BalleticYuzu 04 – Delayed Axel in Quinta Posizione? (Ita/Eng)

BalleticYuzu 04
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Ciao a tutti!!! 
Oggi vi propongo la quarta “puntata” della serie #BalleticYuzu ideata e scritta dalla nostra Alessandra Montrucchio!

Da appassionata e praticante di danza sin da bambina, Alessandra ha immediatamente scorto in Yuzuru Hanyu le doti del grande ballerino, nonostante lui stesso abbia candidamente ammesso di non aver preso lezioni di danza né, verosimilmente, intenda atteggiarsi a ballerino.
Eppure ha una postura così elegante e dalle linee così perfette, che per chi è pratico di danza risulta impossibile non notare queste sue doti che sono certamente naturali, ma affinate da un duro lavoro e tanta attenzione ai dettagli ed all’aspetto artistico del “suo” pattinaggio.
Sappiamo che grandi ballerini hanno elogiato Yuzuru e questo la dice lunga su come stiano le cose, al di là dei soliti detrattori che parlano di “bad posture” mentre vedono ballerini provetti qua e là.

Alessandra ha generosamente deciso di condividere con noi le sue conoscenze ed il suo occhio esperto, per sottolineare e rendere più comprensibili anche a noi, che ben poco mastichiamo la materia “danza classica”, le prodezze di Yuzuru, che in questa serie è… Balletic Yuzu!

Oggi parliamo del delayed Axel mostrato in occasione di Dreams On Ice 2021, un delayed Axel ampio e splendido come e più di sempre ma con un dettaglio nuovo: è stato eseguito con entrambe le braccia sopra la testa.
Rippon, direte…
e invece no!

Lascio lo spazio alle parole di Alessandra cui seguirà la traduzione in Inglese, realizzata dalla stessa con la collaborazione di @Iron_Klaus.

Italian:

(Postato il 15 Luglio 2021)
Carissim*, eccomi di nuovo qui con #balleticyuzu. L’ispirazione, come potete immaginare, mi è venuta da Dreams on Ice, quindi dalla “riedizione” di Masquerade e, in particolare, dall’Axel singolo ritardato.
Per essere precisi: dalle BRACCIA nell’Axel singolo ritardato.
Nei due screenshot (opera della nostra Elena Costa: grazie!) potete vederlo bene: Yuzu alza le braccia sopra la testa, ma la posizione NON è una normale Rippon.
BalleticYuzu 04
balleticyuzu 04
In quest’ultima, le mani sono unite, si tengono l’una con l’altra – vedere la combinazione 4T3T di Chopin per credere. In Masquerade, invece, le mani di Yuzu non sono unite. Non che siano semplicemente lanciate in alto, come in un gesto di esultanza o simili: le sue braccia formano un ovale, e i gomiti e i polsi sono lievemente piegati. In pratica, sono nella quinta posizione della danza classica.
balleticyuzu 04
Sono sei le posizioni della danza classica per quanto riguarda i piedi e le braccia, e una rapida ricerca su Google vi consentirà di vederle tutte; la quinta ve la riporto qui in fondo, per comodità.
Visto? È la posizione delle braccia di Yuzu nell’Axel singolo ritardato di Masquerade.
D’accordo, non è una quinta perfetta: le dita sono un po’ troppo larghe, il pollice non è ripiegato verso il palmo (mi preme però sottolineare che, invece, Yuzu spesso e volentieri tiene le mani in una correttissima posizione da danza classica) e durante la rotazione del salto le braccia non rimangono del tutto simmetriche. Ma sono sicura che, se insisterà a usare questa posizione, Yuzu la perfezionerà. E comunque: saltare con le braccia in quinta è decisamente più difficile che in una posizione Rippon. Specie per chi, come un pattinatore, non è abituato a tenere le braccia così fin dall’infanzia.
Vediamo perché.
Posizione Rippon: non c’è dubbio che saltare e, soprattutto, ruotare su se stessi con le braccia in alto, invece che raccolte contro il petto, complichi la vita – e le rotazioni. Con le braccia in alto, il corpo occupa più spazio, è come se si allungasse, e ogni centimetro di corpo in più significa un centimetro in più da controllare, da tenere nella posizione corretta in modo da non sbilanciarsi; inoltre, è come essere più alti, il che comporta uno spostamento del baricentro e, potenzialmente, un rallentamento dei movimenti, rotazioni comprese. Giungendo le mani, però, si riesce a tenere ferme le braccia, così che non diventino un elemento di disturbo; inoltre, per stringere saldamente una mano intorno all’altra (o meglio intorno al polso opposto, di solito) occorre forza, e la forza impiegata in quella stretta si comunica alle braccia intere: provare per credere. E se le braccia sono forti, salde e ferme, il fatto che siano alzate disturba ma non mette più di tanto a rischio il lavoro del busto e le rotazioni che il corpo sta compiendo.
Quinta posizione: le mani non sono strette una intorno all’altra e la loro posizione non imprime forza alle braccia, che quindi non sono di per sé forti, salde e ferme: il fatto che siano alzate e LIBERE rischia di disturbare e mettere a rischio eccome il lavoro del busto e le rotazioni del corpo. Anzi: tenerle così, senza che fluttuino come nastri in aria, richiede ulteriore lavoro: richiede al ballerino (e a Yuzu) di lavorare per tenerle nella posizione corretta. Nella fattispecie, le braccia in quinta vanno sostenute dalla schiena; a tal fine, la schiena dev’essere stabile ed eretta, dunque occorre che gli addominali siano tirati e le spalle abbassate perché il collo non si insacchi, e anche i muscoli di fianchi e glutei devono lavorare perché la schiena non tenda a piegarsi o sbilanciarsi da un lato. In più, la quinta posizione dev’essere bella. Una Rippon è una Rippon: alzi le braccia, intrecci le mani ed è fatta. La quinta no: le braccia devono formare un bell’ovale, per cui i gomiti devono essere un po’ piegati ma non troppo, i polsi anche, e le due mani – le dita medie – devono essere vicine ma non troppo… fare una quinta posizione corretta (e nella danza classica, “corretto” significa “bello”) implica un notevole lavoro in contemporanea di molte parti del corpo. Per questo si impara fin da piccoli: per interiorizzare ogni azione necessaria, avere memoria muscolare di ogni movimento e, di conseguenza, poter portare le braccia in quinta senza dover stare a pensare a tutto quello che c’è da fare per riuscirci.
Yuzu, però, non è un ballerino, non è da quando aveva cinque o sei anni che impara la quinta. Come ho già detto, il risultato è che la sua quinta in Masquerade non è perfetta, sebbene sia sulla buona strada per diventarlo – e, conoscendolo, sappiamo tutt* che, se dovesse insistere a usarla, in men che non si dica eseguirà una quinta posizione splendida. Ma perché ha deciso di complicarsi la vita?
Non essendo nella sua testa, posso soltanto formulare un’ipotesi, ed è: perché la quinta posizione è più bella della Rippon. Più aggraziata, più elegante. E più difficile. Dunque risponde bene al modo di essere di Yuzu; alla sua ricerca della perfezione e della bellezza sempre e comunque, per quanto difficili siano da ottenere, nonostante i rischi che lo costringono a correre.
E io non posso che ammirarlo e amarlo sempre di più.

English:

(Posted on July 15th 2021)
Dear *, here I am again with #balleticyuzu. (And with the help of Iron_Klaus for the English translation.) The inspiration, as you can imagine, came to me from “Masquerade” at Dreams on Ice and, in particular, from the delayed single Axel.
To be precise, it came from the position of Yuzu’s ARMS in the delayed single Axel.
In the two screenshots (by our Elena Costa: Thank you!), you can see it well. Yuzu raises his arms above his head, but the position is NOT a normal Rippon.
BalleticYuzu 04
balleticyuzu 04
In the latter, the hands should be joined and held together – please take a look at Chopin’s 4T3T combination. In “Masquerade,” however, Yuzu’s hands are not joined together. They’re not simply held high above his head either, as in a gesture of exultation or in any manner of this kind. His arms form an oval, and his elbows and wrists are slightly bent. It is, in essence, the fifth position of classical ballet.
There are six ballet positions for the feet and arms, and a quick Google search will allow you to see them all. You can look at a correct fifth position in the illustration attached.
balleticyuzu 04
Can you see it? It is the position of Yuzu’s arms in his delayed single Axel in “Masquerade.”
Okay, it’s not a perfect fifth. His fingers are spaced out a bit too wide, his thumbs are not folded toward his palms (I’d like to emphasize, however, that Yuzu often and willingly holds his hands in a very correct ballet position), and during the rotation of the Axel the arms don’t remain completely symmetrical. But I’m sure that if he really wanted to convey this position, Yuzu has the ability to perfect it. And anyway, jumping with your arms in the fifth position is definitely more difficult than in what people refer to as a “Rippon.” This is true especially for those who, like a skater, are not used to holding their arms above their head like this since childhood.
Let’s examine why.
The Rippon position: There is no doubt that jumping and, above all, making the rotations with raised arms, rather than holding them close to your body against your chest, complicates life – especially in terms of making the rotations. With the arms aloft, the body takes up more space. It is as though you were a taller person: every extra centimetre means an extra centimetre to control, to keep in the correct position, so that you don’t lose your balance. Being a taller person involves a shift in the centre of gravity and, potentially, a slowing down of movements, including your rotations. By joining your hands, however, it’s easier to keep your arms still, so that they do not impede what you are trying to do. Moreover, tightly clasping one hand around the other (or rather around the opposite wrist, usually) requires strength, and the force used in that grip is communicated to the whole arms: first try and then trust. If the arms are strong and held firmly in position, raising them above your head will still create some air resistance, but will not create too many problems in terms of what your torso has to do, as well as the rotations your body must make.
Regarding the fifth position: The hands aren’t clasped around each other and don’t give any strength to the arms, which are therefore not in themselves fortified and firm. To keep them raised-up and FREE means to risk much more in terms of what the torso and body must do to get the rotations; it means, also, to work much more. The dancers (and Yuzu) must discipline themselves well to keep their arms in the correct position. The arms in the fifth position are supported by back muscles: in other words, the person’s back must be stable and erect. The abdominal muscles must be firmed tightly. The shoulders must stay low, so that the neck does not look stiff. The muscles of the hips and buttocks must also be firm so that the back does not become hunched over or asymmetrically on one side. In addition, the fifth position must be beautiful. A Rippon is a Rippon. Raise your arms, interlace your hands and it’s done. The fifth is much more difficult. The arms must form a pleasing oval, so the elbows and the elbows as well must be a little bent but not too much. The hands – the middle fingers – must be close to each other, but not too much. Executing a correct fifth position (and in ballet, “correct” means “beautiful”) implies that many parts of your body must simultaneously do many things. This is why dancers learn to do this from a very young age: it’s the only way to internalize every necessary action, acquire muscle memory of every movement and, consequently, be able to hold your arms in the fifth position without having to think about everything you need to do to execute this move successfully.
Yuzu, however, is not a dancer. He has not been practicing the fifth position since he was five or six. As I have mentioned before, the result is that his fifth position in “Masquerade” is not perfect, even though he is well on his way to making it perfect. Knowing him, we all know that, should he insist on using it, in no time at all, he’ll be performing a beautiful fifth position in the air. My only question is: why has he decided to complicate his life by making things more difficult?
I do not have windows into his mind, so I can only make a guess. It is perhaps because the fifth position is more beautiful than a Rippon. It is more graceful and more elegant. It is more difficult. So these all appeal to Yuzu’s aesthetics, to his never ending pursuit of perfection and beauty, however difficult it may be to attain his goals. The risks do not deter him from doing this.
I can only admire and love him more and more.

Japanese:

You can find the Japanese translation on Nymphea’s blog Pianeta Hanyu.

Tanto altro ci sarebbe da dire e da rivedere, da capire, da analizzare, quindi…
Appuntamento alla prossima puntata di Balletic Yuzu!

Un grazie immenso ad Alessandra! 

Mi raccomando, commentate, commentate, commentate!
Ciao ciao!



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Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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