YuzuNews 9 gennaio 2019: Scopriamo con Satomi Ito come nascono i costumi di Yuzu!

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Buongiorno!
Anche oggi c’è qualche novità interessante riguardante Yuzuru da postare, e così…. eccomi qua!

  • Da dove cominciamo?
    Innanzitutto da due nuove foto provenienti dal Cricket Club, questa volta postate sull’account di Joseph Phan .
    Sono state scattate quasi contemporaneamente a quelle già postate da Brian e Tracy, ma è bello ricevere per tre giorni consecutivi nuove immagini del nostro Yuzurino e di Javi, insieme.

costumi

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  • Ora passiamo all’argomento principale del post di oggi: i costumi di Yuzu (e non solo) sono vere e proprie opere d’arte, frutto del talento e della creatività di una giovane signora di nome Satomi Ito.
    Ha iniziato come grande fan di Mao Asada e si è appassionata così alla realizzazione di costumi per il pattinaggio di figura. Ora ha 30 anni e si occupa dei costumi di svariati atleti.
    In particolare, è la costumista di fiducia di Yuzu sin dal novembre 2014, quando fu contattata con la richiesta di realizzare per lui in tutta fretta un costume in sostituzione a quello del programma libero “Phantom of the Opera”, che si era macchiato di sangue in seguito al terribile scontro in pista in quella ormai tristemente famosa Cup of China.
    [Non mi è proprio chiarissimo se si sia occupata lei di TUTTI i suoi costumi dal 2014 in poi, se qualcuno ha informazioni in merito mi faccia sapere, grazie!]

Ricordate? Questo il primo costume, utilizzato solo in quell’occasione.

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e questa la seconda versione, realizzata da Satomi Ito.

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Prima di passare al video e alle informazioni in esso contenute, permettetemi una piccola considerazione.
I costumi di Yuzuru sono molto raffinati, molto elaborati, molto ricchi e molto “sbrilluccicosi”.
Trovo che questa ricerca estrema del dettaglio, questa grande ricercatezza e ricchezza, questa luce che emanano ad ogni movimento, e anche – non sempre – le “appendici” svolazzanti su spalle, braccia, fianchi,  li rendano tra i più belli che si possano vedere nel panorama maschile, anzi, per il mio gusto personale sono i più belli in assoluto (anche se ho delle riserve su alcuni, per motivi diversi). Non so fino a che punto tali costumi riflettano le precise richieste di Yuzu (sappiamo che ha deciso praticamente tutto da solo per quanto riguarda il costume di Seimei, ma sugli altri non lo sappiamo, almeno non credo sia stato detto), ma è certo, direi ovvio, che lui li abbia approvati e quindi apprezzati prima di utilizzarli in competizione.
Sappiamo quindi che, mentre nella vita di tutti i giorni ama vestirsi in modo molto informale, sportivo e predilige il colore nero e i capi comodi come felpe, T-shirt, tuta e jeans, in pista ama brillare e creare spettacolo anche con il suo aspetto, giocando con le luci e i riflessi del ghiaccio.
Balze, frappe e “svolazzi”, poi, muovendosi liberamente ad ogni movimento, trasmettono la sensazione di leggerezza e di velocità che si prova nel scivolare con le lame sul ghiaccio, anzi, credo proprio che sia questa la loro funzione principale.
In sostanza, io amo lo stile dei suoi costumi, anche se, come ho già detto, non mi piace proprio tutto di tutti.

Tali costumi, però, non hanno riscosso una approvazione assoluta e generale, come  d’altronde è normale che sia, si sa, non si può piacere a tutti e questo vale per qualsiasi persona e cosa.
La critica principale che viene mossa è che siano troppo “femminili” e per questo Yuzu spesso viene visto da alcuni come troppo effeminato.

Ebbene, per come la vedo io non è così.
Provo a spiegarmi con un esempio: il costume di Notte Stellata.

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Presenta una simulata scollatura a V molto ampia, sia sul davanti che sul retro, e già questo è molto insolito per un costume maschile.
Ha la vita alta ed un motivo incrociato sul davanti e che si abbassa a punta sul retro, un motivo costituito da piume e pietre che seguono il bordo del pezzo superiore del busto, di colore bianco. Le piume sono dunque lungo il bordo della scollatura, dell’incrocio frontale e sul retro, oltre che vicino ai polsi. 
I pantaloni sono neri, come quasi sempre, e dei brillantini segnano il passaggio dal top bianco al pantalone nero.

