomi di vario genere che interessano anche cuore e anima…e senza alcuna cura efficace), fondamentale perché avrebbe dovuto essere il tramite attraverso cui qualificarsi alla Finale di Grand Prix, che si terrà a Nagoya in dicembre. Yuzuru ha vinto le 4 precedenti edizioni della Finale di Grand Prix e il suo obiettivo dichiarato era quello di vincerla per la quinta volta consecutiva. Nel mondo del pattinaggio solo la coppia di danza statunitense Meryl Davis e Charlie White sono riusciti a coronare tale impresa, ma, senza nulla togliere alla grandezza delle loro gesta, riuscirci in campo maschile è decisamente più complicato, soprattutto in un momento storico in cui questa disciplina ha visto un’esplosione di elementi difficilissimi come i salti quadrupli, che da soli spostano enormemente gli equilibri e sono sempre un fattore di alto rischio. In parole povere: presentare in gara svariati salti quadrupli significa prendersi grandi rischi di commettere errori e questo può stravolgere il risultato, se i salti riescono si guadagnano tantissimi punti, se si sbaglia si perdono altrettanti punti, con il risultato che l’esito delle gare è sempre imprevedibile, pur conoscendo il valore di ogni atleta.

Ebbene, il nostro Yuzuru era giunto a Osaka in condizioni perfette, stando a quanto dichiarato da lui stesso al suo arrivo in aeroporto, ma già dal giorno successivo sono cominciati i problemi. E’ infatti stato costretto a disertare la practice non ufficiale e restarsene a letto causa febbre. Il giorno seguente, quello precedente la gara, ha saltato la practice del mattino e si è invece presentato a quella pomeridiana. Evidentemente non era in forma, il che è anche comprensibile dopo un giorno di febbre, e i salti si sono rivelati più problematici del solito. Ha tuttavia tentato un 4Lutz e lo ha voluto ruotare completamente, nonostante il poco slancio (mentre di solito quando si rende conto di non poterlo completare lo apre a Lutz semplice, proprio per non rischiare infortuni), il che è risultato in una caduta scomposta e rovinosa, con una torsione della caviglia e, a giudicare dalle immagini, in parte anche del ginocchio. E’ subito uscito di pista e vi è tornato dopo pochi minuti, completando la sessione di practice e portando a termine il proprio run through ma senza eseguire salti. In serata non ha partecipato alla conferenza stampa del Team Japan e si è invece sottoposto alle cure, nella speranza di poter gareggiare il giorno dopo. La mattina seguente avrebbe dovuto prendere parte alla practice e poi decidere il da farsi, ma non si è fatto vedere in pista, continuando invece a curare la caviglia e sperando di riuscire a partecipare alla gara. Nonostante tutti i suoi sforzi… alla fine i medici hanno ritenuto che non fosse opportuno farlo pattinare, così, tra le lacrime, ha dovuto annunciare il suo ritiro dalla gara.
Ritiro che comporta automaticamente la NON qualificazione per la Finale, cui lui sicuramente teneva in modo particolare sia perché si terrà in Giappone, così come lo era l’NHK Trophy, sia perché, aggiungo io, nella stagione 2013-2014 la vinse e poi vinse anche le Olimpiadi di Sochi, quindi in un certo senso poteva essere un buon segno e dargli sicurezza. 
Il giorno successivo, quello dei programmi Liberi, Yuzuru lo ha passato nella sua stanza d’Hotel, restando seduto e non sdraiato per favorire la guarigione, seguendo in TV la gara e mangiando cibi ricchi di proteine, come carne, tofu, uova.
Domenica mattina ha rilasciato un’intervista esclusiva per la NHK, presentandosi con le stampelle per non appoggiare il peso sull’arto infortunato e dicendo che gli sono stati prescritti 10 giorni di riposo assoluto, dopo i quali potrà riprendere a pattinare. Ha poi aggiunto che presumibilmente, ma è solo una stima, gli ci vorranno 3-4 settimane per rimettersi in forma e che farà del suo meglio per poter disputare i Campionati Nazionali nel periodo natalizio e per fare bene in quell’occasione. Ha detto di volersi focalizzare sul presente, su quello che è necessario fare giorno per giorno ed impegnarsi al massimo.

Questa la sintesi di quanto accaduto in questi giorni, che tutti noi avevamo sperato essere giorni di gloria, con una sua vittoria e con ottimi programmi, giorni in cui lui avrebbe dovuto essere la grande star dell’evento, atteso e seguito da tutti. Giorni che invece si sono rivelati difficili e tristi, per lui principalmente e anche per tutti noi che gli vogliamo bene e che lo sosteniamo con il cuore.

Aggiungiamo un aneddoto successivo.
Domenica, poi, Yuzuru è tornato nella sua città, Sendai, evidentemente per trascorrere questi giorni di riposo forzato con la sua famiglia (ed io sono particolarmente felice di questo, sono convinta che il calore e la vicinanza dei suoi cari siano per lui la miglior medicina) e in serata si è recato al Sendai International Center (davanti al quale è stato eretto il monumento in onore suo e di Shizuka Arakawa per il loro oro olimpico) nel quale è in questi giorni ospitata una mostra fotografica a lui dedicata, inaugurata il 3 novembre e aperta fino al 21 di questo stesso mese.

Questa mostra si è rivelata un successo, già il primo giorno c’era una lunga coda di persone in attesa di poter entrare e ad oggi già in 15.000 l’hanno visitata, testimonianza di quanto Yuzuru sia amato in Giappone e soprattutto nella sua città (ma, noi sappiamo, anche nel resto del mondo!).

