Una nuova Era per il Giappone. Quale sarà il nome prescelto (nengō)?

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Ciao a tutti!
Il post di oggi è di carattere completamento diverso da quelli degli ultimi giorni. Questa volta parliamo di storia. Non la storia che noi Italiani studiamo sui banchi di scuola, ma una storia altrettanto importante e affascinante, che spesso ignoriamo.
Oggi seguiremo live un evento storico dal lontano Giappone:
il Governo di Tokyo annuncerà il nome prescelto (nengō o gengō) per la nuova Era, che avrà inizio a partire dal 1 maggio, quando l’attuale Imperatore Akihito abdicherà e vi sarà l’ufficiale passaggio di consegne al figlio Naruhito.

Il nome è stato scelto dal Governo. L’annuncio ufficiale verrà dato alle h 11.30 giapponesi (h 4.30 ora italiana) dal Capo Segretario di Gabinetto Yoshihide Suga.
Alle h 12.00 il Primo Ministro Shinzo Abe rilascerà una dichiarazione nella quale spiegherà il significato del nome prescelto e i motivi di tale decisione.
Voglio seguire l’evento in diretta!


Secondo la tradizione ogni Era imperiale, definita gengō o nengō, deve essere identificata da una parola formata da due caratteri. Quella dell’Imperatore Akihito si è chiamata 平成 “Heisei” (ossia: “Compimento della pace”). L’Era Heisei ebbe inizio l’8 gennaio 1989, dopo la morte del precedente Imperatore, Hirohito, padre di Akihito, e succedette dunque all’Era 昭和 “Showa” (cioè: “Armonia illuminata”), che durò 64 anni e durante la quale si sollevò l’imperialismo militare nipponico, ci furono la guerra mondiale, Hiroshima e Nagasaki, la ricostruzione e la rinuncia dell’Imperatore al suo ruolo semi divino.

Il nengō (il nome dell’Era) viene usato per tutta la durata del regno, si trova impresso sulle monete, stampato sui calendari e sulle intestazioni dei documenti ufficiali. Nel Giappone moderno convivono il calendario gregoriano e quello imperiale, quindi ora ci troviamo nel 2019 ma anche nell’anno 31 dell’Era Heisei. A partire dal 1 maggio inizierà l’anno 1 della nuova Era.

gengō

Il 14 marzo, il Governo ha chiesto ufficialmente a più esperti in vari campi (come storia e letteratura Giapponese, Cinese e dell’Asia Orientale) di presentare da due a cinque opzioni per il nuovo nome. Da allora gli esperti hanno presentato le loro proposte insieme al significato e alla motivazione di ciascuna opzione. Tali proposte sono state poi filtrate tramite svariati criteri:
-Deve avere un significato positivo, che rappresenti gli ideali delle persone.
-Dev’essere composto da due ideogrammi (kanji).
-Tali caratteri devono essere facili da leggere e da scrivere.
-Non deve essere già stata utilizzata per un’era precedente, né essere un nome postumo di precedenti imperatori.
-Non si deve trattare di una parola o frase di uso comune.
Le opzioni che hanno superato questa “scrematura” sono poi state sottoposte a vari rappresentanti di diversi settori, quali imprenditoria, industria, educazione, media e legislatura, ed infine il Governo riunito prende la decisione finale poco prima dell’annuncio.

L’anziano Imperatore Akihito, 85 anni, annunciò pubblicamente la sua intenzione di abdicare in favore del figlio già un anno e mezzo fa. La decisione è stata dettata dal suo timore che l’età avanzata non gli permetta di svolgere appieno i suoi compiti. Per permettergli di abdicare venne emanata un’apposita legislazione, e così Akihito sarà il primo sovrana a fare ciò dopo oltre 200 anni.

nengō

Oggi si attende dunque l’annuncio del nuovo nome, il 30 aprile avverrà l’abdicazione e il 1 maggio inizierà ufficialmente il regno del nuovo Imperatore Naruhito, mentre la solenne cerimonia di incoronazione è prevista per il 22 ottobre. Nel corso di questa cerimonia verranno passati al nuovo sovrano i Tre Sacri Tesori della corona: una spada, uno specchio e un gioiello.

