Fanyus fanatici? No, solo uniti contro ignoranza, disinformazione, scorrettezza e mancanza di rispetto.

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Buongiorno,
Sento la necessità di scrivere questo post fuori programma perché oggi è accaduto l’ennesimo fatto sgradevole nel’ambito del pattinaggio di figura, fatto che tocca in modo diretto Yuzuru Hanyu e, di conseguenza noi, suoi fans, ma più in generale tutto il mondo del pattinaggio e, ampliando ulteriormente il campo, lo sport e la stessa concezione di educazione, rispetto, correttezza, professionalità.

Dobbiamo far sentire la nostra voce, anche se una volta di più saremo giudicati fanatici e “non veri appassionati di pattinaggio”.
Eh sì, perché noi, che affettuosamente e orgogliosamente ci definiamo Fanyus, siamo visti da molte persone come una sorta di setta che segue senza capacità di giudizio un ragazzo per oscuri motivi, compresi tra la bellezza fisica e la sua predilezione per Winnie the Pooh.
E’ sempre più raro che qualcuno metta le cose nel giusto ordine sequenziale e con le giuste priorità.

Si sta sempre più diffondendo la convinzione che sia questo ordine:
Yuzuru Hanyu (bello + carino perché ama Pooh) -> il più amato da una folla adorante quasi lobotomizzata -> il più significativo personaggio del pattinaggio

La sequenza giusta e reale invece è questa:
Yuzuru Hanyu (talentuoso + gran lavoratore + umile + corretto + anche bello, che non guasta mai) -> il più significativo personaggio del pattinaggio -> il più amato da appassionati di pattinaggio competenti E anche da fans che ammirano lui come persona e che per lui e tramite lui si avvicinano al mondo del pattinaggio -> sapendo che lui ama Pooh usano l’orsetto come mezzo per esprimergli affetto e supporto.

Per chi non segue costantemente i social, proverò a riassumere la questione odierna e ciò che è accaduto online.

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E’ necessaria una premessa, per poter capire il contesto più ampio.

A mio avviso, ma preciso subito che questo particolare è una mia personalissima idea, Yuzuru Hanyu già stava scomodo a qualcuno quando iniziò ad essere evidente che fosse un talento fuori dal comune.
Stava scomodo perché fu ben presto molto chiaro che avrebbe scombinato tutte le carte in tavola, il significato stesso, oso dire, di buon pattinatore, ottimo pattinatore, fuoriclasse.
Questo perché era, sì, un jumper, soprattutto un edge jumper, ma eseguiva perfettamente anche i salti puntati, con qualche problemino solo sul filo del flip (ma visto “l’andazzo” di questi tempi viene da ridere al pensiero). Non solo, le sue trottole erano veloci e centrate, le posizioni complesse e tenute in modo elegante, compresa la biellman, così rara in campo maschile. Ancora, fin da giovanissimo, pur con la naturale immaturità e inesperienza, mostrava già un controllo impeccabile del corpo, skating skiils invidiabili, musicalità innata e grande personalità sul ghiaccio. Insomma, usando un termine che poi è diventato frequente per descriverlo, aveva – ed ha, ovviamente – il pacchetto completo, the total package.

Quando salì alla ribalta fu chiamato a confrontarsi con il suo connazionale Daisuke Takahashi e ancor più con Patrick Chan, due pattinatori di grande esperienza e spiccate doti artistiche. L’uno per le skating skills, l’altro per la musicalità e il carisma, entrambi erano il suo opposto: lui giovanissimo, esilissimo, agilissimo, flessibile e saltatore.
Arrivò l’Oro alle Olimpiadi di Sochi 2014.
Ma non era solo saltatore, come abbiamo detto. Osservando con umiltà gli altri e imparando da loro ha via via migliorato il suo pattinaggio sotto tutti i punti di vista e rifinito quelle che erano già sue doti, tanto che nelle successive Olimpiadi si presentò come l’atleta esperto, forte sul lato artistico (artistico non sarebbe il termine corretto, lo uso solo come alternativa al lato tecnico, parliamo di skating skills, interpretazione, transitions ecc, i cosiddetti Components).
Arrivò il secondo Oro alle Olimpiadi di PyeongChang 2018.

