Pubblicato il: 6 Giugno 2022 alle 17:47

ISU Congress 2022: Corruption and scores that are going to turn figure skating upside down

ISU Congress 2022

Oggi si parla di pattinaggio di figura.
“Che novità!” starete pensando. 
In effetti il pattinaggio è quasi sempre presente sul blog, ma certamente l’argomento di oggi è una novità.

Come ho tante volte ripetuto, ci sono persone ben più qualificate di me ad affrontare gli aspetti tecnici, artistici, gestionali, sportivi, politici ed economici del pattinaggio. 
Massimiliano Ambesi, Martina Frammartino e tanti altri, tra autori, esperti e traduttori, stanno facendo un lavoro immenso per diffondere le nozioni utili
– molte indispensabili – per poter seguire, capire, apprezzare e valutare al meglio questa disciplina sportiva che è anche Arte.

Nel mio piccolo ho deciso quindi di cercare di rendermi utile ai fans di Yuzuru Hanyu raccogliendo ogni tipo di notizia o informazione che lo riguardi e mantenendo aggiornato costantemente tutto il materiale relativo al mondo yuzuriano.

Oggi però “ospito” sul blog un articolo che affronta un tema molto spinoso, un tema che tocca tutti coloro che davvero amano lo sport in generale e questo in particolare.

Dal 6 al 10 Giugno si svolgerà a Phuket (Thailandia) il Congresso 2022 della International Skating Union (ISU).
Si tratta di un appuntamento estremamente importante per le varie discipline gestite dalla Federazione Internazionale, poiché verranno discussi problemi, proposte modifiche e prese decisioni che segneranno il futuro delle suddette per i prossimi anni.

ISU Congress 2022

In occasione dell’apertura del Congresso, l’autrice, scrittrice e giornalista Costanza Rizzacasa d’Orsogna ha scritto un articolo, pubblicato su “Il Corriere della Sera” (questo il sito web del quotidiano).

Il Gruppo Italiano Facebook di Yuzuru Hanyu le ha chiesto il permesso di tradurlo in Inglese e Giapponese e diffonderlo quanto più possibile, permesso gentilmente concessoci e di cui la ringraziamo.

E’ importante infatti che non sia un blog personale, come il mio, a parlarne, ma un articolo su un quotidiano. Un canale di informazione con più autorevolezza, che molte più persone seguono e che ben di rado si occupa di pattinaggio. E’ l’occasione perché finalmente se ne parli al di fuori delle ristrette cerchie di appassionati e delle schiere di tifosi che rischiano di essere poco obiettivi.

Chi segue le telecronache di Massimiliano Ambesi e Angelo Dolfini, ormai da anni è a conoscenza delle tante lacune e contraddizioni non solo, o non tanto nel sistema di punteggio e nei regolamenti, ma soprattutto nel modo di applicarli da parte del pannello tecnico e dei giudici.
Si tratta sempre e solo di ignoranza? O c’è qualcosa di più?
Il pattinaggio di figura resterà tale? O si ridurrà ad un festival del salto? Salti sotto-ruotati, salti pre-ruotati, salti atterrati male, salti presi dal filo sbagliato. Salti preceduti da lunghe rincorse, salti che per essere eseguiti obbligano l’atleta ad eliminare ogni altra difficoltà – e bellezza – alla performance. 

Tutto questo a vantaggio di chi? 
La realtà è sempre più evidente, lampante: le Federazioni dei vari Paesi non hanno lo stesso peso specifico nell’ambito dell’ISU.
Non vi anticipo nient’altro. Leggete con attenzione e poi, se vi va, ne potremo parlare nei commenti.


Lascio lo spazio alle parole di Costanza.

Italian:

Postato il 5 Giugno 2022 su “Il Corriere della Sera”
da Costanza Rizzacasa d’Orsogna

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Articolo originale

English:

Traduzione di Alessandra Montrucchio, dello YUZURU HANYU – International FB Fan Group)

Ice War between USA and Russia:
corruption and scores that are going to turn figure skating upside down

Last year, at the World Championships held in Stockholm, after Nathan Chen – US, outgoing world champion – gave a disappointing performance in his short program, Russian ice dance coach Alexander Zhulin, whose pupils Victoria Sinitsina and Nikita Katsalapov were first after their rhythm dance, let slip a quite serious remark. “I hope,” he said, “I won’t have to fear that American ice dancers will be given some advantage, in case US won’t get the gold medal in the men’s single competition.”