E’ fondamentale che il nome scelto resti assolutamente segreto fino al momento del suo annuncio ufficiale e si stanno prendendo tutti i provvedimenti possibili affinché non ci siano fughe di notizie. 
I funzionari tengono sotto controllo gli ambienti governativi e l’ufficio del Primo Ministro per un possibile utilizzo di dispositivi di intercettazioni (le cosiddette cimici).
E’ stato vietato ai convenuti nel consiglio del Governo e a tutti coloro che precedentemente e a vario titolo sono stati messi a conoscenza dei nomi proposti, di portare con sé cellulari, registratori o altri apparecchi elettronici che consentano la memorizzazione e/o diffusione di informazioni. E’ inoltre loro richiesto di non lasciare l’ufficio del Primo Ministro prima dell’annuncio ufficiale. 
Queste stesse persone vengono inoltre scortate dal personale di governo anche nei servizi igienici, per essere certi che non entrino in contatto con l’esterno.
Le proposte relative al nome della nuova Era sono conservate in una cassaforte presso il Segretariato del Governo.
Infine, se il nome viene divulgato ai media in anticipo, il governo prevede di sostituirlo.

gengō

Un ultimo cenno storico prima di concentrarci sull’evento odierno:

Questo sistema di datazione basato sulla successione dei nengō, ebbe inizio a partire dal 645, con l’Era chiamata 大化 “Taika” (ossia: “Grande cambiamento”).
In qualche modo l’inizio di questa successione di ere fu inaugurata e resa possibile dal Principe Naka-no-Ōe, che divenne Imperatore nel 661 con il nome di Tenji e regnò fino al 672.
[Grazie alla sempre preziosissima Kumi san che con santa pazienza risponde alle mie domande e mi insegna tante cose!]
Tale sistema fu utilizzato discontinuamente fino all’VIII secolo, venendo adottato definitivamente a partire dall’anno 701, con l’inizio dell’Era 大宝 “Taihō” dell’Imperatore Monmu.
Quella che avrà inizio il 1 maggio sarà la 248° era nella storia del Giappone.

Siamo pronti per scoprire quale sarà il nuovo nengō! Ci risentiamo più tardi!


Aggiornamento h 4.40

Il nome della nuova Era è : 令和 “Reiwa” !

Tale parola proviene dal Manyoshu (ossia: “Raccolta di 10.000 foglie”), la più antica antologia di poesia giapponese, risalente all’epoca Nara. Fu redatta in un periodo imprecisato successivo al 759 e contiene poesie anche molto più antiche di tale epoca.

Il carattere  “Rei” è qui utilizzato per la prima volta nel nome di un’Era, mentre il carattere  “Wa” è stato usato già 19 volte in precedenza.
“Rei” può essere tradotta con “buon auspicio, buona fortuna”, mentre “Wa” significa, in questo caso, “pace, armonia”.  Possiamo quindi tradurre 令和 “Reiwa” come “buon auspicio (buona fortuna) e armonia”.

reiwa

Il Capo Segretario di Gabinetto Yoshihide Suga ha detto che l’identità di chi ha proposto “Reiwa” sarà tenuta segreto su sua richiesta, ed anche per evitare che tale nome possa essere fortemente associato ad un singolo individuo.
Il Governo non rivelerà nemmeno le altre parole candidate, né quante ne siano state prese in considerazione prima della scelta.

Ora aspettiamo la dichiarazione del Primo Ministro Shinzo Abe per capire meglio il suo significato e il motivo per cui è stata scelta. 


Aggiornamento h 5.20:

Il Primo Ministro Shinzo Abe  ha dichiarato che per la prima volta nella storia il nome di un’Era è stato tratto dalla letteratura giapponese. Il Manyoshu, risalente a oltre 1.200 anni fa, contiene poesie scritte da persone di diversa estrazione sociale, Imperatori, nobiluomini e nobildonne, guerrieri e gente comune, e rappresenta la lunga e ricca tradizione culturale del Paese.

reiwa

Ha detto: “Il nome dell’Era rappresenta una cultura che nasce e si nutre dei cuori delle persone che si uniscono magnificamente insieme.”

Ha poi aggiunto: ” Abbiamo deciso il nuovo nome Reiwa con l’augurio che il Giappone possa essere un Paese nel quale ogni cittadino abbia la possibilità di raggiungere il successo e la realizzazione delle sue speranze per il futuro, così come i fiori del pruno fioriscono dopo il freddo dell’inverno.”
Queste parole si riferiscono alla poesia da cui è stata tratta tale parola (la poesia è “Ume no Hana”, scritta da Otomo no Tabito), nella quale si parla appunto di un fiore di pruno (“ume” in Giapponese) in piena fioritura ad inizio primavera, dopo essere sopravvissuto al freddo dell’inverno.

“Spero sinceramente che il nome della nuova Era venga ampiamente accettato dalle persone e divenga profondamente radicato nelle vite del popolo giapponese.”

 Abe ha detto che il termine “Reiwa” riflette la sua speranza che la lunga storia del Giappone, la sua nobile cultura e la bellezza della sua natura vengano trasmesse alla giovane generazione ed a quelle future.  

“Spero che ogni persona giapponese possa far fiorire i propri fiori magnifici, questo è il tipo di Giappone che avevo in mente quando ho scelto il nome Reiwa”.


Aggiungo a conclusione il video dell’annuncio di Yoshihide Suga e della dichiarazione di Shinzo Abe trasmessi questa notte in diretta.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto!
Come sempre, se avete domande, curiosità, consigli o critiche….fatevi sentire!
Alla prossima!

 



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