3.11 Then and Now Part3: Hana wa Saku. Flowers Will Bloom

3.11 Then and Now Part3 Yuzuru Hanyu Hana wa saku
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8 marzo 2021. Oggi è la Festa della Donna, quindi… un augurio a tutte le donne. Soprattutto il mio augurio è che una festa del genere non serva più, e che ogni giorno ci sia amore e rispetto per CHIUNQUE.
Detto questo, vorrei invece passare ad un argomento che mi sta molto a cuore:
Il decimo anniversario del Great East Japan Earthquake, ormai noto come 3.11.
3.11 Then and Now Part3: Hana wa Saku. Flowers Will Bloom

L’11 marzo di 10 anni fa un terribile terremoto ed un altissimo tsunami colpirono le coste orientali del Giappone e causarono anche un incidente alla centrale nucleare di Fukushima; una triplice calamità che portò morte e devastazione.
Essendo il decimo anniversario, ho deciso di dedicare non uno, ma quattro articoli al tragico evento, consapevole che non sarà mai abbastanza per poterne parlare diffusamente quanto si dovrebbe.
Quello che state leggendo è il terzo di questi 4 articoli, pubblicati nella settimana di avvicinamento all’anniversario.

Vi siete persi i primi due? Niente paura, eccoli qua:
3.11 Then and Now Part1: 10 anni dopo il disastro del Great East Japan Earthquake
– 3.11 Then and Now Part2: Il Great East Japan Earthquake negli anime


Il tema su cui voglio concentrarmi in questo terzo articolo è 

Hana wa Saku
(花は咲 , ossia I Fiori Fioriranno/Sbocceranno)

hana wa saku 3.11 yuzuru hanyu
Copyright ©NHK

Si tratta di un brano prodotto da NHK tra il 2011 e l’inizio del 2012, con musica composta da Yoko Kanno e parole scritte da Iwai Shunji, per sensibilizzare e sostenere gli sforzi della ricostruzione a seguito del Great East Japan Earthquake.
Tutti coloro che sono stati coinvolti nel progetto presentano un profondo legame con le aree colpite, dalla compositrice, al paroliere, ai cantanti.
Questi ultimi sono personaggi noti del mondo dello spettacolo, della musica, del cinema, della TV, dello sport ecc.

QUI trovate il testo in Giapponese (scritto sia in kanji che in romaji) e la relativa traduzione Inglese.
QUI il pdf dello spartito musicale.
QUI i commenti della compositrice Yoko Kanno e del paroliere Iwai Shunji, entrambi originari della prefettura di Miyagi.

Le parole costituiscono un messaggio da parte di coloro che hanno perso la vita in quel disastro verso chi è ancora vivo.
La canzone ha raggiunto la vetta delle classifiche in Giappone e ha colpito emotivamente tutto il mondo.

Tra il 2013 e il 2017 è stata promossa un’iniziativa volta a raccogliere video da parte di persone da ogni Paese, impegnate a cantare Hana wa Saku per esprimere la propria vicinanza alle aree colpite.
QUI trovate i video pervenuti a NHK.

Importante sottolineare che l’intero ammontare delle royalties è stato devoluto dalla NHK Public Welfare Organization a sostegno della ricostruzione.

QUI trovate il brano nelle versioni disponibili su iTunes.

Questa la versione originale.

 

Ad essa ha fatto seguito la versione Inglese, rivolta ad un pubblico internazionale.

 

Nel 2012 Hana wa Saku venne utilizzato come chiusura dell’ultima tappa del Grand Prix di pattinaggio di Figura, l’NHK Trophy, tenutosi in quell’occasione a Rifu, Miyagi, un centro vicinissimo a Sendai.
Su quelle note venne creato il numero di gruppo del Finale.

Si trattò della prima competizione internazionale di pattinaggio ospitata dal Giappone dopo il 3.11 e per l’occasione fu scelto un luogo decisamente molto significativo: una cittadina pesantemente colpita da quella catastrofe e un’arena che nei giorni del disastro era stata adibita a luogo in cui conservare i cadaveri.

Quella tappa di qualificazione del Grand Prix 2012 fu vinta da Yuzuru, che per la sua esibizione scelse un altro brano dedicato al 3.11: Hana ni nare, di Fumiya Sashida.

Questo il Finale di quell’Exhibition Gala, con commento di Eurosport Italia.

 

 Il destino ha voluto che Yuzuru fosse legato a doppio filo non solo alle sorti della sua terra ma anche a questa canzone.

Quando dopo Sochi 2014 tornò in patria come Campione Olimpico, primo pattinatore giapponese a riuscire nell’impresa (nel 2006 la via era stata aperta da Shizuka Arakawa, che fu la prima pattinatrice del Sol Levante a raggiungere tale traguardo), prese vita un progetto che lo coinvolse direttamente nella promozione di Hana wa Saku e permise, tramite la sua fama, di diffondere il messaggio ovunque.

La sua esibizione fu eseguita nel giugno del 2014 nella sua città, sul ghiaccio dell’Ice Rink Sendai, la pista in cui aveva mosso i primi passi con i pattini e in cui era cresciuto fino al trasferimento a Toronto; pista gravemente danneggiata dalla scossa principale del 3.11.
Per l’occasione venne creata una versione appositamente riadattata del brano, con un arrangiamento curato ancora da Yoko Kanno e cantata dalla voce solista di Fumiya Sashida.
Nanabi Abe, colei che fu allenatrice di Yuzuru dalla categoria junior fino ai Mondiali di Nizza 2012, si occupò della coreografia.
Infine Yuzuru mise il cuore e l’anima in un’interpretazione delicata e toccante.

