Pubblicato il: 22 Marzo 2020 alle 2:58

In tempo di Covid-19: Mascherina, nuova compagna di vita

Covid 19 Mascherina

Buongiorno,
ci siamo trovati ad affrontare una situazione che, ne sono certa, nessuno di noi aveva mai immaginato di potersi trovare di fronte, o sbaglio?
Per me è sicuramente così. Tendo ad essere pessimista e ho la brutta abitudine di far viaggiare l’immaginazione verso il negativo, quando si tratta di salute, fortuna o altre cose che in gran parte non dipendono da me o dai miei cari. Tra i sogni nel sonno e i sogni ad occhi aperti credo di aver immaginato un’innumerevole serie di disavventure, problemi, disagi, disgrazie e catastrofi, ma l’epidemia globale, o pandemia com’è stata ormai definita quella attuale, non mi aveva mai sfiorato la mente.

Era per me uno dei tanti fatti ed eventi della storia, del passato, aveva i colori, gli odori e i rumori di epoche lontane, di città totalmente diverse, di un mondo distante, evocava atmosfere da Medioevo, colori cupi, strade strette e sporche. Oppure i Promessi Sposi. Mai e poi mai avrei immaginato di trovarmi di fronte ad una situazione tanto simile, pur con le ovvie differenze.

Oggi abbiamo la tecnologia che ci permette di viaggiare ed essere uniti a tutto il resto del mondo, e anche questo ha reso il contagio globale e non circoscrivibile ad alcune aree. La tecnologia ha permesso però anche di superare, almeno in parte, la necessità di restare isolati in casa.
Pensate alla comodità di fare acquisti online con consegna a domicilio, vedere amici e parenti in videochiamata nonostante il lockdown, sbrigare pratiche burocratiche dal proprio smartphone evitando di andare agli uffici.

La tecnologia permette di resistere all’isolamento ed al tempo stesso favorisce l’incontro e la vicinanza: parziale causa e parziale rimedio del problema.

