Pubblicato il: 12 Aprile 2021 alle 19:13

Stay Safe Yuzu – WTT2021 vs Covid-19: Le misure di sicurezza in una città in emergenza, Osaka

Stay Safe Yuzu

Tanto, troppo, ci sarebbe da dire sui rischi del disputare una competizione in un luogo chiuso, nel corso di una pandemia che non accenna ad arrestarsi, in una città in fase di emergenza sanitaria qual è attualmente Osaka.
Si tratta della seconda gara, nell’arco di 15 giorni, organizzata nonostante tutto dall’ISU e dalle federazioni ospitanti, quella svedese nel caso dei Mondiali, quella giapponese per il presente World Team Trophy 2021.

Due competizioni molto diverse tra loro per organizzazione, per numero di partecipanti, per numero di nazioni coinvolte e anche per “importanza”. I Mondiali di Stoccolma, nonostante tutte le giuste polemiche e critiche che li hanno preceduti, hanno avuto non solo il peso che sempre ha un campionato mondiale, ma anche valenza di qualificazione olimpica.
Il World Team Trophy ha importanza, a livello agonistico, pari a Zero.
In tutte le stagioni nelle quali si è disputato (ricordo che, salvo eccezioni, è gara che si tiene ogni due anni) è sempre stato una sorta di competizione/spettacolo per concludere in modo leggero e divertente la stagione.
Ciò non toglie che i punteggi hanno valore ufficiale, così come gli elementi eseguiti.

Una gara a squadre, alla quale sono ammesse le 6 Nazioni che nel corso della stagione hanno ottenuto, nella somma dei piazzamenti, i risultati migliori. 

Solo 6 Nazioni, quindi. E solamente 8 pattinatori per ogni Nazione: due per il singolo maschile, due per il singolo femminile, una coppia di artistico ed una di danza.

Nonostante tutte le distinzioni del caso, si tratta comunque di un evento che comporta la vicinanza e la permanenza in luoghi chiusi, per un tempo prolungato, di svariate persone, con tutti i rischi che ciò può comportare.


La regolamentazione relativa alle norme contro la propagazione del contagio da Covid-19 è promulgata dall’ISU ed è molto simile a quella già alla base dell’organizzazione dei Mondiali in Svezia.
Non mi dilungherò quindi in troppi particolari, per avere un riferimento e un termine di confronto vi invito a leggere il post dedicato all’argomento in occasione di Stoccolma 2021.

QUI potete trovare il .pdf del documento ISU in questione:
“Health regulations”

Come a Stoccolma, anche in questo caso è stata predisposta una “Bolla” che avrà la funzione di isolare tutti coloro che a vario titolo saranno coinvolti nell’evento da ogni possibile contatto con altre persone. Il numero stesso di chi sarà presente nella bolla sarà il minimo indispensabile.

Il principio è il medesimo dei Mondiali, ma ci sono differenze che vale la pensa evidenziare.

WTT2021 vs Covid19

La bolla vera e propria è formata dai livelli 1 e 2.
Livello 1 (rosso) : costituito da atleti, personale ISU, membri delle squadre con ruoli necessari per lo svolgimento della gara e l’assistenza agli atleti, allenatori, coreografi, giudici, personale medico ecc.
Livello 2 (blu) : personale non facente parte delle squadre ma necessario allo svolgimento dell’evento, quali addetti ai controlli anti-doping, alla strumentazione audio-televisiva, informatica e per i punteggi, i volontari (in numero molto limitato rispetto al solito) e chi dovrà avere contatti costanti o regolari con chi appartiene al livello 1. Questi verranno sottoposti al test PCR regolarmente.

WTT2021 vs Covid19

I livelli successivi si trovano invece al di fuori della bolla, e avranno con essa contatti il più limitati possibile. Nello specifico, solo il Livello 3 potrà avere contatti con chi appartiene al livello 2 (che, ricordo, verrà sottoposto regolarmente al test PCR), mentre il Livello 1 sarà ancora più isolato.

Immagine

Questa volta c’è un ulteriore livello, che non è nemmeno denominato livello e non è numerato. Esso è costituito dal pubblico, che vedete nel cerchietto verde.
Sì, il pubblico. Mentre i Mondiali si sono disputati senza spettatori, ad Osaka si è deciso di ammettere la presenza di un pubblico, seppur molto limitato rispetto alla capienza dell’arena.

Chi dovrà entrare nella bolla dovrà eseguire un test PCR non prima delle 72 ore precedenti l’arrivo in Giappone, test che ovviamente deve risultare negativo.
All’atterraggio verrà eseguito sul posto un altro test PCR e solo se negativo il soggetto potrà salire sulla navetta per lasciare l’aeroporto. 
Una volta all’interno della bolla, si verrà sottoposti ad un altro test PCR tre giorni dopo e ad un ultimo il giorno prima della partenza.
Quanto appena scritto si riferisce alla “bolla” vera e propria, ossia ai livelli 1 e 2.

Su alcuni punti si potrebbe discutere, ma presumo che mettere in piedi un sistema che vada bene per tutti sia impossibile.
Mi chiedo, ad esempio:
– Perché i pattinatori che rappresentano il Giappone stanno trascorrendo due settimane di quarantena, il che significa allenamenti limitati, meno assistenza e condizioni di vita inusuali, mentre chi arriva dall’estero non dovrà sottoporsi ad alcuna quarantena? 
Sappiamo che periodo di isolamento e allenamento non vanno d’accordo, ma non è nemmeno giusto che alcuni atleti giungano alla gara in condizioni di svantaggio.
– Osaka è nel bel mezzo della quarta ondata di contagi, con picchi che proprio in questi giorni stanno raggiungendo e superando le 1000 unità (sempre ammesso che siano numeri reali e non al ribasso) e gli ospedali sono al limite. Tutti gli altri eventi sportivi in programma nell’area sono stati cancellati, così come deviato il percorso della staffetta della fiaccola olimpica. Possibile che non si potesse annullare, o almeno posticipare, questa gara sostanzialmente inutile e in un luogo chiuso e quindi a più alto rischio?

Agli spettatori verrà controllata la temperatura ogni volta che accedono all’arena, non potranno avvicinarsi oltre il metro e mezzo dalla pista, dovranno sedersi lasciando un posto libero tra una persona e l’altra ed è per tutti vietato gridare, non solo per il pubblico ma anche per chi è occupato sul ghiaccio e a bordo pista. Ovviamente non si potranno lanciare fiori e peluche com’è consuetudine fare e nemmeno portare regali per i pattinatori, mentre è consentito mostrare dal proprio posto sugli spalti i banner di supporto.

Superfluo aggiungere le norme sempre valide, come indossare la mascherina, sanificare tutti gli oggetti e le superfici con cui si viene in contatto, disinfettare spesso le mani, non toccarsi occhi e bocca, limitare al minimo indispensabile contatto e vicinanza gli uni con gli altri.


Non ci resta che incrociare le dita e sperare che tutto vada per il meglio.
Che tutti possano partecipare a questa gara in salute e tornare sani e salvi alle proprie case.

Appuntamento ai prossimi giorni, per entrare sempre più nel clima di gara. 
Come sempre, se ne avete voglia, lasciate un commento, così facciamo due chiacchiere insieme. A presto.


Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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