Il costume è, effettivamente, in un certo senso, un po’ femminile, e potremmo ammettere che sia davvero difficile riuscire ad immaginarselo indossato da QUALUNQUE altro pattinatore senza risultare ridicolo. 
MA, e questa è la cosa straordinaria, addosso a lui sta divinamente, oltre ad adattarsi in modo perfetto alla musica e al tema dell’esibizione, ricreando l’immagine di un elegante cigno.

Perché è invece perfetto per lui? Perché Yuzuru ha un corpo semplicemente incredibile. E’ un corpo dalle proporzioni che io giudico perfette, nel senso che esteticamente mi piace moltissimo, ma non so se sono perfette per gli standard canonici. Fatto sta che il suo corpo, le sue linee, sono al tempo stesso maschili e femminili (e badate bene, non lo dico come critica, tutt’altro!), cioè, racchiude in sé la parte più attraente del maschile e del femminile.
Ha muscoli scolpiti, pettorali, addominali, glutei, cosce e braccia (com’è normale che sia per un ragazzo, maschio, così allenato), ma resta snello e slanciato, longilineo, non è muscoloso tanto da risultare massiccio, è leggerissimo ed elegante. Le gambe sono muscolose, ma tornite, molto lunghe e sempre eleganti, sia come forma che come modo di muoverle. Stesso dicasi per le braccia. I muscoli si vedono ma non sono da “palestrato”. La vita è sottilissima e il…ehm…sedere è perfetto. 
Le mani sono eleganti e allungate, così come il collo, molto lungo. Il visino piccolo e dai tratti delicati e angelici completa il tutto, dando l’impressione di un essere che supera il concetto di genere, di sesso. E’ una bellezza che ha qualcosa di etereo, di puro, per come la vedo io è lui stesso “arte”, ed ecco che su di lui anche questo costume contribuisce ad irradiare bellezza ed eleganza.

Quando pattina può essere poetico, intenso, drammatico, elegante, raffinato, sexy, scanzonato, divertente, scatenato, fuori dal ghiaccio passa dalle movenze virili e lo sguardo da “killer” prima della gara, a gesti ed espressioni da bimbo nei momenti di relax. Io non lo trovo “effeminato”, semmai “infantile”, anche in questo caso da intendersi in senso assolutamente positivo. Mi trasmette l’idea di un essere innocente, dolcissimo e tenerissimo, un’anima pura e sempre semplice, nonostante la sua mente sia matura e consapevole.

Ok, scusate, mi sono lasciata andare alle mie considerazioni sull’aspetto fisico di Yuzuru, ma non è certo un mistero che io lo trovi un bellissimo ragazzo, bello ed irresistibilmente adorabile!  

Lasciamo ora da parte queste mie considerazioni personali (   ) e passiamo al programma TV trasmesso oggi (è molto probabile che venga rimosso, nel caso me ne scuso, se tornerà disponibile lo sostituirò).

Tra le cose interessanti, che ho trovato tradotte (speriamo che presto vengano fatti i sottotitoli!)…

Le 7 regole che Ito san segue nel suo lavoro e nella sua vita sono le seguenti:

  1. La faccia dei suoi schizzi deve essere somigliante a quella dei pattinatori per cui sta creando il costume.
  2. La colla va conservata in frigo
  3.  Se una cosa non va bene, bisogna dirlo apertamente.
  4. I costumi degli uomini devono pesare meno di 850 grammi (mentre quelli delle donne meno di 350 grammi)
  5. Pregare al tempio con la famiglia una volta all’anno
  6. Camminare per un’ora dopo il tramonto ogni giorno
  7. Mai rivelare agli atleti il significato dei costumi creati per loro, per non condizionarli nella loro visione ed interpretazione del programma.

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Le stoffe vengono tinte in laboratorio, ma lei è solita aggiungere effetti e sfumature di colore con l’applicatore spray, così come ha fatto anche per il costume di Otonal.

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Come avevamo già detto in post precedenti, i motivi su sfumature di azzurro e le pietre del costume devono richiamare l’idea della cristallizzazione del ghiaccio, e le linee incrociate fatte di brillantini rappresentano le tracce lasciate dalle lame sul ghiaccio.