Ha vinto in entrambi i casi, ma è sempre stato in qualche modo sfavorito.
In particolare, e a questo volevo arrivare, a mio parere il tentativo di limitare la sua superiorità sull’intero settore maschile è diventata sempre più evidente dopo la storica Finale di Grand Prix di Barcellona 2015.

Mai come in quei giorni fu lampante che non c’era modo di competere con lui, a meno che lui stesso non facesse errori gravi.
Già due settimane prima aveva infranto in modo clamoroso i record mondiali con due programmi magnifici e perfetti. A Barcellona seppe andare oltre se stesso!

Come ho già detto all’inizio, questa è soltanto una mia sensazione, ma sono convinta che l’ostilità più o meno palese nei suoi confronti sia cominciata proprio da lì.
Un discorso a parte andrebbe fatto per la situazione in patria, dove già negli anni precedenti Yuzuru dovette sopportare cattiverie, accuse e critiche dovute al fatto che “si era permesso” di superare l’idolo locale di allora.
La JSF né all’epoca né in seguito, sino ad oggi, si è rivelata particolarmente disposta a proteggere e tantomeno a valorizzare il proprio atleta di punta, Hanyu senshu, che ormai non è più un semplice, grande pattinatore, né un famoso atleta, ma è uno degli orgogli del Giappone e, al di là del rispetto dovuto a chiunque, meriterebbe un trattamento degno di ciò che ha ottenuto, di ciò che ha mostrato di essere e di ciò che ha fatto per il suo Paese.

Torniamo però al contesto internazionale. L’ISU ha nel tempo cambiato i punteggi, ritoccato i regolamenti, i criteri di giudizio, i GOE e così via, ma sempre più si è notata la tendenza ad essere particolarmente “esigenti” nei confronti di Yuzuru, il che significa non perdonargli alcun minimo errore, (rilevandone anche di inesistenti), tenendo più bassi del dovuto i punteggi sia nei PCS che nei GOE per motivi diversi e non riconoscendo la sua superiorità in termini di complessità dei programmi presentati e dei singoli elementi eseguiti.

Al tempo stesso altri atleti hanno visto pannello tecnico e giudici più generosi, o meno attenti, come preferite (sempre volendo pensare alla buona fede). Salti eseguiti con una tecnica scorretta considerati buoni, salti non completamente ruotati considerati completi, programmi vuoti considerati “innovativi/fighi/coraggiosi/wow” e così via.

Una prova di quanto detto la si può trovare facilmente nei Mondiali di Helsinki 2017. Yuzuru vinse e fece segnare il record del mondo nel Programma Libero, ma, come ha detto Massimiliano Ambesi, si tratta del record più sottopagato che si sia mai visto!
Una spiegazione, al di là delle mie supposizioni di cui sopra, può essere forse trovata, almeno in quel caso, nella volontà da parte dei giudici di non “ammazzare” la gara subito all’inizio dell’ultimo gruppo (Yuzu scese in pista come primo degli ultimi 6, dopo di lui dovevano pattinare quindi altri 5 atleti).

Il video di quel FS con il commento di Massimiliano Ambesi e Angelo Dolfini:
Yuzuru Hanyu – WC Helsinki 2017 – FS – Hope&Legacy

Nel frattempo gli Stati Uniti, che fino a quella famosa Finale di Grand Prix 2015 erano stati poco favorevoli al progressivo dilagare dei salti quadrupli e all’eccessivo peso che essi avevano assunto (ricordiamo che il loro pattinatore di punta era Jason Brown, ottimo in tutto ma senza salti quadrupli e quindi con uno svantaggio cronico), poterono contare su un nuovo giovane atleta, appena salito dalla categoria Junior, il quale non aveva alcuna delle doti di Brown, ma in compenso era un gran saltatore: Nathan Chen.
Dopo un intervento all’anca la sua capacità di saltare è esplosa e si è velocemente imposto nella categoria superiore in virtù dei tanti salti quadrupli proposti.
A quel punto, in modo molto coerente – -, la USFSA, Federazione statunitense, è passata ad essere totalmente a favore dei salti quadrupli: ‹‹Ne vogliamo di più! Devono valere più punti!! Yeahhh!››

Fare salti quadrupli, farne tanti, farne di più tipi, non significa però farli completamente ruotati, ben atterrati, ben eseguiti, tecnicamente corretti. Oltre a questo, fare salti quadrupli e farne tanti significa essere più stanchi e meno concentrati su tutti gli altri elementi del programma.
Per aumentare tipologie e numero di quads si è di conseguenza portati a ridurre e semplificare tutto il resto.
Ebbene, l’ISU ha assecondato questa tendenza con ulteriori modifiche e con un atteggiamento, come dire… , piuttosto libero dei giudici.