QUI potete trovare i brevi commenti rilasciati da Yuzuru Hanyu, Yoko Kanno e Fumiya Sashida riguardo questo loro progetto comune.

Il video della sola esibizione.


Questo invece comprende anche il making of.

 

Arriviamo così alla stagione 2014-2015, molto complicata per Yuzuru: prima problemi alla schiena che lo costrinsero a ritirarsi dal Finlandia Trophy, poi il terribile scontro in pista con Han Yan nel corso dei 6 minuti di warm-up prima del programma libero della Cup of China, a cui seguì un NHK Trophy sotto tono a causa della condizione fisica precaria in seguito a quell’incidente e, finalmente, la gloriosa Finale di Grand Prix a Barcellona.
I problemi per lui, però, non erano finiti: nel giro di pochi giorni un’infezione all’addome lo costrinse, dopo una vittoria dei Nazionali conquistata tra i dolori, al ricovero e ad un intervento d’urgenza per rimuovere il residuo uracale che causava il problema. Seguirono i difficili mesi di recupero, resi più complicati da una distorsione alla caviglia, e infine i Mondiali di Shanghai, con un secondo posto amaro.
In tutto questo seppe ugualmente regalarci vere e proprie perle e commuoverci sempre e comunque, vero esempio qual è.

E’ quanto accadde anche all’NHK Trophy, da lui concluso in una deludente quarta posizione. Nonostante ciò mise l’anima nell’esibizione del Gala, Hana wa Saku, appunto.

 

Altra occasione in cui Yuzuru Hanyu, questa volta non da solo, si esibì sulle note di Hana wa Saku, fu l’Ice Show denominato “NHK Trophy Special Figure Skating Exhibition” che si tenne il 9 gennaio 2016 a Morioka, località colpita dalla devastazione del 3.11, in vista del quinto anniversario dalla tragedia e con lo scopo di dare in beneficenza il ricavato dalla vendita dei biglietti.

Come ho detto, questa volta non pattinò da solo, si trattò invece di un’altra versione del brano e di una nuova coreografia, curata ancora una volta da Nanami Abe, per creare un’esibizione di 4 pattinatori insieme. Oltre a Yuzu, Shizuka Arakawa, Takeshi Honda e Akiko Suzuki, aventi tutti un forte legame con il Tohoku e con Sendai in particolare.

Questo il video, con esibizione e making of.

 

Nel 2013 è stato prodotto un breve video animato di 5 minuti che sulle note di Hana wa Saku narra di creature fatate chiamate Petali, che da sempre vegliano su di noi e ci proteggono, portando gioia.
QUESTA la pagina ufficiale. 

 

Nel 2018, dopo il ritorno della delegazione olimpica giapponese da PyeongChang, venne realizzato un nuovo video, questa volta con la partecipazione degli atleti in veste di cantanti. Ovviamente anche Yuzuru vi prese parte.

Questo il video.

 

Il making of, in due parti.  

 

Siamo giunti così al 2021, anno che segna il decimo anniversario da quell’11 marzo 2011.
NHK ha realizzato una nuova versione di Hana wa Saku, cantata in 11 lingue: Birmano, Cinese, Inglese, Francese, Hindi, Indonesiano, Portoghese, Russo, Spagnolo, Swahili e Vietnamita.
QUESTA la pagina ufficiale.

 

Per il decimo anniversario, infine, Fumiya Sashida ha eseguito una nuova personale versione, come omaggio alle vittime e ai superstiti.

Se poi cercate su YouTube “Hana wa Saku” potete trovare tante altre interpretazioni, da parte di cori o cantanti da tutto il mondo.

Ma non è finita.
Giovedì 25 marzo, in occasione dell’avvio della staffetta che porterà la torcia con la fiamma olimpica in giro per tutto il Giappone sino a giungere allo stadio olimpico di Tokyo nella serata della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi, il 23 luglio 2021, un coro di bambini della prefettura di Fukushima ha intonato proprio Hana wa Saku.

Tre giorni dopo, Domenica 28 marzo, Yuzuru Hanyu ha nuovamente proposto Hana wa Saku in occasione dell’Exhibition Gala che ha chiuso i Mondiali di pattinaggio di figura 2021.
Il costume da lui indossato in precedenza per questa esibizione si trova attualmente esposto alla mostra sul decimo anniversario del 3.11, aperta a Tokyo, per cui Yuzuru è sceso sul ghiaccio con un costume color salmone utilizzato alcuni anni fa durante uno dei tour di Fantasy on Ice. 
Il brano commovente e pregno di significato, i colori del costume e delle luci e la sua leggerezza ed espressività infinita hanno creato una vera magia sul ghiaccio di Stoccolma.

Avrete sicuramente notato che il fiore mostrato in questi video è sempre una Gerbera, che nel linguaggio dei fiori indica speranza e positività.

 


Come sempre, se vi va, lasciate un commento, mi farebbe molto piacere.
Fra tre giorni vi aspetto per l’ultimo post di questa breve serie dedicata all’anniversario del 3.11, post nel quale ci concentreremo sullo stretto rapporto tra Yuzuru Hanyu e la traumatica esperienza del Great East Japan Earthquake, esperienza profondamente dolorosa ma così importante per la sua crescita e formazione, e che in buona parte ha contribuito a renderlo la persona speciale che noi conosciamo.

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A prestissimo! 



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Autore: EleChicca

Italian. I like Japan, cats, fashion dolls, anime&manga, figure skating and a lot of other things, but, above all, I LOVE Yuzuru Hanyu! ??

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