Fuji TV Speciale Mondiali Saitama 2019 – Parole di Yuzuru Hanyu

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Buonasera!
Oggi torniamo a parlare dei Mondiali di Saitama 2019, con la visione di uno Speciale TV andato in onda su Fuji TV dopo la conclusione della competizione, uno Speciale Mondiali molto interessante, nel quale si vedono, tra le altre cose, alcune scene della creazione della coreografia di Origin, con Yuzuru e Shae-Lynn Bourne, immagini dal backstage e, soprattutto una intervista fatta a Yuzuru immediatamente dopo la cerimonia di premiazione.

Mi è stato chiesto di scrivere qualche riflessione ispiratami dalla visione del video… ed eccomi qua, premettendo che non intendo parlare di “cose tecniche” (lascio questa parte ad un professionista ed un vero competente in materia, ben più autorevole di me: Massimiliano Ambesi, il cui pensiero relativo all’intervista di questo video potete leggere in un altro post del blog:  QUI ), ma su sentimenti ed emozioni personali.


Innanzitutto, questo è il video preso in considerazione. Possiamo vederlo e comprenderlo grazie al lavoro, alla dedizione ed agli sforzi congiunti di altre fans generose e bravissime che ringrazio di cuore: 
 ,  ,  , Pumpkinface,  .


Da dove posso cominciare??

Partiamo dalle primissime battute: Yuzuru è deluso perché è stato battuto sia nel programma corto che nel libero.
La sua conclusione: deve migliorare.
Umile e al tempo stesso ambizioso.

Io penso che lui abbia capito che i punteggi non sono stati dati correttamente, ha capito che il giudizio non si è basato sulle regole guida date dall’ISU, ha capito che c’è qualcuno che viene favorito, tra l’altro grazie alle “spinte-pressioni-influenze anche emotive” proprio di chi fino a 2 anni fa era contrario ai troppi quadrupli (mi viene da ridere, per non piangere).
Ricordiamocelo sempre: Yuzuru vede tutto, segue tutto, studia tutto, analizza tutto e sa tutto. Non dice niente perché
1-E’ un gran signore ed ha forti principi di comportamento quali educazione, rispetto, modestia ecc.
2-Esendo ancora nell’agonismo non si potrebbe comunque esporre per il rischio che il tutto si ritorca – ancora di più – contro di lui.
3-Ama le sfide, con se stesso prima di tutto, e poi con gli altri, quindi poter ambire a migliorarsi inseguendo altri atleti che rispetta è per lui uno stimolo e un piacere.
Spero vivamente che il nostro affetto e la stima e l’ammirazione di cui gode in tutto il mondo gli facciano capire che non è lui a non essere all’altezza, ma che è il sistema a non funzionare come dovrebbe, e spero che non perda la fiducia in se stesso, pur mantenendo la sua volontà di superarsi sempre. L’intervistatrice si complimenta con lui per la splendida performance, ma lui sorride imbarazzato e dice che la sconfitta è sconfitta, per ribadire la sua delusione. Nonostante la sua buona prestazione nel libero lui è…. “semplicemente non abbastanza bravo”. Ma eccolo subito affermare: “ma c’è molto tempo prima della prossima stagione”, vuole migliorare, vuole vincere. E la fiamma brucia di nuovo dentro di lui, ancora più di prima!

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Ho già espresso questo pensiero altre volte, qui sul blog: la vittoria olimpica, in quelle precarie condizioni e dopo mesi di enormi difficoltà e incertezze, lo ha fatto vedere da tutti e forse anche da se stesso, come obbligato a vincere, o meglio, come destinato a vincere sempre e comunque. La pressione sulle sue spalle è aumentata e gli stimoli un po’ calati, o meno definiti di quanto non fossero prima.
Ecco che il non vincere questa ultima gara, in un certo senso lo ha liberato di un peso e lo ha sbloccato, ridandogli le stesse forti ambizioni di quando, nei primi anni Senior, cercava di raggiungere gli atleti al vertice.