Questa pandemia è una cosa orribile per tanti motivi.
-Il primo è la VITA in pericolo: quella di tutti e quindi anche delle persone a noi care che paradossalmente possono essere esposte ad un rischio maggiore se stiamo loro vicini. La situazione triste e surreale di doverli lasciare soli se si ammalano e, per loro, dover attraversare il calvario da soli e forse morire da soli. La sofferenza di non poterli onorare, vedere e accarezzare nemmeno da morti, né poter fare loro un funerale “normale”. Stesso discorso anche per noi stessi.
-Il secondo, strettamente correlato al precedente, è la SALUTE. Anche chi non arriva ad uno stadio grave, anche chi non deve essere ricoverato in terapia intensiva e non rischia la vita, può comunque avere un decorso della malattia molto lungo, una guarigione lenta ed una ripresa completa ancora più difficile e, secondo alcuni, non certa. Sì, perché ci sono virologi e dottori i quali sostengono che possono rimanere strascichi a lungo termine, o addirittura permanenti, con una ridotta capacità polmonare, minore resistenza allo sforzo e così via.
-Terzo, la PAURA degli altri e di ogni cosa. Il dover affrontare un nemico invisibile e in buona parte sconosciuto (è un virus nuovo, per cui non se ne sa quasi niente e quel poco che si sta imparando non è ancora verificato con certezza, come il tempo di permanenza sulle superfici, sui tessuti, nell’aria, a quale distanza possono arrivare le particelle ecc) crea più o meno inconsciamente il timore verso tutte le altre persone e tutto ciò che ci circonda, gli oggetti e l’ambiente. Bisogna indossare la mascherina per non diffondere il virus e non venirne contagiati, bisogna disinfettare tutto ciò con cui veniamo in contatto e le nostre mani, bisogna avere tante precauzioni, ma l’incertezza rimane: sarà sufficiente? Sarò stato abbastanza attento? Con le persone che abbiamo vicino è ancora peggio: se lei/lui è entrato in contatto con una persona positiva ed ora è qui con me, potrebbe contagiarmi! Oppure, in senso opposto, io potrei essere stato in contatto con qualcuno positivo e potrei contagiarla/o! Ecco dunque che i legami interpersonali, soprattutto tra individui molto vicini come i familiari, legami che in condizioni normali ci danno sicurezza, ora sono basi traballanti. Paura anche delle conseguenze: se mi ammalo sarò solo, sarò isolato, oppure i miei parenti saranno soli.
-Quarto, la VERGOGNA. Non dovrebbe essere in questo elenco eppure c’è. L’immagine degli “untori” di Manzoni è nella mente di tutti e l’idea che se ci ritrovassimo positivi saremmo, di fatto, untori, colpisce il nostro orgoglio personale. Questo soprattutto nei primissimi tempi, quando i casi non erano ancora così diffusi in ogni dove, ma sono abbastanza sicura che una sensazione pur remota di vergogna persista ancora oggi.
-Altra conseguenza è l’ISOLAMENTO, un isolamento fisico, sociale, che riguarda la vita nei suoi gesti quotidiani. Durante il lockdown ogni nucleo familiare è separato dagli altri parenti, dagli amici, dai vicini di casa, dai colleghi, dagli insegnanti. Gli anziani devono restare isolati perché siano più protetti, chi per lavoro è costretto ad uscire di casa e incontrare altre persone è poi costretto ad osservare precauzioni particolari e distanze con i propri congiunti, per proteggerli. In questa circostanza ci rendiamo conto di quanto l’uomo abbia la necessità di appoggiarsi agli altri, di quanto sia un “animale sociale”.
– Difficoltà nella GESTIONE PRATICA della quotidianità. Bisogna reinventare ogni cosa, risolvere ogni tipo di problema, limite ed ostacolo, perché inaspettatamente ogni più banale gesto quotidiano assume una connotazione diversa e può presentare nuove difficoltà. Ad esempio… fare o prenotare esami clinici e visite mediche, assistere a riti liturgici, occuparsi di pratiche burocratiche presso uffici postali, comunali o banche, fare la spesa e tanto altro. Fortunatamente il livello avanzato della tecnologia ha potuto porre rimedio, almeno in parte, a queste limitazioni, ma per altre cose ci si trova davvero in situazioni di disagio.
Rientrano in questo ambito anche tutte quelle attività necessarie, come la gestione del SERVIZIO SANITARIO e del SISTEMA SCOLASTICO, che sono alla base della nostra esistenza eppure sono i settori più colpiti.
– Grave CRISI ECONOMICA. Tantissime attività in enormi difficoltà, dal settore turistico, ai locali di ristorazione, all’intrattenimento, arte, musica, spettacolo. Molti imprenditori non riescono a fare fronte al momento difficile, i dipendenti che non rientrano nei settori considerati indispensabili restano a casa e senza stipendio, e… non mi dilungo perché sarebbe davvero infinito descrivere la triste situazione attuale, ma questo rende ancora più incerta e dominata dalla paura la vita di moltissime persone e il destino di intere famiglie. Anche i negozi al dettaglio che non si adeguano al servizio a domicilio rischiano di restare tagliati fuori, mentre i grandi store online, come Amazon, assistono ad un incremento delle vendite, diventando imbattibili concorrenti per i negozi “classici” e al tempo stesso rappresentano la soluzione ideale per chi è confinato in casa.
-Lo SPORT, a livello amatoriale e soprattutto agonistico e professionistico ne risente come tutti gli altri settori, perché allenarsi in queste circostanze è complicato da un punto di vista logistico, oltre che rischioso.
-Concludo questo elenco assolutamente parziale con la SOLITUDINE, che si ricollega ai punti precedenti della paura e dell’isolamento ed alla considerazione di quanto l’uomo abbia la necessità, pratica e psicologica, di un contatto con gli altri. La mancanza di questo contatto, o l’incertezza, porta a disagi ed instabilità a vari livelli.

