28 ottobre 2019: SCI2019 Approfondimenti post gara

sci2019 approfondimenti post gara
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Ciao a tutti,
il post di oggi sarà una carrellata/raccolta di articoli, interviste, dichiarazioni, considerazioni e approfondimenti sulla gara appena conclusa gloriosamente da Yuzuru Hanyu, siano essi in Italiano, in Inglese o tradotti dal Giapponese.
SCI2019 Approfondimenti post gara.
Buona lettura!

Foto da Nikkansports.com

sci2019 approfondimenti post gara


Articoli del Japan Times.

Articolo di The Inside Edge.

Articolo di Olympic Channel.

Articoli di NHK World News.

Articolo di Kyodo News.

Articolo di The Mainichi.

Post che Massimiliano Ambesi ha scritto sulla sua pagina Facebook.
Ne consiglio la lettura per avere un quadro più chiaro della portata della prestazione offerta da Yuzuru Hanyu in questi giorni e del peso dell’atleta nel contesto della disciplina di cui ormai è il simbolo.

Continuiamo con interviste, dichiarazioni, articoli, che non ho inserito nei precedenti post perché usciti e tradotti oggi.

Grazie come sempre alle fans che traducono tutto con tanta pazienza!

Grazie anche a Linda LinKyo Khouw dello Yuzuru Hanyu International Fan Group su Facebook, che mi ha facilitato il compito raccogliendo in un unico thread molte di queste traduzioni.

Svelato il mistero del piegamento sulle gambe prima di staccare il 4Lo. E’ una tecnica insegnatagli da Tsuzuki-sensei quando era bambino e non riusciva a saltare il 3Lo!

Interessantissima! Intervista riportava da Sponichi.
Finalmente Yuzuru si esprime sulle lacune del regolamento, o meglio, sul modo in cui vengono giudicati determinati elementi. Bravo!

La stessa intervista riportata da Sponichi, ma nella traduzione di Iron_Klaus.

Parte 1/2

Parte 2/2

Su Olympic Channel, video esclusivi di Trusova che parla della sua esperienza di pattinare e saltare con Hanyu, e di Yuzu, che espone il suo approccio mentale verso l’immediato futuro sul ghiaccio. 

 


Per il momento è tutto. Aggiornerò questo post qualora dovesse essere condiviso nuovo materiale.

Vi ricordo che QUI potete trovare il post introduttivo a SCI2019, con le info e l’indice, in aggiornamento, di tutti gli altri post sulla gara.

Come sempre, per ogni dubbio, richiesta, opinione, critica, consiglio… scatenatevi qui sotto nei commenti!

Ciao ciao!



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Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! 🥇💖

4 pensieri riguardo “28 ottobre 2019: SCI2019 Approfondimenti post gara”

  1. Due sono le cose che mi hanno più emozionato tra le parole delle interviste a Yuzu di questi giorni.
    Quando ha detto “Sento che sono diventato adulto” … ho pianto veramente, giuro 😭 da mamma poi, quale sono, vi lascio immaginare!
    E quando ha spiegato che è contento perché lui fa un pattinaggio anche di qualità artistica e non solo tecnica e che forse in questa gara ha dimostrato che ha messo anche solo un piccolo “freno” alla trasformazione del suo sport verso il tecnicismo estremo. Che ha paragonato il suo pattinaggio a quello di Nathan e pensa di avere altri valori (ha detto altre armi). Tesoro! E’ proprio quello che pensiamo noi!
    E anche in campo femminile è la stessa cosa, forse più estremizzata ancora. Come fa una ex-campionessa russa, ora commentatrice, a dire che la Trusova, con questi ritmi dovrà smettere a 17 anni? E’ disumano ! Prepararsi così tanti anni per avere un paio di stagioni di carriera?
    Ma è già anche capitato. Mi si stringe il cuore…c’è qualcosa che non va…