I pattinatori sono stati invogliati e spronati a tentare i quadrupli, anche caduti, anche sbagliati, anche non completamente ruotati, perché comunque il punteggio avrebbe dato loro ragione.
Tutto questo a scapito di chi le regole le ha sempre seguite scrupolosamente ma, soprattutto, non ha mai voluto scendere a compromessi.
Yuzuru Hanyu non ha mai accettato di abbassare la qualità e la complessità in alcun elemento del suo pattinaggio, non ha mai voluto alleggerire i programmi, eppure ha aggiunto anche lui altri quadrupli, evolvendosi di stagione in stagione.
Non è il caso ora di dilungarmi in questo discorso, basti tenere presente lo stato delle cose: dalla stanza dei bottoni, da anni, si sta tentando di sfavorire “qualcuno” per favorire “qualcun altro”, per interessi di vario tipo, evidentemente.

Questo andamento in pista doveva essere giustificato, o avvalorato da qualcos’altro, qualcosa che potesse in qualche modo far calare la popolarità di Hanyu quel tanto necessario per rendere credibile una presunta rivalità tra questi due pattinatori completamente diversi l’uno dall’altro, direi opposti.
A questo punto era il turno dei media, che hanno creato una narrativa ad hoc per promuovere una persona e sminuire l’altra.
Si è ricorsi a sottolineare per l’uno le lezioni di danza in età infantile, l’università prestigiosa frequentata, il duro lavoro… senza nemmeno prendersi la briga di fare un vero confronto, ma semplicemente ignorando che anche l’altro soggetto in questione studia, lavora, fa sacrifici, così come d’altra parte fanno tantissimi pattinatori e sportivi di ogni disciplina.

Gli ISU Skating Awards sono una trovata pubblicitaria, promozionale, di immagine volta a portare un pubblico maggiore al pattinaggio di figura, rendendolo più visibile.
Non alzando il livello tecnico, non migliorando l’aspetto tecnologico, non promuovendo la correttezza delle valutazioni, MA creando un legame tra questo sport e lo show business, che tanti soldini porta in saccoccia.
La premiazione avrebbe dovuto svolgersi nel contesto dell’Exhibition Gala dei Mondiali di Montreal, a marzo.
La competizione è stata annullata causa Covid-19 ma si è deciso di portare avanti il progetto degli Awards, facendone un evento virtuale.
Tale novità aveva già suscitato innumerevoli polemiche, come avrete già capito, a cui si aggiunse quella di coloro i quali avevano già acquistato i biglietti per il Gala e solamente DOPO seppero che questo sarebbe stato sostituito da tutt’altro, con la pista in buona parte coperta da un palco, acrobati, cantanti ecc.
Chi paga il biglietto per assistere ad un Gala di pattinaggio vuole vedere i pattinatori ed è assolutamente scorretto cambiare il programma dopo aver venduto i biglietti!

Questa è la situazione quando mancano pochi giorni alla cerimonia di assegnazione degli ISU Skating Awards, prevista in live streaming l’11 luglio dalle h 16.00 alle h 18.00.

Ripercorriamo ora brevemente i fatti di avvicinamento alla data della cerimonia:

24 giugno 2020
Annuncio della cerimonia e dei premi che verranno assegnati.

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26 giugno 2020
Le nominations, tre per ognuno dei premi in palio.
Yuzuru Hanyu è stato nominato in due categorie:
– miglior costume
– MVS (Most Valuable Skater)

Quest’ultimo è il premio più prestigioso, almeno per come è stato concepito dalla Federazione, come “importanza” dovrebbe, nelle loro intenzioni, rivestire il peso equivalente all’Oscar come Miglior Film nella premiazione degli Oscar Academy Awards. Ciò significa che sarà assegnato per ultimo, in una escalation di emozioni. (Sì, è sarcastico, mi viene da ridere…  )

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28 giugno
Il testo scritto sul sito ISU a motivazione della nomination per il miglior costume.

Siamo così giunti ad oggi, 4 luglio.
Quali sono le novità?