Non intendo entrare nel merito della pandemia sotto nessun punto di vista, né medico, né sociale, né psicologico,né economico. Non sono un’esperta e me ne guardo bene!
Se volete approfondire i tantissimi aspetti di questa realtà che ci “accompagnerà”, ahimé, per lungo tempo, potete consultare QUESTA PAGINA del Ministero della Salute.

Per quanto mi riguarda, il post odierno vuole invece essere incentrato, coerentemente con le caratteristiche di questo blog, su un oggetto semplice eppure così nuovo per molte persone, nonché fonte di tante polemiche:

La MASCHERINA

Dovete sapere che la mascherina, che in questi giorni vediamo ovunque e sentiamo nominare in continuazione, è utilizzata abitualmente nei paesi dell’Estremo Oriente, particolarmente in Giappone.
Pensate, la funzione della mascherina, che viene usata comunemente secondo una regola non scritta ma semplicemente secondo un principio di civiltà, è quella di proteggere gli altri, non se stessi!
Di norma essa viene indossata da chi ha sintomi influenzali o anche solo un semplice raffreddore, per evitare di diffondere virus e bacilli con tosse, starnuti o il semplice fiato.
Non è insolito che, avendo sempre le mascherine disponibili, si sia per molti diffusa l’abitudine di indossarle anche per proteggere se stessi nei periodi dell’influenza o dei pollini, ma non è la funzione per cui il suo uso si è originariamente diffuso.

Mi ha detto un’amica giapponese, dopo aver letto questo articolo, che al giorno d’oggi la funzione di auto protezione ha superato di gran lunga quella di protezione per gli altri, quindi il suo utilizzo è nato per un motivo e si è poi tramutato in una consuetudine efficace come protezione a 360° .

schoolgirl mascherine japan giappone face mask
Foto presa da http://blog.zingarate.com/viveretokyo/perche-i-giapponesi-indossano-mascherine.html

La foto qui sopra, che rappresenta delle studentesse liceali giapponesi, è presa dal blog  viveretokyo. Andate a farci un giro!

Per noi “occidentali” la mascherina è invece un oggetto poco conosciuto e pochissimo usato, di solito strettamente correlato all’immagine di chirurghi, dentisti o comunque a situazioni ed esperienze non precisamente piacevoli.
E’ però giunto anche per noi il momento di abituarci alla Mascherina, accettare la sua presenza costante nella nostra vita e assimilarne l’utilizzo come abitudine.

Quanto segue è preso dal Sito del Ministero della Salute ed è quanto è necessario sapere sulle mascherine. Vi invito comunque a visitare il sito e documentarvi nel dettaglio!
Altro sito che vi invito a consultare è quello dell’Istituto Superiore di Sanità.

I punti principali relativi alle mascherine, sono copiati dal Sito del Ministero della Salute:

01) Quando bisogna indossare la mascherina?

A partire dal 4 maggio 2020, ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza.

Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ed i soggetti che interagiscono con i predetti.

L’obbligatorietà dell’uso in alcune Regioni è stata estesa anche ad altri contesti.

Con il  DPCM del 7 agosto 2020 sono prorogate al 7 settembre le misure di contenimento per contrastare la diffusione del nuovo coronavirus. Il DPCM conferma l’obbligo dell’utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico, il rispetto della misura del distanziamento sociale di almeno 1 metro tra le persone e la raccomandazione del lavaggio corretto e frequente delle mani (art. 1 Dpcm).

Con Ordinanza del ministro della Salute del 16 agosto 2020 sono previste, a partire dal 17 agosto, ulteriori prescrizioni rispetto al DPCM del 7 agosto 2020. L’ordinanza dispone l’obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale.