All’inizio della stagione disse di avere, come “sogno di bambino” rimasto irrealizzato, soltanto il 4Axel, ma che dopo le Olimpiadi avrebbe continuato solo un altro po’ senza pensare ai risultati e ai record, per il piacere di pattinare. Già al termine della prima gara stagionale, l’Autumn Classic, questo suo approccio era cambiato: il piacere di pattinare è dato anche e soprattutto dal vincere, quindi, aveva di nuovo un forte desiderio di vittoria.
Ora, a stagione conclusa, questo desiderio è ancora più intenso: vuole migliorarsi sempre di più e diventare il pattinatore più bravo, senza eguali!

Ricordiamolo: su 7 partecipazioni ai Campionati Mondiali Yuzuru è arrivato ben 6 volte sul podio! (la volta in cui non ci riuscì, nel 2013, fu 4°)

Proseguendo nella visione del video…

Vengono sottolineati i problemi mostrati sia negli allenamenti dei giorni precedenti che nell’ultima official practice prima del programma libero e… i problemi erano proprio con il 4Loop.
Tutti noi abbiamo notato queste difficoltà e siamo rimasti con il fiato sospeso. Un mio timore era che si trattasse anche di un problema mentale, una sorta di blocco psicologico, di paura, visto che alla Rostelecom Cup di novembre si era fatto male alla caviglia proprio eseguendo il 4Lo.
Il fatto che sia rimasto, al termine della practice, a riguardare le registrazioni dell’allenamento e a fare image training a bordo pista, dimostra, al di là della sua voglia di fare bene e del suo carattere perfezionista, una insicurezza di fondo. Terminata la practice non era soddisfatto, non si sentiva pronto, forse aveva la sensazione di non aver fatto tutto ciò che avrebbe voluto (sottolineo, voluto, non potuto, perché sono certa che abbia dato il massimo in ogni singolo istante) e così è rimasto a rifinire quanto possibile ogni dettaglio.

Non avrà vinto, ma sapete che vi dico? Chi se ne importa del punteggio e dei quadrupli, come lui non c’è nessuno, la passione e le emozioni che riesce a trasmettere lui non hanno eguali.
In risposta ad alcuni commenti che ho letto in giro e che ho sentito con queste mie orecchie durante una telecronaca italiana (non dico niente di più), secondo cui Yuzuru sarebbe freddo e meno espressivo di altri, vorrei dire che lui non interpreta come altri nel senso che non recita! Non gesticola e non fa espressioni teatrali, non mima e non enfatizza artificialmente nessuna emozione o presunta tale. Lui SENTE la musica, VIVE la melodia e trasmette dal profondo il messaggio che intende comunicare al pubblico, attraverso le espressioni del viso e ogni più piccolo movimento del corpo e delle mani, fino alla punte delle dita! Lo fa però in modo naturale, spontaneo e, oserei dire, intimo. Per come lo percepisco io… lui non si esibisce per mostrare qualcosa, ma per portare il pubblico con sé in pista e farlo emozionare insieme a lui, per trasmettere sentimenti e sensazioni. E’ una connessione più profonda e meno esteriore che si crea, secondo me, e chi non capisce questo (che non si offenda nessuno, è solo un mio personalissimo parere) probabilmente è perché non è in grado di farlo, ovviamente escludendo i casi di palese malafede. Si ha la sensazione che lui non si muova seguendo la musica, ma che la musica sia creata dal suo movimento, tanto è in perfetta sintonia con essa.  Ecco, quello che alcuni considerano “non interpretare”, o “essere freddo” (il termine usato nel commento era “glaciale”), per me è invece l’autentica interpretazione, quella che ti fa sentire un brivido lungo la schiena, che ti fa restare con il fiato sospeso dalla prima nota all’ultimo movimento, che ti fa aprire la bocca incantato più e più volte nel corso dei 4 minuti e che fa volare via la sua esibizione come un battito di ciglia. E senza certo farsi mancare i salti e ogni altro elemento tecnico, il tutto fatto con una leggerezza, fluidità e naturalezza da far sembrare ogni cosa facilissima quando facile non lo è affatto. Questo è Yuzu, questo è IL vero pattinatore… e l’artista!