Welcome to figure skating, where United States and Russia share gold medals with the approval both of ISU (the union presiding over this sport) and of the other federations.

If corruption is figure skating’s oldest issue,  a lot has changed since when, twenty years ago, during the Salt Lake City Winter Olympics, excessive Russian power gave birth to one of the biggest scandal in this sport’s history (at the insistence of her Federation’s president, the French judge had favored the Russian pair over the Canadian, in exchange for a similar treatment to the French ice dance pair, all with the Russian mafia’s help, as revealed by FBI.)

Nowadays, when a crucial edition of ISU Congress starting on the 6th of June in Phuket (it will end on the 10th), corruption in figure skating is still a big issue, but power dynamics have changed, and, in the current geopolitical situation, with Russian athletes officially out of all competitions because of the Ukraine invasion, US are laying down the law, thanks to dollars and public relations.

NBC, their official Olympic network, paid 7,75 billion dollars to own the rights to six OG editions from Beijing on, which means 40% of International Olympic Committee’s incomes; as a matter of fact, NBC and IOC work as partners. Then there’s IMG, a behemoth when it comes to sports agents and public relations, that has a leading role in figure skating.

Now, for the first time, US could even have an American as ISU president: former lawyer and former Federation president Patricia St. Peter, whom an ABC New’s report in 2019 allegedly involves in the cover-up of a sexual harassment case to the detriment of former skater Craig Maurizi (last year, the US Fed negotiated a plea bargain with former skater Adam Schmidt, who had accused Richard Callaghan, the same coach sued by Maurizi, to have sexually harassed him when he was a teenager.)

In the background, there’s also a different notion of figure skating – a sport owing its name to the ‘figures’ drawn on the ice by the blades, but that nowadays looks more and more like a jumping competition. It’s not a coincidence that a recurring inner joke says “Let’ call it ice jumping.” Chen himself, gold medalist in Beijing, stated: “If you’re looking for art, look at ice dance.”

While technical analyses are questioning the last OG judges’ conduct, USA, Russia and ISU seem to have found the golden boy who could make them reach a general agreement. Ilia Malinin, a seventeen-year-old from Virginia, Russian parents (former skater Tatiana Malinina and Roman Skorniakov) and American passport, self-proclaiming ‘QuadGOd’ (god of quadruple jumps), although he still hasn’t won any senior competition.

With Malinin trying to jump a quadruple Axel, the base value of which was lowered by ISU in 2018 from 15 to 12,5 points (at the same time, ISU widened from +3/-3 to +5/-5 the gap in GOE, that is the score about every technical element’s grade of execution – which is subjective and allows judges to considerably manipulate the score), some days ago US Federation coach Tom Zakrajsek twitted:

While the rules are read ad implemented in order to benefit the current favorite, two proposals that will be evaluated at the Congress in Thailand (where there are representatives from Russia, so that ISU won’t get sued) could totally delete what’s beautiful in this sport: step sequences, complex entries and exits from a jump, even the interpretation of the music.

Japanese:

You can find the Japanese translation on Nymphea’s blog Pianeta Hanyu.

Grazie a Costanza Rizzacasa d’Orsogna per l’articolo e per averci dato il permesso di tradurlo e diffonderlo, ad Alessandra Montrucchio per la traduzione inglese e a Nymphea per quella giapponese.


In chiusura, un invito a tutti, fan di Yuzuru Hanyu o meno:
Leggete, osservate, approfondite, confrontate, cercate di capire prima di giudicare. Non seguite le mode, non assecondate chi urla più forte, e quando avrete una vostra precisa opinione, esprimetela in modo civile, educato, rispettoso e con argomentazioni valide. Non scadete nell’insulto o nelle “liti da social”. Solo in questo modo si può fare davvero qualcosa per migliorare il mondo del pattinaggio e dello sport, per sostenere Hanyu e più in generale ogni causa in cui crediamo.

Ciao ciao, alla prossima!


Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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