4 luglio
L’ISU ha pubblicato il testo che descrive ognuno dei nominati come MVS, così come aveva fatto nei giorni precedenti con le altre categorie (poche righe fa avete potuto leggere quella relativa al costume di Origin).

Su Chen, tra varie imprecisioni, non ci si dimentica tuttavia di citare i suoi studi universitari (a Yale, ovviamente, mica pizza e fichi!) e il suo bronzo olimpico.
Approfitto per esprimere il mio dissenso alla consuetudine di riferirsi alle medaglie olimpiche senza specificare se queste siano state ottenute nel Team Event o nella gara individuale, quella classica insomma. Il problema è nato nel 2014, quando per la prima volta venne disputata la gara a squadre.
Trovo scorretto definire le medaglie vinte in quel contesto esattamente come le altre. Non hanno lo stesso peso, non possono in alcun modo essere equiparate.

Se si fa parte della nazionale Russa, Statunitense o Canadese la medaglia è praticamente assicurata, dato che stiamo parlando delle tre nazioni più forti a livello assoluto, nella somma delle quattro discipline. Chi invece appartiene ad altri Paesi non ha alcuna possibilità di ottenere quelle medaglie.
Lo stesso Hanyu, pur essendo indiscutibilmente il numero 1, non potrebbe vincerla perché il suo Giappone, pur competitivo in campo maschile e femminile, non lo è altrettanto nelle discipline di coppia. Oltre a ciò, va tenuto presente che non tutti i componenti del Team danno lo stesso contributo al risultato finale.
La medaglia di bronzo di Chen è dunque lecito citarla, ci mancherebbe, ma bisognerebbe specificare di cosa si tratta.

Su Yuzuru Hanyu e sul perché sia tra i nominati come MVS è stato scritto questo:

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Dunque, “il primo uomo Giapponese ad aver vinto l’Oro olimpico”.
Non si sono dimenticati qualcosa? Non parlo di dettagli, come il fatto che sia anche il primo asiatico ad aver raggiunto l’obiettivo, ma una cosa importante: non ha vinto un oro, ma DUE, consecutivamente. Uno dei pochissimi ad esserci riuscito in tutta la storia del pattinaggio e il primo dopo ben 66 anni a compiere l’impresa. Direi che come “svista” è bella grossa!

Quattro volte medaglia alla Finale di Grand Prix. Errore! Yuzuru ha vinto per SEI volte una medaglia alla GPF e di queste medaglie quattro sono d’Oro! Altra svista…
Infine vengono citate le vittorie nei Mondiali e nella Finale di GP Junior ma si chiude dicendo che è “uno dei più medagliati”. Perché non dire che è L’UNICO, in campo maschile, ad aver raggiunto il Super Slam?!
Infine, per lui non si cita nulla riguardo gli studi, ovviamente.

Ho sottolineato gli “errori” più gravi, ma le biografie sono piene di imprecisioni e, guarda caso, rivelano un tentativo nemmeno troppo velato di sminuire Hanyu. Chissà come mai…  

Già i giudizi in pista non sono imparziali e corretti, che poi addirittura dei testi sul sito ufficiale rivelino questa mancanza di rispetto è stato davvero troppo. Potremmo definirla la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Anche Massimiliano Ambesi, commentatore per Eurosport di svariate discipline invernali, tra cui il pattinaggio di figura, ha espresso il suo dissenso
con un tweet…

… e ancor più con un post sulla sua Pagina Facebook.

Il post di Max è stato tradotto in Giapponese da Nymphea sul suo BLOG: Pianeta Hanyu.

I sostenitori di Hanyu e tanti che amano il pattinaggio e lo sport corretto si sono sollevati in una protesta fatta attraverso i social: messaggi, rimproveri, lamentele e… il boicottaggio.


La mobilitazione è generale, unita e compatta, seppur non condivisa proprio da tutti, questo è doveroso dirlo.
Mi riferisco a una piccola parte del fandom di Hanyu contraria al boicottaggio della cerimonia.
Tuttavia la stragrande maggioranza ha percorso questa strada e in un batter d’occhio da tutto il mondo i vari gruppi Facebook, Fan Club, Forum, le svariate comunità di fans sui social e account su Instagram, Twitter e altre piattaforme hanno ufficialmente aderito all’iniziativa.

