YuzuNews 22 gennaio 2019: giornata di emozioni, tristezza, malinconia, gioia, soddisfazione!

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Buonasera a tutti carissimi Fanyus!
Sì, oggi voglio iniziare proprio così, con l’orgoglio di essere fan di Yuzuru Hanyu, questa giornata mi ha fatto provare svariate emozioni, alcune belle, altre un po’ meno, ma mi sono commossa, mi sono scese le lacrime e anche questo è essere vivi, e tutto ciò grazie al solito, unico e specialissimo Yuzurino, con in più la sensazione di appartenenza ad un fandom vastissimo e fedele, che ama incondizionatamente il suo idolo e lo dimostra in ogni modo possibile.


Non condivido le idee, i modi e lo stile di tutti i fans di Yuzu, ma bisogna riconoscere che in tanti lo ammirano sinceramente e cercano di dimostrarlo in ogni modo.


Iniziamo la carrellata delle novità principali di questi giorni con quella che è sicuramente la cosa più toccante.
Javier Fernandez, come sappiamo, dal 2 gennaio a ieri è rimasto a Toronto, per l’ultima volta, per prepararsi in vista dei Campionati Europei di Minsk. 
Questa sarà l’ultima gara della sua carriera agonistica e, per l’occasione, Olympic Channel ha pubblicato proprio oggi un video nel quale altri pattinatori del Toronto Cricket Club, e non solo, gli inviano i propri saluti e un in bocca al lupo per questa gara. 
Tra questi non poteva ovviamente mancare Yuzuru, il quale per noi suoi fans, e sicuramente non solo noi, ha costituito la parte più commovente e sentita del video.

Potete vedere il video con i vari pattinatori e Brian (che comprende anche alcuni pezzetti del messaggio di Yuzu)   QUI  ,
mentre questo è il video personale di Yuzuru (QUI la pagina di Olympic Channel).

Ci sarebbero tante cose da dire, ma vorrei puntare l’attenzione su alcuni aspetti che mi hanno colpita in modo particolare e mi hanno fatto una grande tenerezza.
Innanzitutto, mi pare che Yuzu senta profondamente questo messaggio. E’ serio, non serio come quando affronta le gare, ma impegnato nell’esprimersi, percepisco che per lui è importante ciò che sta dicendo. Forse questo è reso ancora più evidente dal fatto che deve parlare in inglese e ciò costituisce per lui ancora una certa difficoltà, quindi è costretto a concentrarsi e impegnarsi per potersi esprimere.
Si è scritto le cose da dire su un foglietto. Non legge tutto il discorso, sembra piuttosto aiutarsi con una serie di punti annotati. Me lo immagino, mentre scrive ciò che ritiene importante e prova ad esprimersi nel miglior modo possibile e a pronunciare bene le parole.

Questo il suo messaggio:

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“When […] this season began, I realized how special it was to practice with you.” Ricordate l’episodio che raccontò Brian? Yuzu fermo sotto la bandiera spagnola, Brian che chiede “Is everything ok?” e Yuzu che risponde “I just miss Javi”. Ecco, in queste parole Yuzu esprime proprio quello. Allenarsi con la consapevolezza che Javi non ci sarebbe più stato gli ha fatto capire quando la sua vicinanza sia stata per lui importante negli ultimi 7 anni passati come compagni di allenamento.

Soprattutto questa frase mi ha commossa: “Thank you for allowing me to come to Toronto”. Esprime tutta la sensibilità e la riconoscenza di Yuzuru, che dopo tanti anni, tante sfide in pista, tante vittorie, qualche sconfitta… ancora ricorda che fu Javi ad acconsentire con entusiasmo al suo arrivo al Cricket Club. Brian Orser, infatti, prima di accettare la richiesta di Yuzu, chiese il suo parere. Ecco che Yuzu ancora oggi lo ringrazia per quello.
Può sembrare banale, una semplice gentilezza, ma per me è una cosa che non verrebbe alla mente in un messaggio del genere se questo pensiero non fosse costante e attuale.
Yuzuru ha vissuto questa esperienza nel Team Cricket consapevole di esservi entrato spinto dal desiderio di acquisire una buona tecnica del 4Salchow grazie all’esempio di Javi, che era il più solido all’epoca su questo elemento, memore di aver avuto il via libera grazie al parere positivo di Javi, che accettò di avere un avversario pericoloso al suo fianco e dividere/condividere con lui le attenzioni degli stessi allenatori, cosciente di essersi preparato ad una rivalità simile a quella tra Yagudin e Plushenko ed essersi invece ritrovato in un rapporto di rispetto e sostegno reciproco.
Credo sia stato grato ogni giorno per questo fatto, più o meno consapevolmente.