In comunità possono essere utilizzate mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate, che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Prima di indossare la mascherina 

-lavare le mani con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi o eseguire l’igiene delle mani con soluzione alcolica per almeno 20-30 secondi
-indossare la mascherina toccando solo gli elastici o i legacci e avendo cura di non toccare la parte interna
-posizionare correttamente la mascherina facendo aderire il ferretto superiore al naso e portandola sotto il mento
-accertarsi di averla indossata nel verso giusto (ad esempio nelle mascherine chirurgiche la parta colorata è quella esterna).

Durante l’uso 

-se si deve spostare la mascherina manipolarla sempre utilizzando gli elastici o i legacci
-se durante l’uso si tocca la mascherina, si deve ripetere l’igiene delle mani
– non riporre la mascherina in tasca e non poggiarla su mobili o ripiani.

Quando si rimuove 

-manipolare la mascherina utilizzando sempre gli elastici o i legacci
-lavare le mani con acqua e sapone o eseguire l’igiene delle mani con una soluzione alcolica

Nel caso di mascherine riutilizzabili

-procedere alle operazioni di lavaggio a 60°C con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore, se disponibili; talvolta i produttori indicano anche il numero massimo di lavaggi possibili senza riduzione della performance della mascherina

-dopo avere maneggiato una mascherina usata, effettuare il lavaggio o l’igiene delle mani.

02) Quali mascherine devo usare nel caso compaiano sintomi di infezione respiratoria?

E’ necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.

03) La mascherina è obbligatoria anche per i bambini?

Dai sei anni in su anche i bambini devono portare la mascherina e per loro va posta attenzione alla forma evitando di usare mascherine troppo grandi e scomode per il loro viso.

05) Che differenza c’è tra le cosiddette mascherine di comunità e le mascherina chirurgiche?

Le mascherine chirurgiche sono le mascherine a uso medico, sviluppate per essere utilizzate in ambiente sanitario e certificate in base alla loro capacità di filtraggio. Rispondono alle caratteristiche richieste dalla norma UNI EN ISO 14683-2019 e funzionano impedendo la trasmissione.

Le mascherine di comunità hanno lo scopo di ridurre la circolazione del virus nella vita quotidiana e non sono soggette a particolari certificazioni. Non devono essere considerate né dei dispositivi medici, né dispositivi di protezione individuale, ma una misura igienica utile a ridurre la diffusione del virus SARS-COV-2.

06) E’ possibile lavare le mascherine di comunità?

È possibile lavare le mascherine di comunità se fatte con materiali che resistono al lavaggio a 60 gradi.
Le mascherine di comunità commerciali sono monouso o sono lavabili se sulla confezione si riportano indicazioni che possono includere anche il numero di lavaggi consentito senza che questo diminuisca la loro performance.

07) Quali sono le caratteristiche che devono avere le mascherine di comunità?

Le mascherine devono:

-garantire un’adeguata barriera per naso e bocca

-essere realizzate in materiali multistrato che non devono essere né tossici né allergizzanti né infiammabili e che non rendano difficoltosa la respirazione

-devono aderire al viso coprendo dal mento al naso garantendo allo stesso tempo confort.

08) Come devono essere smaltiti mascherine, guanti e altri rifiuti?

Nelle abitazioni in cui sono presenti persone positive al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, deve essere interrotta la raccolta differenziata e tutti i rifiuti domestici, indipendentemente dalla loro natura (includendo fazzoletti, rotoli di carta, teli monouso, mascherine e guanti), devono essere considerati indifferenziati e, pertanto, gettati all’interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata (se possibile a pedale), ponendoli prima dentro almeno due sacchetti resistenti chiusi (uno dentro l’altro), per evitare contatti da parte degli operatori ecologici.

Nelle abitazioni in cui, invece, non sono presenti persone positive al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, si raccomanda di mantenere le procedure in vigore nel territorio di appartenenza, non interrompendo la raccolta differenziata.
A scopo cautelativo, tuttavia, fazzoletti, mascherine e guanti eventualmente utilizzati dovranno essere smaltiti nei rifiuti indifferenziati.