Si tratta di ignorare ed evitare di diffondere, condividere, pubblicizzare la cerimonia e in generale il sito e i vari account ISU (avrete notato che non ho postato link ai profili ufficiali della Federazione né al sito ISU; ebbene, ora sapete il perché).

Non sono riuscita a salvare e annotare tutti i gruppi che hanno aderito, ma posso menzionare i seguenti.

Quelle che seguono sono le “dichiarazioni” di adesione al boicottaggio, solo quelle che ho notato su Twitter.

Partiamo dal nostro gruppo italiano.

Gruppo vietnamita

Gruppo russo

Si è scoperto che ai Mondiali di Stoccolma 2021 risultano mancanti due degli sponsor presenti nell’edizione di Montreal 2020, o quella che avrebbe dovuto esserlo. Mancano Canon e Citizen.
Ovviamente non siamo così ingenui da pensare che questo abbia a che vedere con Yuzuru Hanyu, ma fa piacere vedere che, almeno Citizen, è invece un suo sponsor.
Lanciamo l’idea agli altri di seguire l’esempio dei due su citati, soprattutto a Kosé.


5 luglio
L’ISU risponde con una bomba, che sa tanto di croccantino per addestrare i cani: un video messaggio di Yuzuru che ENTUSIASTICAMENTE invita tutti a non perdere per nulla al mondo la strabiliante cerimonia degli Awards.

Guardatelo, sprizza gioia ed entusiasmo da tutti i pori!
(Sì, esattamente come un ostaggio, come in tanti avete fatto notare)

Non si sono resi conto però che stanno giocando con il fuoco, perché i suppoerters di Yuzuru Hanyu a questo punto diventano davvero Fanyus e sono pronti a fare scudo attorno al loro “bimbo” per proteggerlo.
Federazione e media hanno affiancato il loro atteggiamento irrispettoso e insultante alla sua espressione veramente contrariata, come di chi sta svolgendo un compito cui è costretto… e a noi questo fa tanta rabbia, perché nessuno merita un trattamento del genere, ancor meno se si considera che proprio lui viene usato, sì, USATO dalla Federazione, dagli sponsor, dalle TV per attirare pubblico, per creare interesse; lui è quello che fa vendere i biglietti e muove un’altissima percentuale dell’economia che gira attorno al mondo del pattinaggio di figura.
Quindi… quando vi fa comodo sfruttate la sua popolarità e poi lo trattate così?! Non è accettabile.

Se vi state chiedendo a cosa serve il boicottaggio, vi rispondo immediatamente: a niente!
Purtroppo non servirà a niente, perché tutti faranno finta di non aver notato nulla e si parlerà solo di successo e trionfo. Invece vedranno. Vedranno meno likes, meno retweet, meno risposte, meno commenti, meno visualizzazioni ai loro video e meno utenti online durante lo streaming.
Tanti, tantissimi ci saranno, guarderanno, commenteranno, ma buona parte di noi non lo farà e credetemi, se chi lo ha annunciato sarà fedele alla propria dichiarazione di intenti, la differenza non potranno non notarla.
Per il momento possiamo fare solo questo e questo faremo.

Il forum Planet Hanyu ha organizzato, a sostegno e rinforzo di questo nostro boicottaggio, uno streaming party su Twitch, nel corso del quale verranno visualizzati video di Yuzuru. Una bella maratona yuzuriana di ben 2 ore!
L’appuntamento è in contemporanea alla diretta ISU:
sabato 11 luglio h 16.00-18.00.
Diffondete utilizzando l’hashtag #YuzuSkatingParty !


6 luglio
Sul sito ISU la biografia di Yuzu nominato come MVS è stata modificata.
Ora è così.

E’ stata aggiustata qualcosina ma non ancora tutto. Dite che dobbiamo accontentarci? Temo di sì.
Più e prima ancora della malafede o della scorrettezza, credo che questo genere di cose sia da imputare a ignoranza, superficialità e mancanza di professionalità.
Dispiace.

Dopo avervi reso conto di queste giornate di fuoco, vi voglio salutare ricordando sempre che

“Yuzuru Hanyu is the biggest star of the Olympic Channel”.   Visualizza immagine di origine

 


Come sempre, se ne avete voglia, lasciate un commento!

Un abbraccio a tutti, alla prossima.
Ciao ciao!



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Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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