Voglio anche rispondere (anzi, lo fa perfettamente lui stesso in questo video) ad alcune considerazioni fatte durante la telecronaca francese della Rostelecom Cup, non ricordo se durante Origin oppure Otonal, ma il senso non cambia: è stato detto che Yuzuru non abbia voluto fare davvero un tributo, ma che piuttosto, presuntuosamente (questo l’ho scritto io, ma era il giudizio implicito nelle parole da loro pronunciate), abbia voluto mostrare di essere superiore ai suoi idoli cui si è ispirato.  Nulla di più falso!
La sua scelta di questi programmi è stata dettata innanzitutto dal rispetto e dall’ammirazione per coloro che sono suoi idoli sin dall’infanzia, Weir e Plushenko, e dalla volontà di fare ciò che fin da bambino desiderava, ossia esibirsi con le musiche che da piccolo gli hanno fatto amare il pattinaggio e pensare: “voglio essere così anch’io e voglio vincere”.
Yuzuru ha affrontato questa sfida con tanta umiltà e passione, non certo per esibizionismo o con presunzione! Ha creato due programmi completamente diversi dai due cui si è ispirato, non si possono fare paragoni e non ha senso farne.

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Avrei la tentazione di scrivere un poema su ogni parola del video, ma non è proprio il caso, quindi… arriviamo all’intervista fatta dal vivo dopo la conferenza stampa, nella parte finale.

Quando Yuzu entra in studio gli dicono: “Bentornato” e lui, imbarazzato, risponde “mmm… sì, ma è solo un argento”. Torna il kuyashii-mode e l’idea da cui siamo partiti, ossia che per lui è importante vincere, è quello che in fondo gli dà la vera gioia. E’ ovvio che il pattinaggio sia la sua vita, che ami profondamente pattinare, allenarsi, saltare, come dice lui… la sensazione del vento e dello scorrere con i piedi senza attrito, cosa che non si può provare a secco; ma ciò che gli piace di più è l’aspirare alla vittoria, all’oro, lottare per quello ed infine raggiungerlo.
La mentalità del vincente. Che non va confusa con la presunzione, lui umilmente accetta la sconfitta, se ne prende ogni responsabilità (anche quelle che non ha, in verità) e riconosce il valore degli avversari, ma è onesto con se stesso e con tutti noi quando dice che il suo obiettivo e ciò che più desidera è vincere.
Ha detto: I thought ‘I will skate for myself’ but I think now it’s more about ‘finally I can skate like myself and want to win for myself’ “.

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Il presentatore si chiede perché gli dei del pattinaggio gli abbiano dato così tanti problemi e continuino a creargli  ostacoli.
Sì!! Vi prego, spiegatelo anche a me, me lo chiedo sempre!!!
Non è giusto che un talento incredibile come il suo e una persona così meravigliosa siano sempre, anno dopo anno, messi alla prova da difficoltà di ogni tipo! Meriterebbe di poter esprimere il suo potenziale al 100%, di poter tentare tutto ciò che gli viene in mente. La sua tecnica, il suo fisico, la sua mente, la sua arte, gli permetterebbero di fare cose inimmaginabili, ma continua ad essere trattenuto per un motivo o per un altro. 

Yuzurino pensa anche a noi suoi fans, gli dispiace che dopo averlo atteso tanto, noi possiamo essere rimasti delusi dall’argento. Nooooo cucciolo! Noi ti amiamo sempre e comunque, non importa il colore della medaglia, a noi importi solo tu! Vogliamo vederti felice, sorridente, sereno, vogliamo che tu faccia ciò che più ti piace e ti fa stare bene, desideriamo che tu vinca perché sappiamo che è ciò che ti rende felice (e anche perché riteniamo che tu sia il più bravo!), ma un oro o un argento non cambia la stima e l’affetto verso di te, e non ci rende certo meno orgogliosi del nostro unico campione!

Interessante il discorso sulla diversa temperatura nell’arena e quindi la diversa consistenza del ghiaccio durante il programma corto e il libero. A quanto pare, in occasione dello SP la temperatura era parecchio più alta e il ghiaccio morbido, e questo spiegherebbe il problema sul 4S che di solito è uno dei suoi punti forti.
Di certo i salti presi dal filo risentono maggiormente delle condizioni del ghiaccio e sono per questo molto più imprevedibili e insidiosi, e Yuzuru è uno specialista proprio negli edge jumps (Salchow, Loop, Axel) e dunque, con il 4Lo e 4S, più esposto ad errori. Forse per questo dopo la gara ha dichiarato di voler aggiungere non solo il 4A ma anche il 4Lz e il 4F (Flip e Lutz, insieme al Toeloop, sono toe jumps, ossia si avvalgono della puntata del piede libero in fase di stacco) al suo arsenale, salti che, evidentemente, una volta acquisiti, potrebbero dare più certezze.