    1. La questione “ragazzine russe” di cui tanto si parla, che poi sta trasformando l’intero pattinaggio femminile, penso sia la semplice e naturale conseguenza di una concorrenza interna pazzesca, quindi per poter emergere, e dunque per avere l’opportunità di partecipare alle gare internazionali, è necessario fare qualcosa rispetto in più rispetto alle altre (è una questione statistica: è molto più facile trovare il fisico adatto, il temperamento forte e il talento se hai un vivaio di 200 ragazzine, che non avendone 2-3). Pensiamo a Carolina Kostner, che tutti paragonano alle ragazzine russe perché rappresenta l’opposto, ossia la longevità agonistica. Carolina non ha mai avuto una reale concorrenza interna, ha sempre avuto praticamente il posto assicurato nel Grand Prix, negli Europei, nei Mondiali, anche quando non ha partecipato ai Nazionali, poi il suo talento indiscusso l’ha fatta emergere a livello internazionale, per i suoi tempi. Ma possiamo anche parlare di Irina Slutskaja. All’epoca non aveva una concorrenza temibile in Russia (ricordiamo che il primo oro olimpico russo per le donne è stato quello di Sotnikova nel 2014!) e di certo non aveva motivi (e nemmeno il fisico, onestamente ^^’) per tentare elementi estremi.
      Parliamo di settore maschile. Negli anni 2001-2002-2003 Plushenko, Yagudin ecc erano in accesa competizione, interna e internazionale e si assistette ad un innalzamento del livello tecnico (intendo salti quadrupli e combinazioni difficili). Dopo il ritiro di Yagudin c’è stato via via un calo, dovuto al fatto che Plushenko si trovò a dominare senza rivali pericolosi. Sì, ci furono Lambiel, Joubert… ma non fu spinto a tentare di superarsi, perché non ce n’era bisogno. Ricordo che in un’intervista rilasciata durante uno show Plushenko disse che avrebbe tentato di fare tutti e 6 i salti quadrupli. Ma poi, logicamente complici anche i tantissimi problemi fisici, non se n’è fatto più nulla, e forse è proprio per questo che ha notato subito Yuzuru, in un certo senso si rivede in lui.

  2. Se non ricordo male Ele Plushenko se la prese molto ai giochi olimpici di vancouver del 2010 in cui il suo rivale vinse senza neppure un quadruplo e lui affermò qualcosa del tipo senza un quadruplo non è pattinaggio artistico maschile..
    in questo caso credo che Yuzuru si sia reso conto che anche il contrario puntare solo ed esclusivamente su elementi tecnici avrebbe snaturato completamente la disciplina infatti va detto che lui ha sempre unito elementi artistici all’innalzamento degli standard tecnici(i suoi record sui vari salti li conosciamo bene)..
    Ida concordo il paragone con Nathan è assolutamente assurdo :a parte la grazie e leggerenza con cui Yuzuru eseguequalsiasi elmento e di cui l’altro è totalmente privo(con rispetto ) ,il primo non fa altro che aggiungere salti su salti visto che rendono maggiormente sul punteggio..Yuzuru che giustamente punta a fare sempre meglio e non a guadanare 2 punti in più in una gara prende le distanze..

    1. Sante parole Sara. Sì, Yuzu è la sintesi perfetta e portata all’eccellenza di tecnica e arte, e in teoria questo dovrebbe essere il vero pattinaggio, è uno sport ed ANCHE una forma di arte ed espressività. Purtroppo si va o verso un eccesso o verso l’altro.
      Sì, a Vancouver 2010 si toccò forse uno dei punti più bassi, tecnicamente parlando. Non valeva la pena rischiare quadrupli, conveniva fare buoni programmi puliti seppur più semplici. Oggi è il contrario. Fai un salto quadruplo? wow!! Lo fai preruotato di mezzo giro, sottoruotato di un altro mezzo giro (e quindi è praticamente un triplo)? Ma sì, va bene! Lo atterri puntandoti sul ghiaccio senza scivolare e con la gamba rigida? che so… pure con evidente traballamento?! Ahhh ok, perfetto, +3! +4! (ok, magari uno atterra non proprio perfettamente però il salto ha altre qualità e si fa un bilancio tra i punti a favore e quelli a sfavore, ma spesso i punti a favore sono davvero minimi, se non assenti) PCS? Vabbe’ dai, ha fatto 5 quadrupli, premiamolo con un bel 94! Sì, però ci sarebbe quell’altro che è due spanne sopra, poi come si fa? Ecco, che si fa? Il massimo è 100, che facciamo? La situazione è questa.

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