Le targhe olimpiche affisse alle pareti della pista del TCC:

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E Yuzu e Javi sotto le loro targhe.

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Notare anche le panchine, sullo sfondo, con i loro vestiti e bagagli personali. La postazione di Yuzu ordinatissima, tutto allineato e preciso, quella di Javi disordinata. Due persone così diverse caratterialmente, come stile di vita, ma così vicine. Questa foto sarà un perfetto ricordo.

emozioni Ed ora una breve carrellata di momenti di questa loro avventura fianco a fianco.

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Proseguiamo con una notizia bellissimissima!!
Congratulazioni al nostro Yuzu-fenomeno e a tutti i Fanyus per il titolo di “Atleta dell’Anno 2018”, per la categoria maschile, assegnato dalla U.S. Sports Academy tramite un sondaggio online (ed ecco perché mi congratulo anche con tutti i fans! E’ grazie a loro/noi che Yuzuru ha potuto vincere!). Il titolo femminile è andato alla ginnasta Simone Biles.
Grazie a tutti coloro che lo hanno votato!

Yuzuru è la bandiera del suo sport, lo sta promuovendo e rendendo via via più conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

QUI la pagina ufficiale.

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Per concludere, qualche altra cosina interessante.

  • Un approfondimento televisivo (anzi, per essere precisi è l’unione di due spezzoni) dedicato al rapporto tra Yuzuru e il marito della sua ex allenatrice, Nanami Abe, il quale si chiama Toshinobu Yoshida e ha un piccolo negozietto nei pressi dell’Ice Rink Sendai, dove Yuzu si è allenato fino alla partenza per il Canada. Yoshida san affila le lame dei pattini, ed è colui che si occupa delle lame di Yuzuru sin da quando lui aveva 13 anni.
    Tra i due si è creato un rapporto di piena fiducia, tanto che anche dal Canada, Yuzuru gli spedisce le lame, per farsele affilare da lui.

Finalmente il video è stato sottotitolato in inglese e vi consiglio di guardarlo, vi fa conoscere un altro aspetto della vita di Yuzuru e dei legami che riesce a creare con chi lo circonda, facendosi amare.

  • Podcast nel quale si può ascoltare l’intervista, uscita ieri, a Shoichiro Tsuzuki, storico allenatore giapponese, che, possiamo dire, ha in buona parte creato il pattinaggio attuale giapponese che oggi noi conosciamo, che vede il Giappone una delle principali potenze nelle discipline del singolo.
    Tsuzuki sensei è stato l’allenatore di Yuzuru per circa 10 anni, ne ha formato la tecnica nei salti e ha infuso in lui l’amore per l’Axel e la tempra di quello che sarebbe diventato il campione che oggi conosciamo.

  • Nuovo magazine sul pattinaggio,  o meglio, nuova versione in lingua inglese di “Patinage magazine”, credo disponibile su abbonamento.

Per ora è tutto, alla prossima!!  



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Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! 🥇💖

4 pensieri riguardo “YuzuNews 22 gennaio 2019: giornata di emozioni, tristezza, malinconia, gioia, soddisfazione!”

  1. Le fotografie che hai scelto per ricordare il percorso fatto da questi due ragazzi mi piacciono molto sembra proprio che tra loro ci sia un rapporto sincero,non sorrisi e gentilezze di circostanza..
    E complimenti a Yuzuru per questo nuovo meritato riconoscimento!!

  2. Che belle parole Yuzuru! La loro amicizia continuera’ sicuramente anche in futuro. Io penso che loro sono stati così’ uniti dal loro sport, da tutta la fatica e le emozioni passate insieme, le difficolta’ affrontate, anche le delusioni di questi anni, ma uno sosteneva e incoraggiava l’altro. Due grandissimi campioni. Intanto Javier ha vinto la sua ultima gara e chiuso in bellezza e Yuzu sarà tutto contento. Javi diventerà un bravissimo allenatore e tutti gli appassionati di questo sport ricorderanno la loro storia speciale!

    1. Davvero una storia speciale. Credo siano un caso più unico che raro. Non è facile convivere e allenarsi insieme tutti i giorni, dividendosi e condividendo anche le attenzioni degli stessi allenatori, ancor meno lo è quando si è avversari diretti… e ancora meno quando si è tra i primi al mondo, sempre in lotta per il podio e per l’oro. Come si dice… due galli in un pollaio non ci possono stare. Ebbene, loro ci sono riusciti, e per ben 7 anni, rivali in gara e alleati in allenamento.

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