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Ogni elemento viene meticolosamente posizionato e fissato con degli spilli, fino ad ottenere l’effetto desiderato, a quel punto viene imbastito e cucito per fissarlo in modo definitivo. Così, ad esempio, viene stabilita la precisa posizione delle rouge del costume di Otonal o delle piume del costume di Origin.

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Il costume di Origin pesa 667 grammi, mentre quello di Otonal 668 grammi.

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Abbiamo già parlato del ricorso alla “piuma” nel costume di Origin prendendo spunto dal cognome di Yuzuru. Hanyu significa infatti “nato da una piuma, o dalle piume”. Le piume sono per lo più nere, ma ne sono state inserite anche alcune bianche, per creare contrasto e dare maggior volume. Queste piume bianche sono state colorate con la tecnica spray di cui abbiamo parlato poco fa, in modo che fossero prevalentemente scure e solo alle estremità o in aree limitate riaffiorasse il bianco. 

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Le piume applicate al costume sono circa 100, mentre le pietre e i brillantini sono oltre 3000! Tutti applicati manualmente dalla stessa Ito san, cucite le perline e incollati i brillantini.

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Il risultato è un autentico capolavoro!

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Sono opera di Satomi Ito sicuramente Phantom of the Opera, Seimei 1.0 e 2.0, Notte Stellata, Believe, Otonal e Origin, sugli altri non abbiamo la certezza. Si suppone che Ito san si occupi di tutti i suoi costumi dal novembre 2014, com’è già stato detto, ma non si hanno informazioni precise in merito.
Ricordo di aver visto alcuni brevi video in cui si mostrava Yuzuru durante le prove dei costumi di Chopin 1.0 e Let’s go Crazy 1.0, e la persona che era con lui durante la prova e che fissava il costume provvisorio con gli spilli non era lei. Nel primo caso era un signore anziano, nel secondo una signora meno giovane, ma questo non significa molto, dal momento che Satomi Ito potrebbe avere dei collaboratori e assistenti.

Questo il video della prova di Chopin 1.0, appena lo recupero posto anche quello di Let’s Go Crazy.

QUI potete vedere un montaggio dei vari spezzoni trasmessi negli anni, con le prove dei costumi di Chopin 1.0, 2.0, Seimei 1.0 (inteso come la versione da show), 3.0 (ossia stagione 2017-18) e Let’s Go Crazy.

  • Vi invito a votare per Yuzuru in questo sondaggio. 
    Ricordate? Yuzu era stato eletto atleta del mese tramite sondaggio dalla U.S. Sports Academy. Ora si vota per determinare l’atleta (maschio e femmina) dell’anno. 
    Potete votare QUI .

Avete tempo fino al 18 gennaio ed è possibile votare anche più volte!
Forza Fanyus, uniamo le forze e facciamoci sentire!! 

  • Nuovo appuntamento con Yuzu Days!
    QUI 
    Non c’è ancora una traduzione completa, ma a quanto pare questa volta vengono riproposti spezzoni di precedenti interviste.
    Mi piace sottolineare il suo interesse per la psicologia e i processi mentali associati al comportamento umano, il rapporto mente-azione.
    Ha letto e studiato libri su tali argomenti e ha trovato molto utile applicare queste nozioni al suo campo d’azione, ossia il pattinaggio.

yuzu days

Yuzu Days

  • Articolo di Inside Skating che ripercorre il GP Helsinki 2018 per Yuzuru, con l’ausilio di bellissime foto scattate da Natasha Ponarina e citazioni dirette di Yuzu e Brian. Lettura consigliata.

  • Intervista di Ted Barton a Brian Orser. Sempre molto interessante quello che ha da dire Brian.

  • Nuovo numero di Ice Jewels, il vol.09! Disponibile su Amazon.co.jp al seguente link (come sempre… clic sull’immagin di copertina).
    Il magazine uscirà il 28 gennaio e conterrà un’intervista a Yuzuru nella quale si parlerà della sfida per le nuove generazioni.

 

Detto questo, per oggi è tutto. 
Un saluto e alla prossima, ciao ciao!!

 



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2 pensieri riguardo “YuzuNews 9 gennaio 2019: Scopriamo con Satomi Ito come nascono i costumi di Yuzu!”

    1. Già, anche io non ci avevo mai pensato al peso. Penso comunque che sia una SUA regola personale, non una imposizione standard ufficiale, almeno io ho capito così dalle traduzioni che ho trovato.

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