Questo un brevissimo video che ci fa vedere l’allestimento della mostra:


Vi è giunto dopo l’orario di chiusura, con la famiglia, camminando con le stampelle e, sulla copertina dei quaderni sui quali i visitatori possono lasciare un messaggio per lui, ha scritto questo messaggio per i suoi fans (le foto sono proibite, ma qualcuno lo ha copiato a mano):

いつも応援、本当にありがとうございます!
このシーズンは私にとっても特別なシーズンです。
これからも全力で”羽生結弦”らしい演技をしていきます!
よろしくお願いします!!
ありがとうございます!
2017.11.12

Thank you!
Merci!
多謝!
감사합니다!
Спасибо!

本当にありがとう!!
羽生結弦

Grazie di cuore per il vostro supporto costante.
Questa e’ una stagione speciale per me.
Farò la prestazione da “Yuzuru Hanyu” con la mia massima forza.
Supportatemi per favore!
Grazie mille!
12/11/2017

GRAZIE!  scritto in inglese, francese, cinese, coreano, russo, giapponese

Yuzuru Hanyu

[Grazie a Nymphea per la traduzione!]

Durante la sua visita gli sono state scattate delle foto ed ora sono stati aggiunti tre nuovi pannelli alla mostra, nei quali è immortalato mentre guarda una delle fotografie, mentre sta in piedi davanti ai pannelli con le stampelle e mentre legge i messaggi sui quaderni.


Mi sono dilungata fin troppo nel resoconto di queste giornate e sulle ultime novità, ma ora vorrei tornare allo scopo principale di questo post, dichiarato sin dall’inizio: ringraziare.

Innanzitutto vorrei ringraziare YUZURU, perchè in tutto ciò che fa mi è di ispirazione ed esempio. Anche quando mostra i suoi limiti e le sue debolezze, i suoi errori veri o presunti (chissà, magari se non si sentiva bene dopo aver avuto la febbre non avrebbe dovuto provare salti così difficoltosi e prepararsi invece per una gara più conservativa, anche alla luce del ritiro di Patrick Chan e quindi con avversari ampiamente alla sua portata pur con un contenuto tecnico inferiore), sempre, mi insegna qualcosa. E’ coraggioso, è forte anche quando si lascia andare al pianto, non si arrende mai. Ha provato a gareggiare fino all’ultimo, fin quando i medici glielo hanno proibito, ma anche dopo, subito dopo, era già settato sulla guarigione, su cosa fare per riprendersi al meglio e tornare più forte di prima. Persa la speranza per la Finale… la sua mente si è subito focalizzata sui Nazionali. Lo ha detto lui stesso: non gli fa bene pensare al passato o al futuro, deve concentrarsi sul presente e impegnarsi ogni momento per fare il massimo che gli sia possibile.
E’ in questo modo e con questa forza di carattere che ha già superato tante avversità e per questo non si può non ammirarlo. Sono convinta che in parte si costringa a mostrarsi così, sono certa che abbia pianto, che sia arrabbiato e magari si colpevolizzi, sicuramente si porrà dei dubbi sulla strategia da mettere in pratica, sui salti da fare, si chiederà se quanto aveva deciso sia giusto. Spero che ora non affronti i salti e il resto della stagione con la paura, anzi, sono certa che non sarà così, in questi giorni riuscirà ad elaborare la situazione e a settare la mente al futuro.
Poi potrà vincere o meno, potrà riuscire a realizzare il suo sogno o forse no, questo è lo sport e questa è la vita, ma di certo, in ogni caso, non sarà sconfitto. Non lo sarà perchè al di là del punteggio e della medaglia lui avrà superato ogni ostacolo e avrà sconfitto le avversità. 
Questo dovrei imparare da lui. Io, che sono costantemente invischiata in mille pensieri tetri, tra tristezza e nostalgia per il passato e paura per il futuro, senza una vera direzione da seguire nel presente. Sì, sono così, ma grazie a Yuzuru mi sto impegnando a migliorare e sto tentando con tutte le mie forze di cambiare il mio approccio alla vita. 

Grazie a lui anche per tutte le gioie e le emozioni che mi ha regalato sul ghiaccio, con le sue performance, le sue vittorie, i suoi record, grazie perché illumina il mondo con il suo sorriso e lo scalda con la sua dolcezza, facendoci capire che la vita è bella e va vissuta mettendo in ogni cosa che si fa il massimo impegno e tutto il proprio entusiasmo.

Per tutto questo…..GRAZIE YUZURU!!!!  

In secondo luogo vorrei ringraziare NYMPHEA, non solo perchè grazie al suo blog, http://pianetahanyu.altervista.org/ , rende possibile una sorta di gemellaggio tra fans italiani e giapponesi, traducendo il materiale italiano in giapponese, ma anche perchè alcuni giorni fa ha tradotto parte del mio sentito messaggio a Yuzuru e ha diffuso anche tra i fans giapponesi la mia iniziativa di lanciare l’hashtag #WeLoveYouYuzu .

QUESTO è il post sul suo blog.

GRAZIE NYMPHEA!!! 

Spero che tutti i nostri messaggi di supporto raggiungano in qualche modo Yuzuru e gli diano forza e coraggio, come lui tante volte ha detto.

Per concludere questo lungo post…
Sulla pagina facebook “Il Calendario Filosofico” ho trovato questa frase per il giorno di oggi, 15 novembre… e ho subito pensato che si adatti al momento che sta attraversando Yuzuru:

Yuzu, non lasciarti limitare o vincolare da quanto accaduto, non aver timori nell’affrontare ciò che ti aspetta, ma al tempo stesso impara anche da questa esperienza, sii cauto, non forzare troppo a rischio della salute e, come dici sempre anche tu, utilizza questo ostacolo per diventare migliore e ancora più forte!

Un saluto a tutti e sempre….FORZA YUZU!!