Ho copiato le parti del testo strettamente relative alle mascherine e ho evidenziato quelle specifiche sulle mascherine di comunità, che comprendono anche quelle che si possono realizzare autonomamente.

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te Yuzuru Hanyu

Dopo questa parte “teorica”, vorrei dedicare la seconda parte dell’articolo all’attività pratica, nello stile del blog.
Sapete che amo il taglio e cucito e ogni sorta di lavoretto artistico e creativo, e ho quindi pensato che sarebbe una cosa carina e utile terminare con uno sguardo positivo e, perché no, incanalare le incertezze di questo periodo verso qualcosa di colorato e che stimoli la nostra fantasia e la nostra voglia di fare.
Che ne dite di provare?


MASCHERINA FAI DA TE

Se amate cucire e creare piccoli lavoretti con le vostre mani, sicuramente avete preso in considerazione la possibilità di fare per voi e i vostri cari le mascherine ormai indispensabili per poter uscire di casa.
Se avete una semplicissima macchina da cucire, o anche una di quelle portatili, tanto meglio, il lavoro sarà super veloce! Ma è possibile farle senza alcun problema anche cucendo a mano, con i classici ago e filo.

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te Yuzuru Hanyu

Su Youtube si possono trovare un’infinità di video tutorial per creare ogni tipo di mascherina che la mente umana possa immaginare, quelli che vedrete di seguito sono soltanto esemplificativi.

I modelli che prediligo sono 3:

  • La classica forma rettangolare a pieghe, tipica delle mascherine chirurgiche.

Questo è lo scherma, semplicissimo: un rettangolo di tessuto (100% cotone sarebbe meglio. L’importante è che sia non tossico, anallergico e non infiammabile) con tre pieghe, come indicato nella figura (che potete scaricare da QUI).
Le misure che potrei suggerirvi per il rettangolo sono 20 cm di larghezza e 18 cm di altezza, ma eventualmente potrete variarle leggermente in base alle vostre esigenze.

  • Mascherina con cucitura centrale.
    QUI potete trovare lo schema, le misure consigliate e le istruzioni.

  • Simile alla precedente, ma con la cucitura centrale parziale.
    Non è composta da due metà cucite, ma da un’unico pezzo di stoffa.

    QUI trovate lo scherma.

I video che seguono mostrano come poter creare varianti di mascherine che permettano di inserire anche il filtro, la qual cosa aumenta senza dubbio la loro efficacia. Ricordate! Le mascherine di cotone possono essere lavate e riutilizzate, ma il filtro deve essere gettato e sostituito ad ogni utilizzo!


I MATERIALI

Passiamo all’ultimo step necessario prima di sedersi al tavolo a fabbricare le nostre mascherine:
dobbiamo procurarci il materiale!

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te Yuzuru Hanyu

Ho selezionato alcuni articoli, sperando possano esservi utili.

Partiamo subito facendo una distinzione tra mascherine in cotone lavabili e riutilizzabili e mascherine usa e getta. Entrambe potete realizzarle esattamente allo stesso modo, ma ovviamente hanno una sorte e una durata di vita ben diversa, come diversi (almeno in parte) sono i materiali che vi serviranno per realizzarle.

Probabilmente articoli simili li potete trovare anche su eBay, Amazon e tanti altri negozi online, ma questa volta voglio rivolgere l’attenzione ad Aliexpress, il più grande store del mercato cinese, nato da una costola di Alibaba e rivolto ad acquirenti privati, che non acquistano cioè a fini commerciali.

Nel grandissimo e-store si può trovare praticamente di tutto e vi perderete a girovagare qua e là tra le tantissime categorie e sottocategorie, soprattutto se come me siete amanti di arte, artigianato e fai da te!

Prima di continuare è doveroso avvertirvi dei PRO e CONTRO degli acquisti su Aliexpress.