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Ora, non voglio apparire troppo pessimista, ma bisogna essere obbiettivi: Yuzuru è un sognatore e ha grandi ambizioni, lo è sempre stato e fino ad oggi ha sempre raggiunto quanto si era prefigurato, ma allo stato attuale non sarà affatto facile ottenere ciò che desidera, non per mancanza di capacità, quello è evidente, ma per le sue condizioni fisiche: la sua caviglia destra probabilmente non potrà più tornare come prima e, anche se guarisse completamente in qualche modo, sarà sempre fragile ed estremamente esposta a nuovi infortuni che, come ha detto lui stesso, possono rivelarsi seri anche a seguito di una lievissima storta. Se consideriamo quindi i grandi rischi nell’imparare nuovi quadrupli in generale e aggiungiamo il fatto che Flip e Lutz necessitano della puntata proprio con il piede destro, il che significa un forte carico su quell’arto, si può capire quanto sia proibitivo per lui riuscire ad allenarli come vorrebbe e come sarebbe necessario per poterli presentare in gara. Io non ho alcun dubbio sul fatto che lui sia capace di farli, il suo 4Lz è uno spettacolo assoluto di coordinazione ed eleganza, il Flip forse avrebbe il problema del filo, ma credo che saprebbe superarlo alla grande, l’Axel sono certa che lo sappia già fare e che gli manchi solo la consistenza nell’atterrarlo. L’unico problema è la caviglia, quella caviglia sfortunata.

Ebbene, lo ammetto, io ho sempre desiderato che Yuzu imparasse a fare il Flip! Vi chiederete: come mai questa è fissata con il Flip??
Ve lo spiego subito: innanzitutto non sono fissata, cioè, non è che mi piaccia il Flip più di altri salti, anzi, a dirla tutta non l’ho mai considerato più di tanto, però mi è sempre dispiaciuto vedere Yuzuru non prenderlo in considerazione, l’ho sempre visto come una eventuale sua lacuna “voluta”. Non so se riesco a spiegarmi bene, sapere che altri pattinatori lo eseguono e lui nemmeno ci prova mi dispiace, ecco, come una rinuncia a tavolino. Ci penso già da anni, quindi sentirgli dire che vuole provarlo per me è già una grande soddisfazione! Senza dimenticare tutto quanto appena detto, ossia le enormi difficoltà e, soprattutto, i rischi cui andrà incontro, che mi faranno venire i capelli bianchi prima del tempo.

Mi fa soffrire sapere che inizia ad avere anche problemini di schiena e di ginocchia, amorino… spero davvero che non sia niente di serio e che si possa sistemare tutto.
Certi limiti, restrizioni, impedimenti, debolezze li posso sopportare su me stessa, anche se fanno soffrire, ma non riesco ad accettarli quando riguardano lui. Lui è troppo speciale, non se lo merita!

Mi rendo conto, procedendo con la visione del video fino alla fine, di aver già detto o predetto cose che poi lui stesso ha ribadito.
Solo un’ultima cosa mi fa piacere far notare: anche il presentatore in studio sottolinea i modi educati e impeccabili di Yuzuru. Sono contenta che ci siano così tante persone che lo stimano, ammirano ed apprezzano, oltre a noi suoi fans sfegatati. C’è anche chi lo critica, disprezza e addirittura chi lo odia, ma chi gli vuole bene è la stragrande maggioranza e fa bene al cuore vedere persone che riconoscono le sue qualità non solo in pista ma anche come persona.

Yuzurino, sono tanto tanto tanto fiera di te!

Avrei dovuto scrivere un pensiero sul video e ho finito con lo scrivere un romanzo, siamo alle solite!! 

Ah, consentitemi un’ultima cosa, qui tocchiamo il punto più profondo, oserei dire esistenziale, ma non posso non parlarne, è troppo importante!
MA QUANTO E’ BELLO!!!!!?!?!?!?!?

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Ehm…. vabbe’, ok,
con questo direi che anche per oggi è tutto.
Alla prossima, Ciao ciao!!

 



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Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! 🥇💖

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