PRO: prezzi molto bassi, almeno per tantissimi prodotti (non per tutti!) e spese di spedizione basse o spesso addirittura gratuite. Lo ripeto: non vale per tutti i prodotti ma per molti, ad esempio delle categorie di arte e artigianato (vedi materiale artistico, strumenti per il cucito, il ricamo, cancelleria, accessori per bambole ecc.)

CONTRO: i tempi di consegna sono lunghi, in alcuni casi oserei dire biblici. Indicativamente se le spese di spedizione sono gratuite o dell’ordine di 1-4 € è consigliabile non aspettarsi di ricevere la merce prima di un mese ed  essere pronti ad aspettare anche oltre questo periodo. Possono esserci tuttavia piacevoli sorprese.

In pratica, per quanto mi riguarda mi rivolgo a eBay o Amazon quando ho una certa premura, o per prodotti di marca, per i quali esigo la massima sicurezza sulla qualità data dal made in Italy o da una firma conosciuta, o per articoli che magari trovo esattamente come li desidero e sono quindi spinta ad approfittarne al volo. In tutti gli altri casi, soprattutto dove non ho urgenza, spesso e volentieri mi affido ad Aliexpress.
Si possono contattare direttamente i venditori ed è previsto il rimborso se l’articolo acquistato non viene consegnato entro 90 giorni.

Altra precisazione: quelli che seguono sono solo una minima selezione, gli stessi articoli potete trovarli da altri venditori, con differenze nel prezzo dell’oggetto e/o della spedizione o altre caratteristiche e offerte, quindi il mio consiglio è di prendervi qualche minuto di tempo e rilassarvi facendo un po’ di shopping su ALIEXPRESS

Detto questo, passiamo agli articoli che ho selezionato per le nostre mascherine.

  • MASCHERINE USA E GETTA

COSA SERVE?
– TNT (Tessuto Non Tessuto) efficace per difendere da virus e batteri, ideale quindi come filtro.
– elastico
– ponti/stecche per farle aderire al naso (facoltativo)
– ago, filo, forbici e… insomma, il necessario per cucire

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Elastico bianco o nero piatto (Paid Link  Visualizza immagine di origine )

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te Elastico bianco o nero sottile tondo (Paid Link  Visualizza immagine di origine )

Stecche in alluminio con adesivo per fermare la mascherina sul naso (Paid Links  Visualizza immagine di origine )


“Fermi” per regolare la lunghezza degli elastici (Paid Link  Visualizza immagine di origine )

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te

TNT Tessuto Non Tessuto (Paid Links Visualizza immagine di origine  )


  • MASCHERINE IN COTONE LAVABILI E RIUTILIZZABILI

COSA SERVE?
– cotone (meglio puro cotone 100%, per prevenire irritazioni, allergie ecc)
– elastico
– TNT (Tessuto Non Tessuto) (facoltativo, solo se realizzate una tasca in cui inserire il filtro, da sostituire ad ogni utilizzo)
– ago, filo, forbici ecc.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

Elastici colorati regolabili ( Paid Links Visualizza immagine di origine )

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te

Elastici colorati sottili (Paid Link  Visualizza immagine di origine )

Elastici colorati piatti (Paid Links Visualizza immagine di origine )

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TNT Tessuto Non Tessuto (Paid Links Visualizza immagine di origine  )


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Tessuto di cotone a tinta unita (Paid Links  Visualizza immagine di origine  )



Tessuto di cotone a fantasia (Paid Links  Visualizza immagine di origine  )

Covid 19 Mascherina face mask diy fai da te

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Sono certa che con un po’ di fantasia anche un accessorio indispensabile in un momento difficile e un po’ tetro possa diventare un tocco di classe e originalità da portare con orgoglio ed un sorriso, seppur nascosto.

Mi raccomando, aspetto i vosti commenti! …e se vi dilettate nella realizzazione di mascherine, mostratemi i vostri risultati e i vostri consigli!

Un abbraccio e alla prossima!


Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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